lunedì 5 dicembre 2016

Il NO, i significati, l'imbarbarimento e il futuro


Eccola là, la vittoria schiacciante del NO. Ammetto candidamente che ci speravo ma non ne ero per niente convinto. Non è facile anzi, non era facile almeno fino a ieri capire davvero cosa volesse il paese dalla politica italiana. La Costituzione ha ancora fascino e sono convinto ora più che mai che non è essa il problema (le regole del gioco) bensì chi opera nel mondo della politica (i giocatori).

L'estate scorsa, invero pochi mesi fa, ho letto il libro "Perché NO" di Travaglio e Truzzi (una delle sue giornaliste). Mi ha soddisfatto a metà. Mi spiego. A fronte di una volontà di spiegare i perché e i come della riforma spazzata via ieri, i due giornalisti hanno ecceduto nel canzonatorio, marchio di fabbrica di Travaglio. Un libro quindi che non ha presentato chissà quali contenuti, scritto forse così apposta: pronto per il mercato del grillino medio, che poca cultura mostra di avere nelle discussioni all'interno dei socials e all'interno del sacro corano a cinque stelle, il blog di proprietà di Grillo. Era comunque un primo passo per cercare di capire questa riforma.

Avendo io una Laurea in Legge, la mia forma mentis mi ha portato a cercare e leggere il testo della riforma. Vi ho trovato tanta confusione esplicativa, di costruzione, e uno strisciare nel profondo di quel fetore di Democrazia Cristiana che tanta nausea mi provoca quando lo avverto. Mi direte: ma la DC è morta qualche decennio fa. Errore! La DC ha perso il nome, ma si è sminuzzata in gruppetti che sono confluiti un po' dappertutto, restando viva e attiva nel centrodestra berlusconiano e nel centrosinistra dalemiano, e ha trovato in Renzi l'ariete per cercare di dare l'ennesima spallata al nostro ordinamento giuridico. Ma la spallata è stata contrastata. Questa riforma spostava l'asse dell'equilibrio dei poteri (conquista della dottrina giuridica di millenni) a favore dell'Esecutivo, sminuzzando la valenza del Parlamento, indebolendo le autonomie locali. Gravissimo.

La DC è già pronta: ha Mattarella al Quirinale e il modo per tirare avanti lo troverà. Troverà un altro personaggio da mettere in tv per ostentare sicurezza. Io sono convinto che Renzi abbia completato lo smantellamento di quel poco che restava del PCI, la cui fine era stata tracciata perfettamente da D'Alema. Renzi ha seguito la strada, e il PD oggi è tanta DC e poco altro. Già: chi non era allineato è stato demonizzato, isolato; le commissioni parlamentari che si sono occupate della riforma sono state ripulite da chi non era in linea coi dettati renziani, o meglio democristiani. Si è cercato di usare l'ANPI per sdoganare un SI vergognoso a questo sfascio. E' andata male, per nostra fortuna.

Mi ha aiutato molto di più un testo fantastico, non troppo tecnicistico ma sicuramente ben attento a far vedere nelle pieghe della riforma cosa andava bene (poco) e cosa invece no (tanto). L'ha scritto il Prof. Andrea Pertici, docente di Diritto Costituzionale all'Università di Pisa. Il suo titolo è "La Costituzione spezzata". Vale la pena andarlo a cercare anche ora, a urne chiuse e risultato acquisito. Va letto con attenzione, messo da parte per altri momenti. Del resto costa anche poco (in e-book lo stanno svendendo).

Non avete visto in giro il Prof. Pertici? Non mi stupisce. Solo Civati lo ha portato in giro, col suo progetto "Possibile". Ne ha parlato forse una volta Il Fatto Quotidiano, una volta L'Espresso, poi niente. Non l'ho visto in TV, né nel blog di Grillo. Pertici non piaceva a nessuno. Non piaceva a Renzi e chi è salito sul carro del SI (molta stampa e tanta televisione) perché uno che parla bene, spiega bene le cose è pericoloso per chi vuole forzare la nostra Democrazia. Non è piaciuto a Grillo o Salvini e la loro base talebano-razzista: per capirlo ci vuole cervello, e fra i leghisti questo non esiste, mentre fra i grillini uno o due ogni tanto li si trova, ma è poca cosa davvero.

