mercoledì 24 marzo 2010

L'ANM, le diffamazioni di Berlusconi, la Bresso e le pubblicazioni del PDL

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Oggi un po' tutti i siti dei giornali riportano la notizia delle parole del presidente della Repubblica Napolitano: "Noi dobbiamo onorare la Costituzione anche rispettando tutte le istituzioni dello Stato democratico", ha detto lasciando le Fosse Ardeatine dove ha presenziato la cerimonia di commemorazione delle 335 vittime dell'eccidio nazista del 24 marzo 1944.

Il riferimento agli ultimi attacchi, oramai quotidiani, del Kaiser del Partito delle Libertà di Diffamare, è sottinteso. Berlusconi sta girando l'Italia (mi ci gioco la macchina: a spese nostre e non sue) per sostenere le candidature alle elezioni di domenica prossima, e sta apparendo in tantissime trasmissioni RAI e Mediaset dove viene accolto con le parole "questa è in fondo casa sua" (vedi RAIUNO ieri mattina). Ogni occasione è buona per fare il consueto vittimismo, denigrare le controparti politiche e attaccare la Magistratura, ma solo quando opera all'accertamento dei reati suoi o di altri del PDL (nel caso Frisullo - PD - le lodi si sono sprecate).


Il calo di consensi si combatte così: diffamando e facendo la vittima, insultando e scatenando il finto amore (in realtà ODIO PURO) nei confronti di chi non è allineato. Il caso della Bresso, a Torino, è emblematico. Berlusconi ha detto: "Sapete perché la Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata". Ma la Bresso (la candidata del PD) è stata lesta e acuta nel replicare: "Quanto a trucco, ne uso poco, ne ho meno bisogno di Berlusconi. Sono più giovane e meglio conservata, anche senza lifting. Certo, a parte gli scherzi, sono sempre più esterrefatta dell'indecente qualità della loro campagna elettorale".

Si diceva: Napolitano richiama al rispetto delle Istituzioni come forma di rispetto da portare alla Costituzione Repubblicana. Sappiamo benissimo che Berlusconi non ha ripsetto né per l'attuale forma di governo, che vuole cambiare, né per la Costituzione o le Leggi, che viola continuamente, né tantomeno per le Istituzioni, Magistratura in primis, che vuole distruggere... e giù allora con attacchi che hanno come solo scopo quello di screditare davanti all'opinione pubblica uno dei tre poteri dello Stato.

Nel perenne silenzio del Guardasigilli Alfano, che avrebbe come compito quello di proteggere la Giustizia, ed invece opera per asservirla all'esecutivo, e mai e poi mai la difende dagli attacchi del Kaiser, l'Associazione Nazionale Magistrati ancora una volta ha replicato a queste diffamanti e false accuse (collusione della stessa con la sinistra e persecuzione nei confronti del Kaiser), con un comunicato chiaro e preciso, come è suo solito scrivere: "Gli attacchi a una fondamentale istituzione dello Stato sono diventati talmente gravi e reiterati da non poter essere più affrontati sul piano di una difesa di categoria. Oggi il problema non è della magistratura, ma dell'intero Paese e delle sue istituzioni". Il sindacato dei giudici conclude dicendo che l'Anm "non si farà trascinare sul terreno di uno scontro politico che non appartiene all'istituzione che rappresenta e, quindi, si asterrà dal replicare a ulteriori attacchi che durante la campagna elettorale dovessero essere rivolti alla magistratura".

Niente di più vero. E il presidente Luca Palamara ha aggiunto: "E' sconcertante che in campagna elettorale venga aggredita quotidianamente un'istituzione dello Stato, noi non siamo un partito, e in uno Stato di diritto il nostro compito è quello di applicare la legge".

Tutto fa brodo, per Berlusconi: l'importante è disinformare e diffamare, compito in cui è aiutato dai fidi "giornalisti" allineati nelle sue aziende e nel servizio pubblico, e dagli sgherri del PDL, sempre pronti a gettare benzina sul fuoco appiccato da Berlusconi.

Come sardo ora temo una cosa: dopo questo fine settimana (con le elezioni che ci sono) il Kaiser tornerà a insozzare la Sardegna, dove sta partendo la campagna elettorale per le provinciali e le comunali in tantissimi centri. Anche qui Berlusconi ha i suoi interessi come privato cittadino, oltre che come politico in perenne campagna elettorale, e noi sardi dovremo tornare a mettere le maschere anti-gas, poveri noi.

In mezza Italia stanno nuovamente arrivando nelle caselle della posta di milioni di cittadini le pubblicazioni di Berlusconi, libercoli pieni zeppi di panzane. Scrivo allora un piccolo vademecum per chi non le volesse:
1. cercate di convincere il postino a rimandarle indietro;
se ve le lascia lo stesso allora...
2. portatele all'ufficio postale più vicino e chiedetene la restituzione al mittente;
se anche lì avete sfortuna, fate come me:
3. ogni volta che arriva qualcosa, la faccio in due pezzi (in modo da non essere riutilizzata) poi la porto al primo gazebo del PDL che trovo in città, o la imbuco alla prima sede del PDL che riesco a raggiungere.
Così quella mondezza se la tengono loro.

Ok? Fatevi furbi.

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