martedì 16 marzo 2010

Il Kaiser: "complotto comunista", partono le sue consuete offese, arrivano gli ispettori di Alfano

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Tutto confermato: il Fatto Quotidiano aveva ragione! Sono tutti sotto indagine: Berlusconi, Minzolini, Innocenzi. I capi di imputazione?

Come riporta, fra gli altri, REPUBBLICA, la Procura di Trani ha confermato nella serata di ieri, anche se non ufficialmente, che Berlusconi è indagato per i reati di "concussione" e per "violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario" ai danni del garante per le comunicazioni. Insieme a lui sarebbe iscritto al registro il commissario dell'agcom Giancarlo Innocenzi per favoreggiamento personale nei confronti del premier. Mentre Minzolini i magistrati contestano la "violazione del segreto istruttorio" per aver rivelato i contenuti di un interrogatorio subito 17 dicembre 2009 nel quadro di un'inchiesta sulle carte di credito.


Berlusconi, che aveva affidato a una telefonata a Emilio Fede in diretta TV le sue prime repliche (Vespa è chiuso, sacrificato per tappare la bocca a Santoro eccetera), ora rincara la dose e passa all'attacco. La strategia è sempre la stessa: gridare al complotto e insultare sparando a zero su chi sta lavorando all'accertamento dei reati; ovvio che tutto puzza, non siamo mica scemi.

"Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l'alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini", apre. Questa "alleanza ormai scoperta" è una pura illazione, un'invenzione bella e buona, oltre che piena diffamazione: il solito mangime per i forzidioti che gli danno retta, la solita benzina da buttare nel fuoco che lui stesso ha appiccato quando è "sceso in campo" nei primi anni 90'.

Poi continua: "Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire. Per questo motivo Vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro". Altra cretinata, oltre che contraddizione! Ma come: lui è il primo ad insultare i milioni e milioni di Italiani che vanno in piazza per manifestare, protestare, e ora va in piazza proprio lui? E' davvero alla frutta se si contraddice così: segno che non sa più cosa fare. Sono davvero curioso di sapere quali dati avremo sul numero dei manifestanti: generalmente la Questura divide per 10 il numero effettivo... ora cosa farà? Moltiplicherà?

Infine il Kaiser dice: "Sono scandalizzato e ci sono anche palesi violazioni della legge. Quella di Trani è una iniziativa grottesca che non mi preoccupa affatto: è un diritto del presidente del consiglio di parlare al telefono con chiunque senza essere intercettato anche surrettiziamente come avvenuto qui". Contro il clima "avvelenato" il Cavaliere rilancia la piazza di sabato prossimo a Roma per "difendere la democrazia" contro "il gioco sempre più scoperto e pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali e i magistrati politicizzati della sinistra".
Quindi per Berlusconi accertare dei reati è una cosa grottesca, che schifo; e l'intercettazione che lo riguarda è surrettizia: patetico, non è più semplice non commettere i reati? E poi: dove sono queste violazioni? Forse è stato violato il segreto istruttorio per la fuga di notizie, ma le procedure seguite nelle intercettazioni sono state rispettate dai Magistrati: ne è segno il fatto che nessuno ha messo in dubbio questo, neppure i soldatini Ghedini, Longo, Feltri o Belpietro, e neppure Berlusconi stesso.

Minzolini dal canto suo dice: "Io vado avanti", scimmiottando il suo Kaiser (anche così si porta a casa la pagnotta). Innocenzi invece tace, avrà forse molta vergogna, e forse lui proprio può essere l'unico a scoperchiare definitivamente il vaso di Pandora, sempre che non sia stato già minacciato e coartato a dovere a chiudere la bocca.

Il giochino quindi si è ripetuto: al lavoro della Magistratura sull'accertamento dei reati, l'indagato contrappone vittimismo e insulti. Cosa faranno gli ispettori mandati dal cagnolino Alfano?

Italia... terra del Malaffare...

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