Questo referendum conferma che la politica italiana è come un Cerbero a più teste. Quale novità. Quel che ci aspetta in futuro è difficile da dire. Continuerà di sicuro la lotta per la legge elettorale (ora si attende la Consulta e le sue parole sull'Italicum - che è largamente incostituzionale). Ogni schieramento politico si farà i suoi calcoli, proponendo ciò che riterrà più opportuno ma mascherando questa affermazione col mantello dorato del "è quello che serve al paese". Poi ci sarebbero cose importanti da sistemare. Due a caso, pescate dal mucchio. Anzitutto una vera riforma del diritto del Lavoro e dell'Economia in generale. Il JobsAct di Renzi è fumo negli occhi. Fumo che forzatamente ha colpito anche l'ISTAT che valuta i dati sull'occupazione. I voucher sono una fregatura e hanno favorito il lavoro in nero. Oggigiorno qualunque impresa può acquistare un voucher per un'ora di lavoro, far lavorare un disoccupato disperato per tante ore, pagargli la misera differenza in nero. Però per i rilevamenti ISTAT basta quella sola ora al mese per considerare l'occupato come tale. Poi la Scuola. Questo governo oggi al capolinea (almeno spero) ha continuato l'opera di depauperamento della Scuola Statale a favore delle scuole private (per la gioia della Chiesa cattolica, che tanti voti porta). Sulla Cultura non si è voluto investire: se siamo tonti siamo più plasmabili. E' sempre la solita storia. Che brutta, questa "Buona scuola": tanti computer e via i soldi per il resto, sempre meno fondi per gli insegnanti di sostegno, per il lavoro degli insegnanti titolari di cattedra, per i supplenti. Non si è risolto niente. Si è soltanto impoverita la Cultura. Bravo Renzi.

A proposito di Renzi. Lui e gli altri yuppies avranno finalmente capito che non servono a niente? La Madia, presa già a schiaffi della Corte Costituzionale... la Boschi, che ha messo firma e faccia in questo 40% sconfitto dall'Italia... tutti gli altri ragazzetti inetti (come è inetto Di Maio, l'universitario fuoricorso baciato dal blog). Essi non valgono niente. Meritano il dimenticatoio: loro e il loro inesistente senso dello Stato. Lo stesso senso dello Stato totalmente assente in Salvini e i leghisti, come in Grillo e scherani pentastellari.

Che brutta Italia.

Alla fine della fiera i renziani, coloro che sono saliti sul carro di un ragazzo sbruffone e pieno di sé, hanno completato la mutazione, raggiungendo i grillini e i leghisti sullo stesso campo, quello dell'indecenza. E non è solo la classe politica quella su cui sto puntando il dito in questo giudizio, ma anche la base talebana dei social network. Gli insulti e gli sfottò, l'incapacità di capire davvero le cose, una superiorità che è solo presunta, un analfabetismo funzionale incredibili. Le basi del PD, della Lega, dell'ex PDL e del Movimento 5 Stelle sono sul desktop di una vera e propria PNL (programmazione neuro linguistica) massificata. Cercate su wikipedia, presto, popolo della rete!

Io ho votato NO. Con convinzione e nel merito. Mi hanno detto che sono imbecille, fascista, che ho fatto come i grillini e i leghisti. Ehi, dall'altra parte c'erano Renzi e Verdini eh! Ha fatto tutto schifo. E lo ripeto, popolo di certi assoluti su tutto: io sono andato a fondo nel merito. Voi siete ancora lì a scannarvi a suon di insulti e hashtag. Continuate pure, popolo di capre. Il giorno che recupererete il cervello non sarà mai troppo tardi. C'è una cosa importante però da dire o meglio da ribadire, a logica conseguenza di quanto scrivo: a mio giudizio il NO è stato più un voto di protesta contro Renzi (e tutto il buio torbido che sta dietro di lui a tenere i fili) che una vera difesa della Costituzione. Noi pochi che abbiamo votato NO solo sul MERITO della questione l'abbiamo difesa. Noi sì.

Ehi PD, dieci anni fa hai avversato la riforma berlusconiana, che con pochi elementi diversi da questa di oggi produceva lo stesso effetto nefasto di quella odierna. Ieri non ti piaceva, oggi sì. Dove sta la tua coerenza? Dove sta la coerenza degli elettori del PD che hanno messo la croca su SI? Ve lo dico io: non c'è. Voi valutate le cose a seconda di chi le fa, non nel loro contenuto. Lo ricordate il referendum del 2005? Lo avete dimenticato, vero? Non lo ha dimenticato quella piccola parte di voi che ha avuto le palle di barrare il NO. E poi io, e pochi altri.

Nel discorso degli sconfitti, e con questo chiudo l'alluvione di parole, c'è ovviamente anche il PD sardo. Sì, vivo in Sardegna, la regione italiana col più alto numero percentuale di NO in questa tornata referendaria. Pigliaru e tutti gli altri che hanno scelto - come è sport nel PD - di salire sul carro del vincitore hanno preso un bel ceffone. Non avete davvero capito niente. Sabato pomeriggio sono andato all'inaugurazione di una mostra. Vi ho incontrato una esponente del PD sassarese (c'era anche il sindaco assieme a quello che lo tiene sotto controllo). Mi ha chiesto cosa votavo, gliel'ho detto, spiegando che avendo gli strumenti (la mia Laurea, che è anche la sua) per capire la riforma il NO era scontato, logica conseguenza. L'ho fatta secca. Ha replicato che anche lei guardando al merito era d'accordo. Là avrei potuto infierire facilmente: dicendole che o non aveva capito oppure che se aveva capito era d'accordo con lo sputo in faccia quella Democrazia che è il sale della Costituzione. ma ho lasciato perdere. Mi basta sapere che ora sta rosicando, come Pigliaru e tutti gli altri, nel loro nulla. Il NULLA. Ah, presidente Pigliaru: tanti saluti - fra gli altri - a Deiana. Voi due avete perso talmente tanti voti in questi anni che neanche lo immaginate. La Sardegna vi ringrazia. E vi presenterà il conto.

