venerdì 15 maggio 2009

Governo fascista, xenofobo, razzista e piduista

Dal blog di Antonio Di Pietro:



Testo dell'intervento:

Sig Presidente del Consiglio che non c'è,

l'Italia dei Valori voterà contro questo provvedimento perché non è un "Pacchetto sicurezza" ma un "pacchetto insicurezza e mistificazione della realtà".

Ancora una volta la Sua propaganda di regime cerca di confondere le acque con provvedimenti di chiaro stampo propagandistico, come si usava negli anni del fascismo a cui Lei è cosi affezionato che ora vuole rifilarcelo di nuovo.

Lei non è nuovo a tali comportamenti: lo ha fatto con il caso Alitalia, facendo credere che aveva salvato l'azienda mentre quella è fallita, lo ha fatto con i rifiuti di Napoli, semplicemente spostandoli nelle periferie, lo sta facendo con la tragedia del terremoto in Abruzzo, facendo credere agli abruzzesi che è possibile ricostruire oggi con fondi che arriveranno nel 2032.
Lo sta facendo con la miriade di volte che sposta gli stessi soldi da un capitolo all’altro per far credere che sta provvedendo a tutti e a tutto, proprio come faceva il suo predecessore che spostava 4 cannoni arrugginiti da un posto all’altro per magnificare l’inesistente potenza militare del fascismo.

Lo sta facendo anche oggi, facendo credere che con l'odierno provvedimento sarà possibile garantire più sicurezza al nostro Paese, mentre in realtà trattasi solo di provvedimenti che all'atto pratico non incideranno in alcun modo sullo stato delle cose.

Un esempio?
Prendiamo il caso del reato di clandestinità. Così come è stato congegnato non serve a nulla all'atto pratico, fermo restando che è di per sé odioso in quanto si sanziona penalmente una realtà soggettiva della Persona e non una sua condotta. Già ora la sanzione per il clandestino è l'espulsione. Prevedere che per ogni clandestino vi deve essere l'espulsione penale – e non solo quella amministrativa - vuol dire ingolfare i Tribunali e le Procure di centinaia di migliaia di fascicoli e processi che terranno occupati i magistrati, i loro ausiliari e le forze di Polizie in estenuanti processi che di fatto non serviranno a nulla giacchè nessun clandestino pagherà mai i 10.000 euro di ammenda previsti e certamente non puoi metterli tutti in carcere se non la pagano o se rientrano dopo l’espulsione. Già ora ci sono oltre 60.000 detenuti a fronte di meno di 40.000 posti letto nelle carceri italiane. Dove li mettiamo le centinaia di migliaia di persone che da domani dovremmo sbattere in galera per il solo fatto che sono clandestini?
La verità è che trattasi di una mera “norma manifesto” o meglio solo di un “manifesto elettorale” buono per turlupinare i cittadini ma senza in alcun modo risolvere il problema.
Altro lavoro a vuoto per i magistrati e le forze dell’ordine, quindi, che si aggiunge al tanto lavoro a vuoto che essi già oggi stanno facendo, ad esempio a seguito dei nuovi termini ridotti per la prescrizione dei reati che lei sig. Presidente del Consiglio ha fortissimamente voluto per assicurarsi la sua personale impunità. Lo sa che per quella sua scellerata scelta personale ogni anno vanno in prescrizione oltre 200.000 procedimenti penali, con la conseguenza che ci sono in giro 200.000 potenziali delinquenti ed altrettante vittime che non possono avere giustizia per colpa sua?
E si rende conto di quanto lavoro a vuoto Lei sta facendo fare alle forze di Polizia ed ai magistrati solo per i suoi personali interessi?

E’ lei e la sua maggioranza che le viene appresso che ingenera insicurezza , sig. Presidente del Consiglio, altro che “addosso al negro” con cui vuole rigirare la frittata.

Insomma: anche la previsione del reato di clandestinità altro non è che una "mascariata" per nascondere i reali problemi che rendono impossibile garantire la sicurezza nel nostro paese. Che, per quanto ci riguarda, sono soprattutto più risorse finanziarie, più mezzi e più personale.
Ancora una volta l'esatto contrario di quello che Lei ed il suo Governo avete fatto con l'ultima legge finanziaria in cui avete ridotto di oltre 3 miliardi lo stanziamento a favore del comparto sicurezza e del comparto difesa.
Invece di rafforzare le Forze di Polizia le togliete risorse, le avete ridotto i fondi per gli straordinari e per le missioni, per la benzina e pesino per l' armamentario.

