mercoledì 18 marzo 2009

Chiesa, AIDS, pedofilia

Ciao a tutti,
avete letto?

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/papa-aids/papa-aids.html


Per il santo padre l'AIDS "E' una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi". Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: "soffrire con i sofferenti".

I soldi aiutano la ricerca contro l'AIDS, pertanto i soldi servono!
Dove li vuole i soldi Ratzinger? Effettivamente tanti stati (l'Italia fra questi) tolgono i soldi alla ricerca scientifica... perchè?
E questa storia dei preservativi da togliere in quanto problema dell'AIDS, è una grande stupidaggine, priva di ogni logica dettata da buon senso.

La chiesa è sempre più lontana dalle esigenze della società, della gente... e poi si lamenta che sempre meno persone vanno in chiesa per le funzioni religiose, e che c'è un forte calo delle vocazioni.

Cosa cura l'AIDS allora? La preghiera?
La Medicina allora non serve più... chiudiamo gli ospedali, licenziamo il personale della Sanità, blocchiamo definitivamente la ricerca scientifica: ci pensa la preghiera a far guarire i malati.

E poi, quasi passata in secondo piano, e da molti taciuta: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/magee-dimissioni/magee-dimissioni.html

Segretario privato di ben tre papi, tra cui Giovanni Paolo II, il vescovo irlandese John Magee è stato costretto ieri a dimettersi, travolto da un'inchiesta su presunti casi di pedofilia.
Negli ultimi anni, la Chiesa cattolica irlandese è stata sconvolta da diversi episodi di pedofilia ed accusata di aver coperto alcuni di questi casi. Più volte, le autorità ecclesiastiche si sarebbero limitate a spostare di parrocchia i preti accusati degli abusi dai minori.

Ma a Boston... tutti quei vescovi sotto processo per pedofilia... possibile che non si sa più niente?

Riflettete bene...

Aggiungo infine uno spunto illuminante...

18 marzo 2009, Pino Corrias
Sua santità (e) il preservativo

“Non usatelo, Dio non vuole”.
Dio? Quanto vale quel dio e quanto valgono le parole di papa Ratzinger contro l’uso dei preservativi? Mille morti? Diecimila? E quanti futuri ammalati nel mattatoio Africa, un milione? Dieci milioni?
Ma in quale orribile Dio crede questo papa tedesco? Un Dio capace di barattare l’uso di un sacchetto di plastica (il terribile “preservativo”) con la sofferenza di donne, uomini, bambini disidratati dal male, uccisi lentamente, notte dopo notte, mese dopo mese, nei tuguri e nei cronicari, tra la polvere dei villaggi?

Il solo dio capace di tanta vanitosa crudeltà è l’uomo. Peggio ancora se bianco. E ricco. E padrone delle vite altrui. E servilmente servito, nutrito, riscaldato. E talmente tormentato dall’ossessione sessuale, di maschio padrone dei mostri notturni, da attribuirla alla propria proiezione celeste, come se da quella siderale distanza, un qualunque dio si chinasse a controllare, oltre ai sentimenti di uomini e donne, anche le tecniche dell’amore, le posizioni, le intenzioni, frugando tra le lenzuola fino all’ultima verifica, al confine tra i sommersi e i salvati: il lattice del preservativo.

E’ lo stesso dio dis/umano che permette la fame, la guerra, la malattia. L’infelicità dei nati storpi. Le multiple ignoranze e crudeltà che consentono di lapidare una donna, riabilitare un tale Williamson, il vescovo che se ne frega dell’Olocausto, e poi naturalmente di fulminare gli omosessuali, sterminare i miscredenti, bruciare, imprigionare, distruggere. Ma che trova sempre il tempo - tra le fiamme del mondo, quando viene sera - di scendere tra noi, controllare quel pezzetto di plastica (“guai a voi”), sfilarlo, e poi godersi le conseguenze, declinate in milioni di pianti e vite.

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E poi si lamentano del calo delle affluenze alle riunioni (=messe) e del calo delle assunzioni (=vocazioni)....

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