lunedì 21 novembre 2016

Referendum e decadimento


Ormai non scrivo più con continuità in questo blog. Stavo guardando nella banca dati gli ultimi post: sono stato regolarissimo fino a tutto il 2014, poi ho pubblicato due aggiornamenti nel 2015 e l'ultimo a febbraio di quest'anno.

giovedì 18 febbraio 2016

Unioni Civili, Stepchild Adoption e Rabbia

      
GRAZIE SENATRICE
Gennaio 2015. Questa è stata l'ultima volta in cui mi sono seduto al pc per scrivere qualcosa nel blog. E' passato un sacco di tempo. Perché avevo smesso? Il motivo è semplice: la politica era scesa a un livello ancora più basso. Pensavo si fosse toccato il fondo, e invece mi rendo conto che c'è tanta gente che continua a scavare con certosino zelo ancora oggi.

A distanza di 13 mesi è questo forte sentimento di rabbia per come sta procedendo la vicenda delle Unioni Civili a farmi sedere nuovamente battendo con nervosismo sulla tastiera. Io qualche settimana fa sono andato nella piazza centrale della mia città per unirmi alla manifestazione a favore delle Unioni Civili. Nel pomeriggio una trentina di "sentinelle" si era messa in posa a leggere libri per protestare in silenzio contro una legge che è un atto dovuto di Civiltà a favore di chi ancora oggi è oppresso solo perché ha un gusto sessuale diverso dal mainstream dominante.

Già, è un gusto sessuale. E' libero. Nessuno deve metterci bocca. Nessuno ha il minimo diritto di interferire con esso in tutte le sue manifestazioni, fra le quali il diritto a essere uguali agli eterosessuali anche in materia di Diritto di Famiglia. La legge sulle Unioni Civili vuole fare proprio questo. E l'Italia, perennemente in ritardo rispetto agli altri paesi dell'occidente europeo, ha la possibilità di arrivare ad applicare il Principio di Eguaglianza sancito dall'art. 3 della Costituzione Repubblicana, che riporto giusto perché se ne abbia ancora una volta contezza:


Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Da dove nasce questo odio, avversione becera contro il pareggiamento dei diritti?

Dall'ignoranza.

E l'ignoranza intesa in senso lato è figlia di un modo arretrato di concepire la vita e la società. Pesantissime responsabilità sono in mano al Clero e alla sua arretratezza. Quando leggo che un Papa Francesco si tira indietro e che un Bagnasco (ma non è l'unico) mette becco su questioni di Civiltà per mantenere alta quella inciviltà che ha nel suo cuore e nel suo cervello; quando vedo che tanta gente che siede in Parlamento da' ragione al Bagnasco, dimenticando che lo Stato deve essere LAICO (in senso lato), semplicemente mi prudono le mani.

Avevo smesso di scrivere nel blog perché mi facevano schifo tutti, oggi questo schifo è ancora maggiore e torno a scrivere perché questa vicenda è di una bassezza senza fine. E non dobbiamo chinare il capo: è una lotta di Civiltà.

Vediamo gli attori di questo teatrino dell'assurdo. Iniziamo dal Partito Democratico oggi in mano alla nuova (?) Democrazia Cristiana, ben incarnata da una persona che per come parla palesa evidenti problemi: Matteo Renzi. La fusione fra quella che era la Margherita e il PDS avevano creato un marasma di differenti ispirazioni. Oggi la componente di Sinistra (e quindi progressista, innovatrice) pare essere la minoritaria, a fronte di una parte assolutamente preponderante di conservatori che si definivano centristi ma sono invece il prodotto di una DC che era più Destra post mussoliniana che altro. Due anime inconciliabili praticamente in tutto. 

Nella vertenza Unioni Civili questa distanza fra le parti interne al PD si è accresciuta: l'ignoranza di chi avversa il DDL Cirinnà, il voler fare affari col Clero per averne poi i voti si scontrano con le anime di chi vuole una Società davvero Civile, una società in cui non vi siano più differenze fra i cittadini. Il Clero è gerarchico, la politica è gerarchica DAPPERTUTTO, lo è nel PD.

La senatrice Cirinnà e chi con lei scrisse il DDL e lo presentò nel 2013 al Parlamento sapeva bene che si sarebbe scontrata anzitutto col PD conservatore di bigotta e fascista composizione. La stessa senatrice ha detto che però il problema non è solo quello delle due anime del PD di cui sopra, ma c'è anche un altro aspetto, il perenne "io lo voto se mi dai qualcosa":

Unioni civili, Cirinnà accusa i dem (e ritratta) “Tradita dai renziani che volevano un premio”


Il dato di fatto consueto è che il PD è inaffidabile: le due anime opposte e la ricerca del premio, lo scambio sulla pelle dei cittadini. E non cambierà mai. Io sono contento di non averlo mai votato questo partito su cui comunque ho riposto in passato le mie disperate speranze. Alludo ai due governi di Romano Prodi, fatti cadere il primo dallo strappo incosciente di Bertinotti non ricucito volutamente da D'Alema (uno dei peggiori politici di sempre nella storia d'Italia) e il secondo dalla compravendita dei senatori per la quale sono state già condannate diverse persone. Che schifo.

