sabato 9 gennaio 2010

Riabilitare Craxi per esaltare Berlusconi: smascherato il giochino della Moratti

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Come al solito è all'estero che si accorgono meglio di noi di quanto che accade qui. Là non c'è disinformazione sul contenuto dei provvedimenti dei nostri politici, là non c'è il continuo bombardamento di cretinate delle nostre TV, là c'è maggiore obbiettività di giudizio, una cosa che qui si sta perdendo sempre di più, e che è la causa dei successi elettorali del PDL (brogli a parte, perchè io il sospetto l'ho sempre e non lo nascondo).


L'Economist, noto settimanale inglese, nei primi anni '80 aveva lodato la politica di Bettino Craxi, ma ora lancia un duro attacco sulla sua possibile riabilitazione definendolo "un personaggio corrotto e al centro di un maxi-giro di tangenti, fuggito per evitare guai peggiori". Ciò è verissimo: è ancora nella memoria di molti (purtroppo non di tutti, però) che Craxi si rese Latitante per non finire in carcere, scappando ad Hammamet, dove venne raggiunto dal pellegrinaggio del fido Minzolini, che lo intervistò permettendogli di sputare veleno e calunnie sulla magistratura italiana (sport diffusissimo nell'attuale maggioranza, per desiderio del capo).

«Onore vergognoso. Bettino Craxi, un premier caduto che riconquista il favore»: con questo titolo e sommario l’Economist irrompe con forza sul progetto del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di dedicare una strada a Bettino Craxi, che il settimanale inglese definisce «un latitante e il politico più caduto in disgrazia della storia moderna italiana», parlando poi di una sua più ampia «riabilitazione».

«Riabilitare Craxi – prosegue l’Economist – dissolverebbe la nebbia attorno al suo “protetto” politico, il primo ministro Silvio Berlusconi. Un decreto del governo Craxi nel 1984 assicurò a Berlusconi, allora semplice uomo d’affari, il suo virtuale monopolio sulla tv privata. Tutto ciò giunge mentre Berlusconi si prepara a introdurre riforme che limiterebbero il potere della giustizia».

La Moratti quindi doveva ringraziare in qualche modo il suo Kaiser. In parte l'aveva già fatto avviando quella premeditata distruzione della Scuola Pubblica e dell'Università che l'attuale ministro Gelmini sta portando a compimento in questa legislatura. Ma evidentemente non bastava, e allora: via alla riabilitazione del Secondo più grande delinquente della politica italiana nella Repubblica, per ammantare di stelle sorridenti anche il Primo di quella graduatoria.

Ecco quindi impacchettato un nuovo regalino al nuovo finto gesù della politica italiana. Io però non mi faccio fregare... Voi?

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