lunedì 8 febbraio 2010

Ciancimino parla ancora, e sono dolori (oltre che minacce)

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Ciancimino junior sta parlando, nonostante i TG del Regime tacciano quasi tutto, o riportino delle sue parole solo quello che conviene a Dell'Utri, al PDL o a Cosa Nostra. Sta parlando tanto: è così fitta la trama che sta smascherdando che ci si potrebbe scrivere un libro. Dell'Utri oggi in TV ha annunciato querele sulle parole del collaboratore di giustizia, e tanto basterà a chi vota il partito dell'amore per essere contento. Peccato che Dell'Utri però per tutti quegli altri pentiti (più di una trentina, e di vari clan anche antagonisti fra di loro) non abbia annunciato di sguinzagliare i suoi legali, e comunque a cosa sarebbe servito, visto che i riscontri in giudizio ci sono stati? Leggasi la condanna che poi ne è seguita!


Una delle più autorevoli fonti di informazione della lotta alla Mafia in Italia, il sito dell'Antimafia, sta pubblicando dichiarazioni, riscontri, testi, intercettazioni, insomma tutto il materiale acquisito ai processi contro la Mafia, perché noi cittadini dobbiamo conoscere le cose esattamente come stanno, e non come la TV o certa stampa vuole che le conosciamo.

Allora leggiamo che la trattativa fra lo Stato e la Mafia c'è sempre stata, e ha riguardato tanti politici, oltre che esponenti delle forze dell'ordine (guarda caso sotto processo). Leggiamo che questa trattativa ha subito un'impennata quando è cambiata la scena politica italiana con la nascita di Forza Italia, di cui Dell'Utri sarebbe stato il principale artefice e protagonista. Poi veniamo a sapere quali sono state le cortesie fatte dalla politica alla Mafia, per mostrarsi in ginocchio davanti ad essa: amnistie e indulti. Ed infine abbiamo la conferma che queste dichiarazioni, riscontri a parte (ce ne sono stati tantissimi), hanno anche una conferma indiretta per il fatto che tanti collaboratori di giustizia o vengono fatti sparire, oppure se ancora in vita vengono minacciati a dovere.

Ciancimino junior sta parlando, ma non è che stia dicendo cose tanto nuove! Stiamo attenti: questa storia di Forza Italia che nasce come partito politico di riferimento per la criminalità organizzata non è una cosa che ha detto lui per primo, come i massmedia stanno cercando di farci intendere! Sono già più di trenta i collaboratori di giustizia che vanno dicendo questo da decenni, ed è per via di queste dichiarazioni prontamente riscontrate da registrazioni, intercettazioni, documenti precisi (come l'agenda di Dell'Utri, non scordiamolo, con tutti quegli appunti olografi suoi che l'hanno inchiodato), fotografie, testimonianze acquisite in udienze, dichiarazioni rilasciate alla polizia giudiziaria da centinana di persone come informate dei fatti (ai sensi del Codice di Procedura Penale) che questo castello è stato smascherato da tempo e tanti sono già stati assicurati alla giustizia. Del resto se Dell'Utri in primo grado ha avuto quella condanna esemplare per "concorso esterno" in reati di mafia, un motivo ci sarà, no?

Ciancimino sta parlando, e sta beccando minacce di morte. Non è anche questa una conferma che qualcosa di vero lo stia dicendo? Meditate...!

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