Passiamo all'ex PDL, quindi le varie Forza Italia o quel che ne resta, NCD, Lega e se sto scordando qualche nome la sostanza non cambia, ma la nausea resta sempre altissima. Qui un po' più che nel PD c'è questa ignoranza strisciante, questo odio verso tutti (gli altri, a partire dagli omosessuali), questa volontà di restare ancorati a un'idea superata e antiquata della società. Qui c'è tanta feccia. Qui c'è gente che soffia sull'odio verso gli extracomunitari, i rifugiati, gli omosessuali. Qui si parla di famiglia tradizionale, di "diritto dei bambini ad avere un padre e una madre": la frase più usata.

Per replicare a questa aberrazione non ci vuole poi molto: bastano due grammi di cervello e altrettanti di cuore. I bambini hanno diritto a essere trattati bene, educati, cresciuti e mantenuti e mandati a Scuola: cose che una qualunque famiglia sa e può fare benissimo, sia essa formata da un uomo e una donna, due uomini oppure due donne. La differenza fra il Bene e il Male è in una cosa: l'amare e educare bene i figli, non il sesso di chi lo fa. Ecco il grande errore nel quale cade troppa gente, dando retta ai politici della Destra italiana e dando retta al razzismo che troppi nel Clero spargono in giro. Io ho la fortuna di avere conosciuto più di una brava persona all'interno del Clero e di non avergli mai sentito pronunciare questi abomini, ma il dato di fatto è che rappresento un caso isolatissimo, perché la maggioranza dei dipendenti di "nostro (?) Signore" spargono il razzismo a piene mani, insozzando coscienze. Da Bagnasco a tanti preti di periferia.

E poi c'è il terzo attore della politica attuale: il Movimento 5 Stelle di proprietà di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Quel movimento che anni fa difendeva i diritti dei gay e ora gli volta le spalle: questo è un dato di fatto. E non sono i post pubblicati da Luigi Di Maio a mettermi il prosciutto negli occhi. Il M5S vive una situazione simile a quella del PD. Dato che Grillo ha sempre detto di accogliere tutti senza professarsi di Destra o di Sinistra, nel M5S sono accorse tante persone - larga parte delle quali prima lontane per schifo dalla politica - e fra queste pare evidente che ci sia una maggioranza di ideologici (si fa per dire, visto il tenore di tante discussioni) di Destra a fronte di una parte appena minore di ispirazione di Sinistra.

Il M5S in questa vicenda si è sempre comportato allo stesso modo che per altre vicende: le sue scelte sono state strategicamente portate avanti alla ricerca di ogni occasione buona per dare addosso al PD. Il PD non aveva accettato l'iscrizione di Grillo, Grillo si vendica, sempre. Ora, chiariamoci: il PD già da solo fa tanto, tantissimo per farsi criticare e attaccare eh! Ma se capita che qualche volta - è raro - la azzecchi, perché mai bisogna caricare a testa bassa come se sbagliasse? Mi spiega Grillo o l'eminenza Casaleggio perché c'è stato questo voltafaccia sulle Unioni Civili? Non basta parlare di questioni procedurali in riferimento al Canguro. Il Canguro serviva per blindare un testo di legge sul quale il M5S non aveva MAI presentato emendamenti! Se non aveva mai presentato emendamenti perché questa scelta? La risposta è stata "anticostituzionalità": quale articolo per cortesia? Hanno parlato di dibattito parlamentare da salvaguiardare... Hey Dibba, Di Maio e compagnia cantante (perché cantano davvero, tutti in coro): la legge è stata presentata nel 2013; sono passati quasi TRE ANNI di dibattito in cui non vi andava male una singola sillaba del testo; avete detto che lo appoggiavate in toto; ma soprattutto: gli emendamenti a migliaia di Giovanardi e compagnia li avete letti?

Potete andare su google eh! Per velocità vi posto questo articolo:

Cosa c’è negli emendamenti al ddl Cirinnà


Piccoli cambiamenti di lettere, verbi, parole: creati da un software che li genera a pioggia, a solo e unico scopo dilatorio. E voi Fico, Lombardi, Di Battista, Di Maio eccetera volete una discussione su questa mondezza dopo che per due anni e mezzo si era già discusso su TUTTO?

Ma chi volete fregare? CHI VOLETE FREGARE?

Forse i talebani che si pongono in maniera acritica rispetto a quello che fate cliccheranno "mi piace" e condivideranno a tutto spiano senza approfondire. Ma gli altri? Quelli che si fermano a PENSARE? Quelli che vi avevano votato per disperazione, per il "cambiamento"? Eccone una parte:





Belle le maschere dell'Uomo Tigre e di King Kong eh?

