venerdì 5 febbraio 2010

Combattimento mediatico sul Legittimo Impedimento (e non solo)

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Penso che in molti come me abbiate guardato Annozero ieri sera. Per il tema, importantissimo, che veniva trattato era necessario non uno qualsiasi, a sostenere le panzane del Governo, ma direttamente l'avvocato di Berlusconi: Niccolò Ghedini, quello che perde le cause del padrone davanti alla Giustizia, e lavora per cambiare le Leggi su cui le sue sconfitte sono irrimediabilmente basate.

Non un Gasparri qualsiasi, quindi, ieri alla televisione, con tutte le figuracce e contraddizioni che hanno caratterizzato quel nefasto (per il PDL) suo ultimo intervento, bensì una persona più rigida, dalla parola facile, che ha usato intimidazione, sarcasmo e una dialettica forense pessima, tutta tesa a rivoltare come un guanto la realtà, come se si fosse davanti ad un Giudice per cercare di vincere a tutti i costi una causa persa. Chi frequenta le aule dei Tribunali sa di cosa parlo.


Peccato per Ghedini che ieri i suoi interlocutori fossero Giorgio Bocca, Marco Travaglio (ovvero due dei migliori giornalisti attualmente) e l'Eurodeputato dell'IDV Luigi De Magistris, ex Magistrato quindi altrettanto esperto di questa pratica patetica così cara agli avvocati delle cause perse (in partenza).

Ciò nonostante, l'avvocato Ghedini ci ha provato lo stesso, su tutti i temi di cui si è trattato, e la non tanto nascosta alleanza di un giornalista del Corriere della Sera (scusate non ricordo il nome, ma è uno che non conta niente perché ha tirato fuori una foto di 20 anni fa di Di Pietro servendola in pasto agli sciacalli del Regime che vi hanno banchettato copiosamente) non è servita a molto: tutto quello di cui si è discusso ha provocato tremendi autogol per tutto il PDL.

Qualche esempio?

Anzitutto l'attacco personale a Marco Travaglio riguardante la sua fedina penale, immacolata come ben sappiamo. Come sappiamo uno dei diktat preferiti del padrone è di massacrare, anche con falsità, i "nemici". Ghedini ha parlato di condanne e se l'è vista sventolare (la fedina penale) davanti da Travaglio nell'ilarità generale; ha allora ripiegato su cause ancora in corso, ma lì finché non c'è condanna o assoluzione definitive nulla conta... lui è avvocato, lo sa o meglio dovrebbe saperlo, eppure ha fatto questa terribile figuraccia; la marcia indietro sua poi è stata velocissima quando Travaglio per replicare gli ha chiesto se volevano fare l'elenco delle cause perse da Ghedini (per conto di Berlusconi) su presunte e false diffamazioni a mezzo stampa da parte di Travaglio. Ghedini sconfitto, quindi, ma in un certo senso anche vincitore, perché quei tonti che danno retta al suo padrone, in quanto tonti non si sono fermati a riflettere sul significato delle parole e la loro puntuale smentita, gli è bastato veder buttare del fango (falso, come dimostrato) e tanto vale per ottenere qualcosa. Piccole diffamazioni servono sempre bene alla causa di un Regime che cerca continuamente il consenso e mira a distruggere chi dissente. Solo che io non sono tonto, infatti non voto PDL, e ieri ho capito bene tutto, voi?

