lunedì 19 aprile 2010

Berlusconi al funerale di Vianello ride in posa. Poi prende la comunione

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Non apprezzo mai la spettacolarizzazione dei funerali: sono momenti di dolore profondo, che ogni famiglia ha il diritto di vivere per conto proprio. Certo, quando un personaggio è molto noto, come nel caso di Raimondo Vianello, è impossibile non avere un'esposizione mediatica. Però grazie alla TV sappiamo un paio di cose, per certo.


Politici (ma perché?) e personaggi dello spettacolo (loro ci sta) sono accorsi alla celebrazione del funerale.

Voglio mettere l'accento su due cose che riguardano il nostro presidente del Consiglio. Berlusconi non ha perso l'occasione per mettersi in prima linea, di modo che gli italiani vedessero "quanto è buono". La prima foto mostra come egli si sia avvicinato alla bara a fianco di Sandra Mondaini e dei due ragazzi, Gianmarco e Raymond, ch'ella aveva adottato assieme a Vianello. Con una forzatura direi che comunque ci può stare, perché Berlusconi grazie a Vianello, cui ha dato lavoro per decenni, ha costruito un pezzo della storia televisiva del nostro paese.

Quello che non posso sopportare è però questa seconda foto: qui Berlusconi, vistosi inquadrato, ha smesso di recitare il ruolo del consolatore, e ha mostrato il suo lato normale, quello che gli viene più spontaneo: il lato del clown.


Parla così chiaro, questa foto, di cosa ci sia dentro la testa di questo individuo, che quasi non è necessario spiegarlo... sta tutto in quel sorriso ebete da "grande occasione" che col funerale non c'entra niente. Questa foto è agghiacciante, cinica e crudele. Berlusconi evidenzia una totale mancanza di rispetto al dolore di una donna a pezzi davanti al feretro del marito. Mi fa così schifo che se avessi davanti il Kaiser gli direi qualcosa di speciale... ma lui non parla con le gente normale, perché non gli interessa.

La seconda cosa, anch'essa molto grave, riguarda un momento della celebrazione della messa: Berlusconi ha ricevuto la comunione, eppure non può, perché secondo la legge della Chiesa chi è divorziato non può ricevere sacramenti. La cosa ha avuto l'attenzione di un avvocato di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Giuseppe Fabio Fabiani, il quale ha scritto in un telegramma inviato a papa Benedetto XVI: «Due reti Mediaset, trasmettendo il funerale di Raimondo Vianello, hanno ripreso in primo piano il momento in cui il sacerdote ha distribuito la comunione a Silvio Berlusconi che verosimilmente dovrebbe essere divorziato dalla prima moglie e separato dalla seconda consorte». Il legale ha proposto al pontefice «la possibilità di far ricevere la comunione a tutti gli altri comuni mortali che per vari motivi sono separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare e da buoni cristiani soffrono per il divieto loro imposto. Ancora più quando in televisione vedono che vi è differenza di trattamento anche nella religione tra loro e alcuni privilegiati senza conoscere un base a quale cristiana distinzione». L’avv. Fabiani chiede a Benedetto XVI «di farmi conoscere privatamente o pubblicamente in base a quale privilegio Berlusconi è esonerato da detto divieto».

Risponderà Raztzinger? Scommetto di no!

Ecco quindi le ipocrisie alla luce del giorno: la prima, di Berlusconi al funerale impegnato a farsi fotografare e ridere non rispettando il dolore cieco di una famiglia, e l'altra della Chiesa, per la quale gli esseri umani rispetto alle proprie leggi sono di due categorie: quelli che fanno affari con la Chiesa occupando posizioni politche di rilievo possono andare a puttane, a minorenni, possono fare affari con la criminalità organizzata, separarsi (ce n'è tanti) o divorziare, tanto la comunione la prendono lo stesso; poi ci sono gli esseri umani di serie B, e nei loro confronti la Chiesa è cinica, crudele e razzista... non è forse vero che il Vaticano non vuole che venga data la comunione agli omosessuali?

VERGOGNA!

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5 commenti:

  1. Quelle che seguono sono semplici osservazioni "tecniche", non valutazioni sulle persone, o sulle decisioni della Chiesa. Da un punto di vista strettamente "canonico" Berlusconi ora può ricevere la comunione: non è il divorzio che "scomunica" ma un nuovo matrimonio o convivenza dopo il divorzio. Il matrimonio con la Lario peraltro non aveva valore per la Chiesa, quindi Berlusconi aveva più motivo prima di essere "scomunicato", rispetto ad ora. Che poi ne combini di tutti i colori: certo, può darsi, ma teoricamente lui può dire di essere innocente e/o ravveduto rispetto ai suoi peccati... Quanto agli omosessuali: se non convivono, e se si sono confessati (come chiunque altro), possono certamente ricevere la comunione...

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  2. Guardando quella foto viene da dire "ma che te ridi?"

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  3. Federica non sono così sicuro della tua interpretazione tecnica sulla differenza tra separati e divorziati.
    Mia figlia domenica scorsa ha ricevuto la Cresima. I padrini e le madrine dovevano essere persone non divorziate e, se separate, non conviventi. Quindi il divorzio viene equiparato ad una separazione con convivenza nella diocesi di Milano.

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  4. Ecco: il papa aveva già risposto in anticipo. Da notare che si parla di "divorziati risposati", non di divorziati e basta. E pure quelli risposati, se in confessione dicono "faccio voto di castità", possono comunicarsi. Questo riferito a Belusconi suona ridicolo, ma di fatto lui ora non è neppure "risposato", sicché...
    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/benedettoxvi-22/ratzinger-eucarestia/ratzinger-eucarestia.html
    Quanto alla diocesi di Milano, non saprei. Tendo a pensare che i criteri di scelta di padrini e madrine siano più rigidi rispetto alla norma sulla Comunione, per il fatto che la cerimonia è pubblica e sarebbe un po' complesso, se si sa che un tale è divorziato, spiegare che "sì, è divorziato, però...". Un po' c'entra la tendenza della Chiesa, per certi versi deprecabile (e molto deprecata), a "salvare le apparenze", un po' il comprensibile bisogno di fissare norme univoche...non so se mi spiego... Poi, magari, da una diocesi all'altra le norme possono essere applicate in modo diverso: non mi stupirebbe affatto... Saluti

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  5. P.S.: Anche mio figlio riceverà la cresima fra un mese e oggi abbiamo avuto una riunione. Dunque a Firenze si richiede che padrini/madrine non siano conviventi, oppure che non siano "divorziati risposati"

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