"In mezzo alla gente" caro Grillo non significa che tu stai su un palco col microfono in mano e gli altri giù ad ascoltare. "In mezzo alla gente" significa ben altro.

E poi, per dirla tutta: avete fatto un bruttissimo errore strategico. Se aveste votato il Canguro avreste fatto vedere quanto è spaccato ed inaffidabile PD. Già, col vostro voto al favore del Canguro il PD si sarebbe trovato con le spalle al muro e sarebbe venuta fuori la componente conservatrice catto-nazi-bigotta. Voi avreste fatto un figurone, Grillo-Casaleggio, il PD invece schifo.

Li avete salvati invece, perché la brutta figura è tutta vostra. Quanto siete stupidi!!!!

Strategia politica in stile democristiano, con gli applausi di Adinolfi, Formigoni, Alfano.

Chapeau.

Rappresentavate l'unica speranza per migliorare il paese in questa vertenza, anche per chi - come me - non vi aveva votato. Avete fallito.

Il V-DAY lo si potrebbe organizzare per Voi adesso, e sarebbe altrettanto legittimo del vostro contro i partiti.

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Quindi, cari amici che leggete il blog, avrete capito che lo schifo è ben diviso nel tre grandi attori del teatrino "politica italiana corporation". Ora siate esigenti con chi avete votato, alzateli a ceffoni e calci nel sedere e fategli votare questa legge.

Se qualcuno volesse seguire bene la vicenda, dato che neanche il giornale che pubblica "quello che gli altri non dicono" vi ha dato piena e corretta informazione, ecco due link:

LA PAGINA del sito del SENATO

e

Il PDF col TESTO del DDL CIRINNA'

Fatevi la vostra idea. Come ho fatto io.

Saluti a tutti.

lunedì 19 gennaio 2015

Il Marconi non affonda: lettera aperta


Amici, come sapete nella notte fra venerdì 16 e sabato 17 gennaio al Liceo Marconi di Sassari è crollata una parte del tetto. Pubblico volentieri la Lettera dei docenti del liceo, più qualche link, poi scrivo qualche considerazione personale. Buona lettura.

IL MARCONI NON AFFONDA: LETTERA APERTA

I TETTI SI RIPARANO, LE FERITE SI RIMARGINANO, IL MOMENTO PRESENTE NON E’ DEFINITIVO.
Tutto è incominciato per la volontà di mettere a posto un tetto che perdeva in alcuni punti localizzati: la Provincia decide di avviare una procedura d’appalto per cambiare la copertura all’edificio scolastico: siamo a settembre 2014. I modi e i tempi, il progetto dell’opera, il cantiere aperto, le responsabilità: sono tanti gli elementi che incatenandosi inesorabilmente hanno portato a questa situazione: una scuola organizzata e funzionale, una scuola che ha investito risorse economiche e umane in un progetto continuo di miglioramento, si ritrova beffata e inerme. Alle prime piogge di novembre, la prima clamorosa scoperta: proseguendo secondo una logica a sé stante (incurante delle evitabili conseguenze), i lavori sul tetto nei settori interessati hanno conflagrato nell’impregnare d’acqua i pannelli sottostanti del controsoffitto, provocando danni all’arredo scolastico e ad alcune LIM. La reazione dei ‘lavoratori’ del Marconi è stata immediata: salvare il salvabile. Ma già allora la domanda di noi, non addetti ai lavori, era stata: perché non attrezzarsi con opere di prevenzione? Chiusa la scuola per quel sabato, il lunedì le classi quinte hanno proseguito regolarmente le lezioni in succursale, le altre classi hanno continuato a frequentare per una settimana con turni organizzati e, con il sacrificio di tutti, messe da parte le lagnanze per i disagi e i continui cambi di sedi delle classi, la nave del Marconi ha tenuto la rotta. Gli studenti si sono adattati, con responsabilità, alla situazione. Durante le vacanze di Natale, con la scuola vuota, noi, i non addetti ai lavori, avevamo pensato di poter contare su una esecuzione delle opere ‘veloce’ e funzionale. E le giornate di sole, o comunque l’assenza di piogge continue, hanno ingannato le nostre speranze. I lavori sul tetto sono proseguiti secondo la già citata logica, indipendente dalla prevedibile possibilità che, bucando il tetto, l’acqua del cielo penetri nell’edificio. Le segnalazioni reiterate, le richieste opportune, gli appelli alle autorità competenti non hanno trovato adeguate risposte. Ora siamo approdati alla situazione paradossale di questo sabato 17 gennaio 2015, con la dichiarazione di inagibilità della scuola da parte dei Vigili del fuoco. Le autorità competenti accerteranno i fatti, individueranno i responsabili.
Noi del Liceo Marconi, tutti quanti coinvolti IN QUESTA DRAMMATICA E OLTRAGGIOSA INCURIA, nei nostri rispettivi ruoli, dirigenza, docenti, personale della scuola, studenti e genitori, noi ora dobbiamo reagire e considerare che questa situazione è il presente, ma non durerà: noi non lo permetteremo. Chi lavora nella scuola, chi partecipa al mondo della scuola, sa bene quanto esigue siano le risorse e i possibili investimenti, quanta fatica costi attraversare gli interi anni scolastici. Eppure sa anche che non sono poi queste risorse e questi investimenti che rendono la scuola viva, un organismo vivente, pur complicato ma affascinante: no. È la sostanza umana, la vita quotidiana dei suoi abitanti temporanei a rendere speciale uno spazio, un edificio, le aule, i corridoi, gli uffici. La nostra umanità ci rende speciali e, come per gli altri fatti della vita, le difficoltà fortificano. Così deve essere, così sarà.
IL LICEO MARCONI