Altro clamoroso autogol, questo davvero pazzesco, ha riguardato la questione Milano2-Edilnord: le case costruite con non si sa di chi fossero i soldi negli anni '70 dalla società di Berlusconi, quindi l'inizio delle sue fortune. Da una parte l'ennesima accusa di un collaboratore di Giustizia, stavolta il figlio di Ciancimino, sugli investimenti di denaro sporco (cioé frutto di reati) da riciclare da parte di Cosa Nostra in Lombardia su quelle attività; dall'altra Ghedini che legge un testo ricavato (se ho capito bene) da carte allegate a una Causa, che parla di una certificazione di chi fece i controlli sugli spostamenti di denaro delle banche che gestivano i versamenti che arrivavano alla Edilnord di Berlusconi: il tutto però senza dire, come hanno fatto i collaboratori di Giustizia, chi erano quegli investitori! Ghedini non lo dice, quei nomi per lui non si devono sapere! Ma i collaboratori di Giustizia l'hanno detto: erano in larga parte dei prestanome di Cosa Nostra! Hai voglia, "caro" Ghedini, di leggere un testo sterile come quello che avevi in grembo ieri, quando si sa già da dove venivano quei miliardi e miliardi di vecchie lire!!! Certo, la Magistratura deve ancora chiarire bene tutto, ma Ghedini dice mezza verità, l'altra metà è nella bocca di decine di testimoni sentiti ai processi, le cui dichiarazioni verranno incrociate e controllate, ma quando sono in tanti a dire le stesse cose... il riscontro c'è già!
Anche queste parole di Ghedini però a qualcosa son servite: allo stesso scopo delle altre sopra citate, e cioé far sentire ai sostenitori del suo padrone qualcosa che gli potesse piacere, per tenere alto il loro consenso. Chi invece non si è fermato a queste mezze parole (i non tonti) ha invece capito tutto, o no? E voi?

Inine la questione del Legittimo Impedimento e di quanto già è stato cancellato eroicamente dalla Corte Costituzionale in quanto Illegittimo. Anche qui Ghedini cerca con la sua diabolica dialettica di perorare una causa nera come la pece, e cerca di far entrare in testa agli utenti della TV che la Corte Costituzionale aveva sbagliato a cancellare i vari Lodi Alfano eccetera; peccato che non abbia dato, Ghedini, spiegazioni che entrassero nel merito (e cioé sul tecnico-giuridico) della questione... e ti credo: non ce n'erano! E poi il pietoso cercare una giustificazione alla legge sul Legittimo Impedimento, parlando di attività di governo da mandare avanti da parte di Berlusconi per il bene del paese! Incredibile! Se questo governo avesse lavorato davvero per la gente, forse un pochino Ghedini avrebbe avuto ragione! Ma questo governo per la gente non ha fatto niente: ha fatto bloccare da Tremonti l'attività del Parlamento dicendo che non c'era copertura finaziaria, quindi una marea di proposte di legge è rimasta nel cassetto, mentre la copertura finanziaria è saltata fuori con la bacchetta magica per le leggi di iniziativa governativa che riguardavano questioni inerenti alla vita privata di Berlusconi: depenalizzazione di reati che lo riguardano, le leggi ad personam sugli impedimenti e impunità, la legge sullo Scudo Fiscale grazie alla quale Berlusconi (e tanti altri delinquenti) potrà far rientrare in Italia pagando spiccioletti tutti i soldi che aveva messo all'estero per frodare il fisco! Ma è la stessa sostanza del Legittimo Impedimento che non esiste, infatti Ghedini s'è ben guardato dal parlarne: niente e nessuno può impedire che la Giustizia faccia il proprio corso, perché secondo la Costituzione siamo tutti uguali davanti alla Legge, e il fatto che una persona ricopra una carica pubblica non è una giutificazione al bloccare i processi sui reati che la riguardano! E poi: tanto Berlusconi in udienza non ci va mai, ci manda sempre i suoi avvocati, perché quindi questo legittimo impedimento se tanto poi non ci va in aula? Lo vedete che è una presa in giro? E ancora un'altra cosa: chi decide sul legittimo impedimento? Lo sapete? Ma è la presidenza del consiglio dei ministri, quindi Berlusconi stesso! In poche parole l'imputato decide quando rimandare i processi che lo riguardano, quando questo per Legge è un compito del Giudice!!!!

La gravità di tutto ciò è lapalissiana: anche qui Ghedini s'è ben guardato dal pronunciarsi, e ha cercato di spostare il discorso altrove. Ci siete cascati? Io no! Gli credete? Io no!

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