giovedì 12 febbraio 2009

Manovre di Regime

Ancora ciao.
Pubblico due testi, uno di Travaglio e l'altro di Di Pietro.
Nel primo il giornalista mette alla berlina ciò che il Governo sta facendo mentre tutti sono pilotati a versare lacrime sul caso Englaro: approva una disposizione anticostituzionale, che salverà il premier da un processo: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/.
Nel secondo l'Onorevole mette alla berlina davanti alla Comunità Europea a Bruxelles le ripetute violazioni della Costituzione da parte del Governo, che corre rapido verso il Regime dittatoriale che neanche il Comunismo in Cina ha realizzato: http://www.antoniodipietro.it/.

Nel frattempo si sta dando la mazzata alla libera manifestazione del pensiero in rete, con altre disposizioni di stampo antilibertario: corriamo verso la rovina.

Ecco i testi:

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Lui fa sempre così: impone un tema a tutti i giornali e tg per nascondere qualcosa di losco. Stavolta ha usato il corpicino di E.E. mentre si metteva al riparo dal processo Mills. Occhio alle date. Il 6 febbraio la Corte costituzionale stabilisce che le sentenze definitive «valgono» come prova nei processi in corso. Il 7 febbraio il governo infila nel ddl Alfano-Ghedini sulla giustizia un codicillo che dice il contrario: salvo che nei processi di mafia e terrorismo, le sentenze definitive non valgono più. Ciò che ha accertato irrevocabilmente la Cassazione dev’essere ridimostrato ogni volta, richiamando tutti i testi già sentiti nel processo chiuso. Norma incostituzionale (cancella una sentenza della Consulta) che, per giunta, allunga i tempi dei processi. Indovinate un po’ chi si avvantaggerà di questo cavillo da azzeccagarbugli? Ma l’imputato Berlusconi, naturalmente, se e quando tornerà in tribunale per corruzione del testimone Mills. Fra sette giorni il processo a carico di Mills arriverà a sentenza. Supponiamo che sia di condanna e che venga confermata in appello e in Cassazione: i giudici avrebbero in mano un giudicato definitivo su Mills corrotto da Berlusconi. Giudicare Berlusconi per aver corrotto Mills sarebbe un gioco da ragazzi, senza richiamare decine di testi. Di qui il provvidenziale salva-Silvio. Lui chiedeva di rimettere il sondino a E.E. e intanto lo staccava ai giudici. L’altro giorno, a Torino, due tizi hanno rapinato una banca mascherati da Berlusconi e Dell’Utri. Sulle prime il cassiere era terrorizzato. Poi ha capito che erano solo maschere.
Marco Travaglio

Oggi a Bruxelles ho partecipato ad un seminario sulla giustizia organizzato dal gruppo liberaldemocratico ed ho illustrato in una conferenza stampa le linee guida dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni europee. Pubblico il video ed il testo del mio intervento.
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"Credo che le istituzioni europee, a cominciare dalla Corte di Giustizia, la Commissione ed il Parlamento europeo, possono fare ciò che non riesce a fare il Parlamento italiano: fermare le leggi ad personam del Presidente del Consiglio, fermare il bavaglio all'informazione e fermare la denigrazione dei magistrati. Sono tutte attività che in Italia il Presidente del Consiglio ed il suo governo stanno portando avanti per un progetto dittatoriale. In Europa vogliamo far presente che c'è una giustizia e un’uguaglianza dei cittadini che questo governo non può distruggere.
L'Italia dei Valori, che partecipa oggi alla manifestazione per la difesa della Costituzione, sin dal primo giorno del governo Berlusconi ha fatto presente che con un Parlamento che viene nominato da alcuni leader, con un Parlamento che non può fare leggi se non approvare i decreti legge del governo, con un Capo dello Stato a cui viene impedito di portare avanti le proprie decisioni, con una magistratura denigrata, offesa, con la possibilità ad ogni imputato di rifiutare il proprio giudice se non gli piace, e con un organo d'informazione, soprattutto pubblica, totalmente imbavagliata anch'essa, tanto che in queste ore si sta nominando un Consiglio d'amministrazione come lottizzazione e spartizione tra i partiti, se questa non è dittatura ne è l'anticamera.
Noi stiamo cercando di mettere un argine, una diga, prima che sia troppo tardi."
Antonio Di Pietro

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