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Ecco, questa è la Lettera del Liceo Marconi: si punta il dito in maniera precisa. Ora un paio di link:


Infiltrazioni e cedimenti, scuola chiusa

I primi segnali c’erano stati già a novembre

L’assessore: «Farò un’inchiesta»


Inchiesta, assessore? E le continue segnalazioni fatte dalla Scuola su come venivano realizzati i lavori? Non era meglio ascoltare la Scuola prima e prendere dei provvedimenti?

Sabato mattina dopo che ho letto la notizia mi sono recato presso la Scuola: i Vigili del Fuoco erano già andati via dopo aver fatto il loro intervento. La Scuola era ovviamente inaccessibile, ma davanti c'erano diverse persone: non so se insegnanti o genitori. Parlavano in maniera animata. Ho prestato attenzione e ho sentito che i lavori erano stati appaltati "verso luglio" a una ditta del Campidano (perché non di qui? ah, preventivo più basso!) e questa ha iniziato i lavori non subito, ma a inizio autunno, con calma. In più di una occasione alcuni corridoi e classi erano risultati inagibili non appena sono arrivate le prime piogge, e più di una classe ha saltato qualche giornata di lezione. Segnalazioni a chi dovere; fatte; interventi: zero. Ho sentito anche che chi ha gettato lo sguardo sul tetto della Scuola, non ha visto posizionati "pannelli o teli per far defluire fuori l'acqua di eventuali piogge". Ho sentito anche frasi come "adesso una denuncia, chi ha sbagliato paghi", "i danni sono incalcolabili". Ho sentito che più di un insegnante nella mattinata appena arrivato a Scuola ha pianto, perché "la Scuola è una seconda casa per gli insegnanti e gli alunni". E poi ho sentito che fra le scuole di Sassari solo una da subito avrebbe dato il suo aiuto per ospitare le lezioni, ovviamente nel pomeriggio. Siamo in tempo di iscrizioni per il prossimo anno scolastico, nessun aiuto significa che le famiglie iscriveranno i propri figli presso altre scuole: e il cerchio si chiude. La solidarietà non esiste: quasi tutte le altre scuole di Sassari, eccetto poche, se ne sono lavate le mani, anzi: si sono fregate le mani. Che schifo.

Fate voi.

giovedì 8 gennaio 2015

JE SUIS CHARLIE


"Ma che cosa c'è di tanto terribile nel riso?"
"Il riso uccide la paura. E senza la paura non ci può essere la fede. Senza la paura del demonio non c'è più necessità del timor di Dio."
"Però non puoi eliminare il riso eliminando questo libro."
"No, certamente. Il riso resta lo sfogo dell'uomo volgare. Ma cosa succederebbe se per colpa di questo libro... uomini saggi andassero affermando che è possibile ridere di tutto? " 


(Umberto Eco, Il nome della rosa)
 


Quello che è successo ieri a Parigi mi ha lasciato senza parole e con molta rabbia. Gli integralismi religiosi sono stati da sempre la peggiore pestilenza nella storia dell'umanità, poi con la crescente importanza del dio Denaro erano stati quasi soppiantati come motore di guerre e stragi di innocenti. La chiesa cattolica aveva operato e benedetto massacri, esattamente come l'Islam, ma aveva (anche se in parte) abbracciato i Lumi e la Ragione, come oggigiorno il nuovo papa Francesco ha mostrato più di Ratzinger, Bertone o Ruini di fare. L'Islam invece non aveva acettato i Lumi, la Ragione, e ha sempre lottato contro la Cultura.

La Satira è una manifestazione di Cultura. Perciò fate due più due.

Per nostra grande fortuna non tutte le persone di religione islamica vivono questo fanatismo ignorante che vuole distruggere tutto e tutti.

Io sono agnostico, e sono convinto che una profonda Cultura porti la gente a usare meglio il cervello, quindi a capire la Satira (è proprio una questione di ignoranza, non capirla: vero Berlusconi, Renzi, Gasparri, Grillo ecc. con tutti i talebani che vi circondano?). Da noi i vari Vauro o Tony Troja vengono massacrati di insulti da larga parte del popolo della rete, pronta a fare l'applauso quando se la prendono con l'altro, così come vanno pesanti con l'ingiuria quando se la prendono col loro leader.

Cultura e Ignoranza. 

