venerdì 19 marzo 2010

Le intercettazioni. Minzo al Kaiser: "sempre pronto"

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E poi lo spara-minzogne se l'è presa per il Tapiro di Striscia la Notizia! Adesso stanno circolando i testi delle intercettazioni che lo riguardano, e dalla voce dello stesso Minzolini... l'ammissione che lui è lì per il Kaiser! Altro che servizio pubblico! Leggete e diffondete...


Minzolini a Berlusconi: "Sempre pronto"
di Antonio Massari

Le rassicurazioni del direttore del Tg1. Trani, verso Roma gli atti su B.

Gli atti su Berlusconi potrebbero arrivare presto a Roma. Oggi la procura di Trani valuterà la propria competenza territoriale e funzionale. Se sussistono i presupposti per trasferire la posizione del premier al tribunale dei ministri, il suo fascicolo sarà stralciato e, quindi, trasmesso nella Capitale. Restano incardinate a Trani, invece, le posizioni del commissario Agcom, Giancarlo Innocenzi, indagato per favoreggiamento, e del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, indagato invece per rivelazione del segreto istruttorio. E proprio per il reato minore, quello della rivelazione del segreto istruttorio, che Minzolini avrebbe commesso nella cittadina barese, subito dopo l'interrogatorio reso al pm Michele Ruggiero. Era il dicembre dello scorso anno. Minzolini fu interrogato in merito all'inchiesta che il pm tranese stava conducendo sui tassi usurari di alcune carte di credito. Alcuni indagati avevano millantato al telefono di poter intevenire sul Tg1, attraverso Minzolini, per bloccare la trasmissione di un servizio giornalistico.

Il pm chiese conto della vicenda a Minzolini, il quale, del contenuto dell'interrogatorio, parlò al telefono anche con il portavoce di Berlusconi, il deputato Paolo Bonaiuti. "Volevo sapere come è andato il tuo viaggio", dice Bonaiuti a Minzolini il 18 dicembre, e il riferimento sembra proprio all'interrogatorio, visto che Minzolini risponde: "Tutto bene. È una cosa abbastanza ridicola. Su una follia, una aquestione che riguarda l’American Express...hai presente queste carte di credito revolving … secondo un giudice hanno fatto degli interessi molto alti quindi ipotizzano l'usura. Poi qualcuno ha millantato che poteva intervenire sia su Mediaset, sia sulla Rai, per evitare che questa cosa danneggiasse l'American Express … e quindi sono stati chiamati gente di Mediaset, io e Fabrizio Del Noce, che fa la fiction e quindi non c'entra niente...Ma la cosa divertente è che sono andato a verificare, che quella notizia, tra i giornali, sono l'unico che l'ha data, sono io, l'ho data di notte ma ci ho fatto un servizio. Gli altri giornali, compreso il Tg3, non avevano fatto nessuna … e non sono riuscito a dirglielo perché non lo sapevo...". "Quindi una stronzata", replica Bonaiuti. "Sì", conclude Minzolini, "ma ti fa capire che siamo in un paese di folli...".

Minzolini non trova alcuna traccia di "follia", invece, quando Berlusconi, a Bonn, dopo le vicissitudini del lodo Alfano e le decisioni della Consulta, dichiara che "la sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici" e conclude: "Comunque gli italiani sono con me, perché si dicono: dove lo troviamo uno con le palle come Berlusconi". Tant'è vero che quel giorno, rintracciato al telefono da Berlusconi, che lo chiama "direttorissimo", commenta: "Non fa una piega quello che hai detto, qui sta succedendo un finimondo...". "Sono tutte cose vere", risponde Berlusconi. "Diciamo i rituali istituzionali rischiano di non fare arrivare alla sostanza", dice Minzolini. E Berlusconi: "Appunto, d'altronde siccome tutti lo sanno, io a dire cosa succede, io ho dato la spiegazione...". Poi Berlusconi parla di "mediazione mediatica" e Minzolini aggiunge: "Dimmi tu, tu lo sai sempre qui, pronto, basta che...". E Berlusconi sembra dare l'impulso al tenore del servizio del Tg1 sull'argomento: "Tu vai benissimo in questa cosa qui, dalla in tondo". "Noi andiamo in tondo", conclude Minzolini.

Quel giorno il Tg1, titolò così: "Berlusconi: i magistrati si sono sostituiti al Parlamento". Queste e altre intercettazioni hanno quindi destato l'attenzione degli investigatori nell'indagine che vede indagato Berlusconi. E da ieri, nella procura di Trani, è stato aperto un nuovo fascicolo: il cronista Giuliano Foschini, interrogato dal procuratore capo Nicola Capristo, è indagato per fuga di notizie.

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