mercoledì 18 febbraio 2009

Tentato Omicidio dei Blog: pure la Carlucci....

Leggete qui: http://italianspot.wordpress.com/

Al momento è un progetto di legge, il nr. 2195, dell’onorevole Gabriella Carlucci (PDL) regolarmente depositato alla Camera dei Deputati l’11 febbraio scorso ed intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” delegando al Governo “l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.

Si vorrebbe che ogni testo postato online potesse venire ricondotto ad un cittadino della rete, vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima.

Il testo della legge dell’on. Carlucci che ha presentato e che potete leggere cliccando qui, in particolare introdurrebbe il divieto di “effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima”. Inoltre la legge estenderebbe la responsabilità di eventuali reati, danni o violazioni amministrative commessi da internauti anonimi anche ai “soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o identificabili, rendano possibili questi comportamenti (leggasi gli internet service provider e fornitori di accesso e contenuti e social network). Si passa poi ai reati di diffamazione: “si applicano a internet, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa”.

Dopo l’art.50-bis del “pacchetto sicurezza”, dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale, il Governo Berlusconi accelera l’oscuramento di internet in Italia.

La logica è semplice, se non riusciamo a controllare internet che è l’unico strumento informativo ancora libero dove le notizie non possono essere censurate, tanto meglio dotarsi di norme che di fatto impedirebbero ai cittadini di esprimersi e trovare quelle notizie che noi facciamo sparire.

Ragazzi la situazione è davvero drammatica, ci hanno rubato il futuro e adesso vogliono rubarci anche il presente. Se vanno in porto questi provvedimenti nel silenzio generale perché i media sono occupati con le notizie di “distrazione di massa”, ci ritroveremo da un giorno all’altro come in Cina o in Birmania ad usare internet solo per leggere i comunicati del Governo. E per sapere cosa succede nel mondo torneremo ad usare la parabola per la tv via satellite, sempre che Berlusconi non si inventi qualche altra cosa visto che lui la tv satellitare non ce l’ha e non ci può guadagnare sopra. Ditelo a tutti, postate a tutti queste notizie.

La rete si deve ribellare!

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Che dire: le solite scuse per uccidere anche in rete la Libertà di Manifestare il Pensiero, tutelata dalla Costutuzione all'art. 21 [Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.]

Fate girare....

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