Io sono agnostico, dicevo, e aggiungo che solo una Laicità radicata fortemente nelle società possa portare alla scomparsa di questi pericolosi bigottisimi e fanatismi religiosi. Le religioni sono frutto del cervello umano, che le ha partorite quando non ha trovato risposte ad alcune domande riguardanti l'esistenza dell'uomo, e poi su questa invenzione tanti uomini vi hanno speculato sopra, a puro scopo di controllo delle menti altrui.

Gli integralisti religiosi di ogni sorta sono un pericolo. E allora dato che non possiamo scatenare una guerra contro di essi, possiamo soltanto (ma non è poco) educare i nostri figli alla Laicità e alla Cultura.

Je suis Charlie, nous sommes Charlie.

#JeSuisCharlie


domenica 14 dicembre 2014

Fassina e Renzi: volano gli stracci






Abbandonato (quasi) definitivamente Travaglio, la più grande delusione di questo 2014; cercato (qualche volta) Scanzi, perché anche se fa finta di bastonare l'amico suo e di Travaglio, almeno qualche volta la dice giusta, oggi punto il dito positivamente su un Fassina - politico che non ho mai stimato - finalmente da applausi. Finalmente qualcuno che tira uno straccio in faccia a Matteo Renzi. Il contenuto di queste parole è la verità al 100% di come vanno le cose nel PD da quando Renzi ha vinto le primarie e tanta gente è salita sul carro del vincitore, pronta però a scaricarlo quando sarà convenienza fare così.

giovedì 13 novembre 2014

La Curia di Milano è omofoba. Razzismo sugli omosessuali.


Brutto razzismo alla Curia di Milano. L'ignoranza e la cattiveria, antiquate e agghiaccianti, che si esprimono nel silenzio e sono contro l'omosessualità. Chiedere agli insegnanti di religione (cattolica, specifichiamo) di segnalare quali scuole sono "pro omosessuali" è un qualcosa che insulta la Cultura e la Società Civile, oltre che l'Amore. Perché questa richiesta? Per intervenire in qualche modo? Perché questa porcheria che fa così tanto schifo? Ho segnalato nella pagina di Bergoglio su Facebook questa cosa. Ma di sicuro la saprà già. Vediamo se farà, come auspico, qualcosa. Intanto gli artefici di questa immensa porcheria appena sono stati sputtanati hanno chiesto "scusa". Beh: non andava fatto in partenza, troppo facile chiedere scusa dopo. Mica siamo fessi noi.

http://www.chiesadimilano.it/chisiamo/struttura-persone/uffici-e-servizi/settore-per-l-evangelizzazione-e-i-sacramenti/servizio-per-l-insegnamento-della-religione-cattolica



Milano, la Curia ai professori di religione: "Segnalateci tutte le scuole pro-omosessuali".

Diventa un caso la circolare di don Rota che chiedeva di indagare su come sia affrontato nelle classi il tema dell'omosessualità. La Diocesi ambrosiana: "Era soltanto un'indagine informale".

di Zita Dazzi

Una richiesta scritta ai 6.102 insegnanti di religione della Diocesi ambrosiana per avere la segnalazione dei colleghi e dei progetti che nella loro scuola trattano con gli alunni temi legati all’omosessualità e all’identità di genere. La lettera, riservata, è stata messa online sul portale a cui accedono solo i prof di religione con una password. E appena in Curia è arrivata la notizia che il contenuto della missiva stava per diventare pubblico, come d’incanto la lettera è sparita. Con la precisazione che si trattava solo di «un’indagine informale». Alcuni docenti di religione però l’avevano già stampata e si erano interrogati sul suo significato, prima di girarla a Repubblica.

«Cari colleghi — si legge nella lettera scritta dal responsabile di settore della Diocesi, don Gian Battista Rota — come sapete in tempi recenti gli alunni di alcune scuole italiane sono stati destinatari di una vasta campagna tesa a delegittimare la differenza sessuale affermando un’idea di libertà che abilita a scegliere indifferentemente il proprio genere e il proprio orientamento sessuale». Una lettera che pare dunque pensata per mettere in piedi un sistema di contromisure che “proteggano” gli ignari studenti dalla “campagna” di indottrinamento e dal confronto con i temi “sensibili” per la chiesa cattolica. «Per valutare in modo più preciso la situazione e l’effettiva diffusione dell’ideologia del “gender” - scrive la Curia - vorremmo avere una percezione più precisa del numero delle scuole coinvolte, sia di quelle in cui sono state effettivamente attuate iniziative in questo senso, sia di quelle in cui sono state solo proposte».

Detto ciò, la richiesta è chiara: «Per questo chiederemmo a tutti i docenti nelle cui scuole si è discusso di progetti di questo argomento di riportarne il nome nella seguente tabella, se possibile entro la fine della settimana». La Curia conferma quella che definisce «indagine informale mirata a conoscere i progetti scolastici relativi al tema della differenza di genere». Sempre don Rota, responsabile del servizio per l’Insegnamento religione cattolica, cerca di mettere un freno alle polemiche e innesta la retromarcia rispetto alla lettera che esprimeva preoccupazione di fronte alla «campagna per delegittimare la differenza sessuale»: «L’iniziativa è contestualizzata nell’ambito della formazione in servizio dei docenti. La richiesta di informazioni nasce dalla preoccupazione che gli eventuali discorsi su temi così delicati e all’ordine del giorno del dibattito pubblico, vengano sempre affrontati dagli insegnanti di religione con competenza e rispetto delle posizioni di tutti».

