giovedì 8 aprile 2010

Finalmente ecco la lettera del Boss Ciancimino a Berlusconi

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Eccola qui, a disposizione dei magistrati di Palermo. Ciancimino junior è stato di parola, e le montagne di fango gettate sulle sue deposizioni da Feltri, Belpietro, Fede e tutta l'accolita di servi volontari del Kaiser (gli "squadristi della penna") vengono rimandate al mittente con un calcio nel muso. La posizione di Berlusconi è sempre più pesante, agli occhi non solo degli italiani che hanno ancora una coscienza, ma anche di quegli scellerati che gli affidano la propria vita col loro voto. Cos'altro salterà fuori?


Leggete pure, e fate girare.

Ieri gli sono stati recapitati 5 proiettili di kalashnikov insieme a una lettera minatoria
Mafia, Ciancimino jr consegna ai pm una lettera scritta dal padre Vito a Berlusconi

Palermo - (Adnkronos) - Il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo ha consegnato la missiva scritta nel 1994 dopo l'avviso di garanzia a Berlusconi durante il G7 insieme a molti altri documenti: ''Mio padre pensava che dopo l'avviso di garanzia a Berlusconi si stava consegnando l'Italia ai comunisti".

Nuovi documenti sono stati consegnati oggi da Massimo Ciancimino ai magistrati della Procura di Palermo che lo hanno nuovamente interrogato. Diversi i manoscritti del padre, Vito Ciancimino, l'ex sindaco di Palermo che nel '92 avrebbe avviato la trattativa con lo Stato attraverso il Ros dei Carabinieri per fare terminare la stagione delle stragi di Cosa nostra.

Uno dei manoscritti è una lettera, a firma di Vito Ciancimino, che aveva come destinatario Silvio Berlusconi. La lettera è stata scritta nel '94 subito dopo l'avviso di garanzia arrivato al premier, durante il G7 di Napoli.

"Mio padre - ha detto Ciancimino jr ai magistrati - pensava che dopo l'avviso di garanzia a Berlusconi si stava consegnando l'Italia ai comunisti". Consegnate, sempre oggi, altre lettere, sempre di Vito Ciancimino, ai pm di Palermo che le hanno acquisite insieme con il libro 'Don Vito' scritto dal figlio Massimo in cui si racconta degli ultimi 50 anni di mafia, corruzione, politica, con retroscena inediti. I documenti si trovavano in una cartella con la scritta 'Appunti dal carcere'.

Massimo Ciancimino, che oggi è stato nuovamente ascoltato dai magistrati della Procura di Palermo, è stato sentito anche sul contenuto della lettera minatoria ricevuta ieri insieme a 5 proiettili di kalashnikov. Nella lettera, scritta al computer a caratteri maiuscoli, si fa anche riferimento ai nomi del procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e del pm Antonino Di Matteo, gli stessi che stanno indagato sulla cosiddetta 'trattativa' tra lo Stato e Cosa nostra dopo la stagione delle stragi.

Sempre oggi Ciancimino junior è stato ascoltato dai magistrati sul contenuto di alcuni capitoli del libro 'Don Vito'. In particolare Ciancimino avrebbe parlato ai magistrati del 'Signor Franco', un uomo dei servizi segreti che avrebbe avuto rapporti sia con Vito Ciancimino, sia con lo stesso Massimo, ma anche con mafiosi del calibro di Bernardo Provenzano. Massimo Ciancimino ha parlato di una visita del 'Signor Franco' all'ambasciata Usa di Roma.

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1 commento:

  1. Ora si capisce perchè Berlusconi agita lo spauracchio comunismo.
    Giusto i mafiosi e affini possono credere che in Italia ci sia mai stata una paura di dittatura comunista.Finora le nostre dittature e le legislature fatte solo per i comodi del padrone sono venute da destra.

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