venerdì 8 gennaio 2010

Pillole d'Italia: dal razzismo al volontariato

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Raggruppo alcune notizie sparse, che raccontano di due italie diverse: una, quella che adora il governo, che non predica poi l'amore come indicava con ipocrisia il capo; l'altra è quella che ragiona con la propria testa, anche e soprattutto dove la Chiesa Cattolica non gradirebbe. A voi il giudizio.

Repubblica: la situazione a Rosarno, in Calabria, dove l'intolleranza razziale ha causato proteste degli immigrati, violenze incrociate e interventi a fiume delle forze dell'ordine. In questo clima, a gettare benzina sul fuoco intervengono i ministri Maroni e La Russa, con le stesse identiche parole: "Troppa tolleranza".

Repubblica
: qui leggiamo della proposta razzista di un altro ministro, quello della distruzione della Cultura, Maria Stella Gelmini, che propone un tetto del 30% nelle classi per gli immigrati, adducendo giustificazioni completamente illogiche.

Repubblica: la Lega Nord ancora una volta soffia razzismo a pieni polmoni, e impone la rimozione di una impresa di pulizie per gli uffici della provincia di Trento, perchè dà lavoro ad immigrati; roba da matti.

L'Espresso: una bella proposta di cittadini di tutto il paese, e cioè sostituire l'ora di religione nelle scuole (ovviamente per chi non vuole assistere alle "lezioni" di questa "materia") con attività di volontariato.

Siamo davvero un bel catino di pensieri diversi!

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