Appena il testo della lettera ha cominciato a girare, c’è stato chi fra i prof di religione ha deciso di ritirarsi dall’insegnamento e chi invece ha girato il documento alle associazioni Lgbt. «È incredibile che una Diocesi di una città moderna come Milano chieda agli insegnanti di religione di segnalare le scuole in cui si parla di identità e orientamento sessuale - commenta Maria Silvia Fiengo, editrice ed esponente del Movimento famiglie Arcobaleno - I prof dovrebbero trasformarsi in “spioni” per conto di Dio (o di chi per lui) sul lavoro dei colleghi, dipendenti dello Stato. Non si capisce sulla base di quale investitura la Chiesa metta il naso in iniziative culturali proposte dalle scuole su temi di attualità e interesse anche per i ragazzi».

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“Schedatura” scuole gay friendly, la Diocesi di Milano chiede scusa


Una mail per chiedere una sorta di censimento delle scuole in cui è diffusa "l'ideologia gender". Il testo inviato da un collaboratore di Don Gian Battista Rota ha scatenato una polemica così forte da spingere alle scuse: "Comunicazione formulata in modo inappropriato"


Una mail per chiedere una sorta di censimento delle scuole in cui è diffusa “l’ideologia gender”.  Il testo inviato da Don Fabio Landi, un collaboratore di Don Gian Battista Rota, responsabile del settore insegnanti di religione cattolica della Diocesi di Milano, e ricevuto da circa 6000 insegnanti di religione, ha scatenato una polemica così forte da spingere don Rota alle scuse. “La comunicazione mandata sabato 8 novembre agli insegnanti di religione della Diocesi di Milano da un collaboratore del Servizio Insegnamento Religione Cattolica è formulata in modo inappropriato e di questo chiediamo scusa”. Intento originario, secondo quanto riferisce la Diocesi “era esclusivamente conoscere il loro bisogno di adeguata formazione per presentare, dentro la società plurale, la visione cristiana della sessualità in modo corretto e rispettoso di tutti”. Eppure su quanto avvenuto aveva espresso le sue perplessità il cardinale Angelo Bagnasco, che precisando che non era a conoscenza della notizia, aveva detto: “Mi sembra estremamente improbabile e strano che possa esserci un censimento di questo tipo nelle scuole”.

Il testo della lettera, una mail, però pare senza equivoci: “Cari colleghi, come sapete in tempi recenti gli alunni di alcune scuole italiane sono stati destinatari di una vasta campagna tesa a delegittimare la differenza sessuale affermando un’idea di libertà che abilita a scegliere indifferentemente il proprio genere e il proprio orientamento sessuale. Per valutare in modo più preciso la situazione e l’effettiva diffusione dell’ideologia del ‘gender’, vorremmo avere una percezione più precisa del numero delle scuole coinvolte, sia di quelle in cui sono state effettivamente attuate iniziative in questo senso, sia di quelle in cui sono state solo proposte. Per questo chiederemmo a tutti i docenti nelle cui scuole si è discusso di progetti di questo argomento di riportarne il nome nella seguente tabella, se possibile entro la fine della settimana. Grazie per la collaborazione”.

Sulla lettera è intervenuto anche il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto: “Penso che con un eufemismo si possa definire inopportuna la lettera inviata dalla Curia di Milano agli insegnanti di religione perché segnalassero le scuole dove si svolgono o vengono anche solo proposte iniziative sull’omosessualità e il gender. L’iniziativa di don Gian Battista Rota con tutta probabilità è frutto di un eccesso di zelo non adeguatamente ponderato. Non si capisce infatti cosa c’entri questa ‘indagine conoscitiva’, che ha tutte le apparenze della schedatura, con il lodevole proposito di preparare gli insegnanti di religione ad affrontare questi argomenti ‘nel rispetto di tutte le posizionI come dice la mail”. “A quel che pare, la Curia stessa ha provveduto a far rientrare l’iniziativa e questo è certamente positivo – continua Scalfarotto – Rimane però la preoccupazione per un’impostazione della Chiesa istituzionale che vive come una aggressione ai propri valori e alle proprie legittime convinzioni quella che è in realtà una normale evoluzione dei costumi e della comunità. Gli insegnanti di religione svolgono una importante funzione in una scuola pubblica che è e deve restare laica – concludeva Scalfarotto – Trasformarli, o dare l’impressione di volerli trasformare, in una sorta di agenti segreti o delatori è lesivo della loro dignità e nuoce ad una Chiesa che tanti, credenti e non credenti vorrebbero accogliente e inclusiva. Ma intanto sono arrivate le scuse.