domenica 21 marzo 2010

Il COISP contro Gasparri e il governo Berlusconi

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Ancora scontro, durissimo, fra la Polizia e il governo. Le parole di Gasparri non sono piaciute a chi, facendo parte delle forze dell'ordine, mette a rischio la propria vita tutti i giorni per garantire l'ordine e tutelare la Giustizia. Gasparri ieri ha insultato non solo il Questore di Roma ("Siamo meno grati al questore di Roma che evidentemente in preda a stress o in crisi etilica ha diffuso cifre false, in difetto, sui partecipanti alla nostra grande manifestazione") ma anche quanti lavorano alle sue dipendenze con spirito e abnegazione. Le parole di Gasparri non possono essere smentite (tale è lo strumento patetico di chi fa politica nel PDL: rilasci un'intervista e poi se si solleva un polverone neghi tutto, come insegna il Kaiser) perché sono contenute in una nota scritta, consegnata alla stampa, che ha fatto il giro del mondo.

Il COISP, Coordinamento per l'Indipendenze Sindacale delle Forze di Polizia, allora ha reagito con un comunicato durissimo, e ha rimandato al mittente gli insulti, ma con classe e stile. Gasparri non sa cosa significa lavorare nelle Forze dell'Ordine, ma se lo sapesse la cosa (quello che detto) sarebbe ancora più grave.

Segue il testo del COMUNICATO, giudicate voi.


Alla cortese attenzione delle testate giornalistiche e degli organi di stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 21 MARZO 2010

Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.

Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!
Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).
Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell'assurdo che sta vivendo in questo momento l'Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento - dice Franco Maccari - fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà - dice ancora Maccari - un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un'impunità che sente arrivare dall'alto,
si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità”.
“Caro Presidente Berlusconi - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - ci giunge voce, e non è solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per "intimargli" di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi a mettere in pericolo la gestione dell'ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell'Ordine, non un provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c'erano candidati alle presidenze di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.

Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.

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1 commento:

  1. è un piccolo sindacato di polizia, ad ogni modo è significativo del disagio e del malessere profondo che c'é ormai tra gente tradizionalmente di destra come i poliziotti (o i carabinieri). La pretesa assurda era di fornire dati falsi, e cioè di accreditare il dato del milione di partecipanti, un'evidente balla che comunque sarebbe servita a fini propagandistici. Comunque 150.000 persone (questi dovevano essere -pressapoco- i partecipanti effettivi) sono un dato che io considero preoccupante, perché davvero bisogna avere enormi fette di salame negli occhi per sostenere ancora un governo di questo tipo.

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