domenica 18 ottobre 2009

900 milioni in meno per l'attività dei Tribunali in Italia. Ma Alfano e i suoi sottosegretari si concedono l'aumento!

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Ci sono notizie che tanti, troppi giornali non citano neanche nelle colonnine sopra i necrologi, ma Il Fatto Quotidiano del 14 ottobre scorso invece si è ancora una volta messo contro corrente. La notizia è davvero illuminante di quanto (e soprattutto che tipo di) interesse abbia il Ministro Angelino Alfano (nella foto) per l'amministrazione della Giustizia in Italia.

Le cifre: 70 milioni in meno per l'amministrazione penitenziaria, 73 milioni in meno per i detenuti (64.000 persone in spazi angusti, come i topi), 356 milioni in meno per l'attività del personale nei Tribunali, 246 milioni in meno per il Patrocinio Gratuito, 350 milioni in meno per le spese correnti.
Risultato: 900 milioni di euro in meno!

Gli uffici nei Tribunali chiudono prima perchè non ci sono soldi (soprattutto le cancellerie), in molti Tribunali non c'è nemmeno la carta per fare le fotocopie, o per pagare le imprese che fanno le pulizie.... Però c'è stato un aumento del 15% del fondo stipendi del Ministro e dei Sottosegretari.

Gli uffici lavorano a rilento, le cause non finiscono mai, alla faccia della tanto sbandierata celerità che si vuole introdurre: una vera scusa per modificare profondamente e altrove le regole sull'operato della Magistratura. Quel che conta, scrive Marco Lillo nelle pagine del giornale, per Ghedini e Alfano (i bracci armati nella lotta alla Magistratura in Italia lanciata da Berlusconi) non è il destino di milioni di italiani che attendono giustizia in centinaia di migliaia di cause, o risarcimenti di denaro che gli spetta, bensì il destino dei pochi processi del loro capo.

VERGOGNA!

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