venerdì 6 febbraio 2009

Di Pietro: La verita' ad ogni costo

Tratto da: http://www.antoniodipietro.it/

Signor Ministro della Giustizia, avvocato Angelino Alfano,

il Presidente delle Camere penali, avvocato Oreste Dominioni, ha reso noto di avermi denunciato alla Procura della Repubblica di Roma per il reato di cui all’articolo 278 del codice penale in quanto, a suo dire, avrei offeso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
I fatti sono noti: ho partecipato il 28 gennaio 2009, a piazza Farnese a Roma, ad una manifestazione in difesa della legalità, indetta dall’Associazione nazionale familiari vittime di mafia. In tale occasione ho preso la parola anche per segnalare pubblicamente l’ingiustizia subita da un giovane manifestante al quale era stato tolto un manifesto di critica (e non di offesa) al Capo dello Stato (il mio discorso in piazza Farnese su You Tube).
A norma dell’articolo 313 del codice penale, il Procuratore della Repubblica di Roma, una volta ricevuta la denuncia di Dominioni, deve obbligatoriamente e necessariamente, nei successivi 30 giorni, chiedere alla S.V. l’autorizzazione a procedere per accertare i fatti.
Ciò premesso, Le chiedo – rispettosamente, ma fermamente – di concedere tale autorizzazione.

Ho il diritto, come cittadino e come parlamentare, di dimostrare davanti al mio giudice naturale che non ho offeso affatto il Capo dello Stato e che non ho mai proferito le parole che strumentalmente mi sono state attribuite da alcuni organi di stampa.

A nessuno può essere tolto il diritto di difendersi davanti al proprio giudice naturale da false accuse così pubblicamente strombazzate.

E’ ciò che, invece, accadrebbe se Ella non concedesse l’autorizzazione a procedere e non consentisse di accertare come realmente sono andate le cose e chi ha messo in piedi questa falsa accusa, per quale ragione e con quale subdola finalità.

Grazie per l’attenzione.

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