Anche la previsione delle ronde non è altro che una trovata propagandistica che nulla ha a che vedere con la sicurezza. Basta riflettere a quello che formalmente dovrebbe essere il loro esclusivo compito: segnalare agli organi di polizia eventi che possano arrecare danni alla sicurezza. E che c'era bisogno di una nuova norma di legge per una cosa del genere?
Già ora qualsiasi cittadino - solo o in compagnia che si trovi - può denunciare (ed in alcuni casi deve denunciare) situazione di illegalità di cui viene a conoscenza o è testimone.
La verità è un'altra ed è che si vogliono fare "ronde di squadristi" per andare in giro a fare i gradassi, le spacconate, il Far West un po’ come ai tempi dell’Apartheid, della caccia al negro da parte di bianchi americani. Insomma un ritorno al passato che mortifica lo Stato di diritto.

Da qui, il concreto pericolo che le forze di polizia dovranno passare più tempo a correre appresso a loro che appresso ai delinquenti veri; più tempo a dirimere le tensioni che si creeranno nel territorio fra “inseguiti” e “inseguitori” che si scontreranno per strada in uno scontro all'OK Korral!
L’occasione sarà sfruttata anche e subito per fondare le "ronde di partito", nuovi tutori della Razza ariana ed anche le "ronde mafiose", quelle cioè che avranno più facilità di mascherarsi dietro una parvenza di legalità per controllare meglio e con più spudoratezza determinati territori in mano alla malavita (già me lo immagino io chi saranno i veri e reali reclutatori delle ronde a Casal di Principe, in mano al Clan dei casalesi!).

E veniamo alla questione dei cosiddetti “Respingimenti”!
L'Italia dei Valori ritiene in sé la politica dei respingimenti una risposta legittima nei confronti di chi attraversa le nostre frontiere clandestinamente ma per così come essa è stata formulata e prevista è non solo una "Sparata propagandistica" ma anche un atto disumano che non onora il nostro Paese.
Certamente va stigmatìzzata l’insufficienza dell’azione, e per certi versi anche l'ipocrisia, delle Nazioni Unite e dell'Unione europea.
Chiedono a noi di farci carico di tutte le tragedie del terzo mondo che arrivano nelle nostre coste invece di costruire essi stessi e per primi ponti di solidarietà internazionale.
Ma questo non può essere una buona ragione per permettere all'Italia di violare i trattati internazionali in materia di diritti umani.
Certo, in Libia i diritti umani sono un optional ma questo non legittima noi di comportarci nello stesso modo.
Ecco perché noi di IDV deploriamo che i respingimenti avvengono cosi, brutalmente e senza alcuna preventiva verifica dello status soggettivo delle persone che si trovano sui barconi alla deriva nel nostro mediterraneo: donne incinte, minori soli, perseguitati politici a cui viene negato il diritto di asilo.

E poi diciamola tutta: la maggior parte dei migranti (clandestini e non) provengono dai paesi dell'Est e quindi anche questa caccia al "barcone africano" altro non è che l'ennesima espressione dell'intolleranza razzista e xenofoba di questo governo per il quale tutti i neri sono brutti e straccioni, di razza inferiore, da poter usare e buttare a proprio piacimento: proprio come si faceva una volta.

Noi di IDV contestiamo questa concezione dell'immigrato visto sempre e solo come un "pericolo" per il nostro Paese.
Ci sono 700 mila badanti straniere che appunto badano ai nostri anziani, che faremmo senza di loro?
Ci sono migliaia e migliaia di stranieri che operano nel nostro paese nel mondo imprenditoriale, artigianale e come lavoratori autonomi, producendo reddito e dando lavoro a molte altre persone, anche italiane: perché criminalizzare tutti, come se fossero tutti delinquenti?.
Ci sono intelligenze e professionalità straniere di cui l'Italia ha bisogno estremo per migliorare la propria imprenditorialità e lo sviluppo scientifico: perché rinunciarci?

Come si fa allora ad alimentare questo insistente e persistente odio razziale nei confronti di tutti gli immigrati, indistintamente?

La verità è una e una sola: che va punito il criminale in quanto tale, italiano o straniero che sia, e non in base alla sua provenienza o al suo colore o, peggio ancora, alla sua religione. Ma questo è tutto ciò che vogliamo far capire a questo Governo: un Governo che non vuole avere più sicurezza nel nostro Paese, ma vuole trasformare il nostro Paese in un Paese dell'intolleranza, in cui si vuole negare la possibilità che persone di un diverso colore e di una diversa provenienza siano diverse da noi, un Paese fascista, xenofobo, razzista e piduista: questo vuole lei, signor Presidente del Consiglio!
Per questo noi, prima o poi, riusciremo a mandarla a casa!

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