giovedì 29 ottobre 2009

Un nuovo, patetico e anticostituzionale Lodo salva-Berlusconi, a firma di Ghedini

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E' una vergogna! Ecco un nuovo attacco alla Costituzione, ai Principi solidi su cui si regge l'operato della Magistratura, ed è ad opera dell'avvocato più vicino alle malefatte del Capo, e cioè Niccolò Ghedini (nella foto, col suo cliente).

Stavolta Alfano non ci sta: ha già messo la faccia sul Lodo che è stato bocciato dalla Suprema Corte e non ne vuole più sapere, ieri ha parlato chiaro. Ma i malcontenti sull'ennesima Legge Ad Berlusconi sono molto diffusi nella maggioranza, a partire proprio dai deputati e senatori di Allenza Nazionale, i quali adesso che il loro leader Gianfranco Fini sta cercando di operare in maniera abbastanza neutrale in quanto Presidente della Camera, stanno ritrovando una piccola parte di quello spirito giustizialista e rispettoso della Magistratura che avevano pienamente prima dell'alleanza con Berlusconi: e cioè quando ai tempi di Mani Pulite, con Fini, manifestavano per strada contro il malaffare di cui Craxi e Berlusconi erano i principali artefici, chiedendone la testa (io non l'ho dimenticato).

Ghedini è furbo: è pronto, pur di ottenere l'approvazione di questo scandaloso Lodo, a fare un bieco baratto: e cioè fare qualche passo indietro sulla normativa delle Intercettazioni, che tanto scandalo ha suscitato in chi ha rispetto delle Leggi e dell'operato della Magistratura Inquirente oltre che delle Forze dell'Ordine (a proposito: la Polizia è in rotta col governo Berlusconi, per i tagli che sta subendo, 3 miliardi di euro...).

Ghedini stava già cercando di far approvare la disposizione per cui le prove di un processo non possono essere utilizzate in un altro: smantellando quindi quello che è un Principio Cardine del Sistema Giudiziario, teso a garantire la Celerità dei Processi tanto sbandierata da Berlusconi. E ora questo schifoso Lodo...

In cosa consiste questo Lodo? Nello spostare, per i REATI commessi da chi ricopre alte cariche dello Stato, la competenza dal Giudice Naturale (e qui parla chiaro la Costituzione: non si può fare) al Tribunale di Roma, dentro il quale con ogni probabilità Ghedini e tutti gli scagnozzi di Berlusconi hanno o contano di costruire le conoscenze giuste per insabbiare tutto. Ma il risultato sarebbe anche: spostati i processi a questo nuovo Tribunale, essi rischierebbero di ripartire da capo, o almeno di venire sepolti da eccezioni procedurali avanzate dagli avvocati di Berlusconi, con la prescrizione dei reati dietro l'angolo.

E' una vergogna, incredibile e incivile oltre che ANTICOSTITUZIONALE... il vero fautore del Lodo Alfano, e cioè Ghedini, ancora una volta carica a testa bassa la Costituzione, perchè Berlusconi ha paura... e questa è la ulteriore prova lampante che Berlusconi ha realmente commesso quei reati per i quali è sotto processo, a partire dalla Corruzione di Mills, guarda caso nuovamente condannato in appello.

L'attenzione ora si sposta su Napolitano... firmerà?
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Fra i tanti articoli di giornale, leggete questo, è particolarmente illuminante!

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