giovedì 26 novembre 2009

Soffia nell'odio, Kaiser

.
Assuefatti, inebetiti, in tanti, troppi, non ci indignamo più per certe sparate pronunciate da Silvio Berlusconi. Capita anche a me, lo confesso, tanto (penso) non cambierà mai. Poi mi rendo conto che se abbasso la guardia anche io sono guai... sì, sono guai: perchè troppa gente ha schifo (e forse sotto un certo punto di vista ha ragione) della politica, e allora non se ne occupa più, e non guarda più a cosa fanno i politici.

Discorsi come quello di Berlusconi riportato oggi da tutti i quotidiani fanno però saltare la santabarbara. Ma avete letto? Vi siete informati? Questo delinquente sparge odio a piene mani, soffia negli incendi che lui stesso ha appiccato, e poi fa la vittima... la vittima del giusto operato di una categoria, la Magistratura, che ha una cultura giuridica talmente superiore alla sua che ogni paragone è imbarazzante, che ha un senso della Giustizia e dello Stato, di rispetto delle regole che Lui non conosce, perchè sono aliene (queste regole, oltre a quelle del buonsenso e dell'onestà) al suo modo di concepire e poi vivere l'attività politica.


Berlusconi ha parlato nuovamente di una persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, spiegando le ragioni che obbligano a metter mano alla riforma della giustizia. Perché, dice il premier, "è in atto un tentativo di far cadere il governo" condotto soprattutto dalla magistratura "che ha preso una deriva eversiva". Qualcuno ha riferito alle agenzie che il presidente del Consiglio ha parlato di "Paese sull'orlo della guerra civile". Dopo oltre un'ora è arrivata la smentita dell'ufficio stampa del Pdl: Berlusconi non ha mai usato quell'espressione. Come al solito prima lancia la pietra e poi ritira la mano.

La gravità di queste affermazioni è delinquenziale, ed è ancora più pericoloso il disegno che sta per perseguire con la riforma del "processo breve", che bloccherà circa 100.000 processi, con centinaia di migliaia di delinquenti che rimarranno impuniti per i reati che hanno commesso, e altrettanti saranno coloro che, subita l'ingiustizia da questi delinquenti, non otterranno giustizia. E tutto questo perchè Silvio Berlusconi vuole morti i processi che lo riguardano, il che significa che sa bene di essere colpevole e che sarà condannato.

Per salvare un delinquente se ne salvano altre centinaia di migliaia! E' una vergogna!

La seconda sparata poi ha riguardato i suoi alleati politici, che sono stati colpiti da un diktat impietoso: "Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori". Peccato che nel PDL non si ragiona così: perchè o si fa come vuole lui (e qualche volta la Lega) oppure arriva la decapitazione. Il messaggio è chiaro: Fini e tutti gli altri che sono scontenti, magari per vergogna, dell'azione del capo e dei suoi desideri, saranno puniti. Ma magari! Magari facesse così: con tutti gli scontenti, i bisticci, le lotte, le pugnalate alle spalle, e poi le finte riappacificazioni, il PDL cadrebbe, e il tonfo sarebbe fantastico.

Berlusconi ha criticato anche l'informazione. In particolare la tv pubblica. "Ogni giorno vanno in onda sulla Rai, la televisione pubblica, processi contro il governo e la maggioranza. Questi processi devono finire". Che ce l'avesse con il servo Minzolini?

.

Nessun commento:

Posta un commento