venerdì 11 dicembre 2009

Graviano smentisce Spatuzza su Dell'Utri / Il testo della sentenza di condanna

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Attesissimo da tutti, temuto da tanti. Filippo Graviano (Giuseppe non ha voluto parlare) finalmente è stato sentito dal Tribunale di Palermo, che sta giudicando in secondo grado la Condanna di Marcello Dell'Utri a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Filippo, che non è un collaboratore di giustizia, infatti non si mostra pentito per quanto ha fatto in decine di anni di Mafia e quindi ha ovviamente negato di conoscere Marcello Dell'Utri, sostenendo di non aver mai detto, nel 2003, al pentito Gaspare Spatuzza, "se non arriva qualcosa da dove deve arrivare, anche noi dovremo metterci a parlare con i magistrati". Dal punto di vista processuale le sue parole, così come quelle di Cosimo Lo Nigro (uno dei condannati non pentiti per le stragi del '93 pure interrogato in video-conferenza), valgono zero.


Basti pensare che Filippo Graviano ha negato di conoscere persino una delle due persone con cui vene arrestato nel 1994, mentre ha detto che l'altra non era con lui al momento del fermo. Negare i fatti è davvero stupido, ma un mafioso che non si redime cos'ha da dire di fronte a intercettazioni, prove testimoniali dirette, documenti annotati dai mafiosi stessi e sequestrati dalle forza dell'ordine, in base ai quali è stato condannato al carcere a vita? Niente. Solo che invece del niente Graviano rimane fedele a Cosa Nostra e rimane nemico della Giustizia.

Tutto ciò è sufficiente per bollarlo come un teste assolutamente inattendibile.

L'imputato Marcello Dell'Utri ha dichiarato di essere rimasto favorevolmente impressionato dal più giovane dei due fratelli Graviano che oggi, dopo le condanne all'ergastolo, dice di essere "impegnato in un percorso di legalità" . Il senatore, pieno di un sollievo che si palpava a mani nude, dopo essersela presa con la trasmissione Annozero, ha avuto frasi di stima per il boss mafioso: "Sentendo la deposizione di Filippo Graviano mi è sembrato sinceramente una persona ravveduta. Mi ha colpito la dignità di questo signore, il suo mi sembra un pentimento vero, sono parole che mi hanno meravigliato".

Pentimento? Ma quale pentimento! E' rimasto contro la Legge, contro la Giustizia, sputtanato ancor prima che parlasse dalle prove già raccolte nella precedente fase del Giudizio!

Berlusconi si mostra tranquillo, è probabile che stasera indosserà il vestitino e farà qualche trenino, ma in privato. Effettivamente era impossibile auspicare che un boss tutto d'un pezzo, che mai aveva collaborato con la Giustizia, e che da essa era stato seppellito sotto montagne di accertamenti che lo avevano inchiodato, potesse andare a collaborare con essa: i veri boss mafiosi hanno sprezzo delle istituzioni e della Giustizia.

Qualcuno però c'aveva sperato: milioni e milioni di italiani, che adesso si dovranno ricredere che la Mafia possa avere un lato buono (come diceva anni fa la buonanima di Mike Bongiorno)... chi è dentro la Mafia è sempre legato a giuramenti di sangue, solo chi si tira fuori da quei loschi patti parla, e Spatuzza l'ha fatto.

Ora a Palermo il processo proseguirà con l'audizione di altri testimoni, per verificare quanto detto da Spatuzza. Con una certezza ed un dubbio: la certezza è che è assolutamente auspicabile che verrà confermata la condanna di Dell'Utri come inflitta in primo grado, col rischio per lui di un inasprimento della pena visto che in appello sono venute fuori tante novità, anche e non solo grazie a Spatuzza; il dubbio è che il giudice si faccia fuorviare dalla probabile linea dei difensori di Dell'Utri ("Graviano ha smentito Spatuzza, quindi Spatuzza non è affidabile")... ma se si terrà presente proprio il fatto sopra riportato, e cioè che le parole di un boss mafioso che non si è pentito è chiaro e automatico che si pongono in contraddizione con la Giustizia e con quanto già accertato con le prove schiaccianti acquisite in primo grado, e se si terrà presente che la difesa di Dell'Utri non ha portato nuove prove di innocenza, mentre l'accusa ne ha invece raccolte altre (a partire appunto dai riscontri delle affermazioni anche di Spatuzza con quanto già agli atti), allora la conferma della condanna è sacrosanta.

Si parla di prove, allora vi passo il link dell'unico articolo di giornale che ha riportato il testo della sentenza in oggetto: perchè al di là dei commenti di qualsivoglia giornalista o blogger (come me), sono gli atti acquisiti in un processo, e quindi le prove, a testimoniare cosa era successo e perché Dell'Utri era stato condannato:

http://ia341332.us.archive.org/1/items/DossierMafia2/dossier2-mtpg.pdf


Feltri, Belpietro e compagnia cantante ricameranno tante stupidaggini con quanto sentito oggi dal boss che non collabora con la Giustizia, Voi allora non fatevi infinocchiare!

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