mercoledì 2 dicembre 2009

III° Round Fini vs Berlusconi: parole e minacce

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Fine di un amore? Amore? No: opportunismo. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, che ai tempi di Mani Pulite manifestava davanti a Palazzo di Giustizia in Milano a difesa dei magistrati del pool vituperati dai poteri forti ma amati dalla gente comune che voleva giustizia, lo stesso uomo che fece l'alleanza politica con il principale imputato di quelle azioni penali, adesso si distacca sempre più e cerca di mostrare uno stile garantista.


La coerenza è una questione di stile, l'opportunismo invece una questione di bieca politica. Berlusconi è sempre più travolto da scandali gravissimi a sfondo sessuale, mafioso, giudiziario (civilistico e penalistico), e Fini, che aveva sempre sostenuto e votato numerose Leggi ad Personam per il suo "amico" Silvio, Fini che aveva distrutto a parole la stessa Magistratura che osannava ai tempi di Mani Pulite, adesso decide di staccarsi. Ma per quanto? Quando non sarà più Presidente della Camera che farà? Lui che è in perenne attrito con la Lega, che si è mandato a quel paese con l'UDC di Casini, che bisticcia con Di Pietro ed è inviso a quasi tutti il PD? Rimarrà solo? Credo di no. Credo che troverà il modo di rimanere là al potere, magari proprio con lo stesso Berlusconi: dipende solo da una cosa... il fatto che Berlusconi vinca o no le prossime elezioni e venga condannato o meno nelle nuove indagini sulle stragi mafiose dei primi anni '90, ora che tanti collaboratori di Giustizia fanno il suo nome e quello di Dell'Utri a tutto spiano.

Siamo al Terzo Round, sempre ben condito da minacce di dossier "piccanti" da parte di Feltri (che è stato querelato da Fini, guarda caso). Allora vediamolo in riassunto, onde non dimenticare niente di questo teatrino.

Il "fuori onda" di pochi giorni fa è stato illuminante: "Berlusconi ha il consenso per governare, ma non l'immunità assoluta... Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta... il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità...". E poi la telefonata semi-riparatrice a Ballarò: segno del voler tenere il piede in due staffe, in attesa delle prossime elezioni e forse ancora di più dell'esito dei processi, o meglio delle dichiarazioni di Spatuzza, degli altri pentiti ma soprattutto dei fratelli Graviano.

Il PDL, o meglio la frangia più asservita ai capricci del premier insorge, e dice: "Adesso spieghi come la pensa", quando pare abbastanza chiaro il suo atteggiamento, e giù un'altra montagna di fango all'interno del PDL e da parte della stampa del Regime, gli "squadristi della penna".

Berlusconi, che aveva chiesto a Fini pieno sostegno per evitare il carcere in un colloquio riportato dalle agenzie di stampa e anche in questo blog, ora chiede una punizione, e dice: "Gianfranco dovrebbe dimettersi" perchè "Di fatto ormai è fuori dal Pdl, ci si è messo da solo". Chiaro il concetto: o la pensi come me o sei fuori (grande esempio di Democrazia - ovvero la morte del libero arbitrio). Berlusconi dice che ha trovato "sconvolgente ascoltare Fini mentre parlava in modo così disinvolto del presidente del Consiglio con un magistrato conosciuto il giorno stesso". E quindi, nell'ottica del premier, ora Fini dovrà andare a Canossa. Compiere un atto pubblico di redenzione.

Il PDL è allo sbando: è sempre stato tenuto assieme dal profumo del potere e dei soldi che Berlusconi con grande maestria ha saputo far annusare a tutti, ma quelle fragili fondamenta stanno barcollando e sono prossime al crollo. La società civile italiana si sta risvegliando, sta riscoprendo in testate giornalistiche come Il Fatto Quotidiano, L'Unità e il TG3 (per fare gli esempi più limpidi) una nuova aria di onestà, legalità e cultura che nella Rete fanno montare la protesta, nutrono l'impegno civile e risvegliano le coscienze.

In Italia la politica è uno schifo, presa a braccetto dalla criminalità organizzata, ma è il popolo della Rete che sta cambiando le carte in tavola, e girare la testa da un'altra parte mostrando indifferenza e insofferenza è un grave peccato.

Voi che ne dite?

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