venerdì 23 aprile 2010

Grazie per la comunione e l'appoggio, eccoti un po' di soldi

.
Berlusconi ha ricevuto la comunione al funerale di Raimondo Vianello, segno che la Chiesa Cattolica è con lui, anche se la Cassazione ha ribadito a chiare lettere che Mills era stato corrotto per favorire Berlusconi, anche se Sua Indecenza ha una condotta morale che nega la cristianità, anche se... beh, sappiamo cosa ha fatto Berlusconi (l'elenco è sempre più lungo).

Un grazie doveva arrivare, giusto? Puntuale ecco allora una pioggia di euro a favore in primis della Chiesa Cattolica, che già non paga le tasse in Italia, e quindi è strafavorita e straricca. Ma Tremonti non aveva bloccato tante leggi perchè non c'era copertura finanziaria? Il tutto ovviamente alla faccia della gente che ha perso il lavoro, muore di fame, ed è alla canna del gas. La gente può crepare, ma all'appoggio della Chiesa non si rinuncia. Ovviamente Ratzinger & Co. non rifiuteranno questa lauta mancia (per il sostegno che danno a Sua Delinquenza), alle alte sfere del Clero in fondo che gliene frega della gente comune?

Il governo regala milioni. Alla Chiesa e alle feste. E non c’è un euro in cassa
di Dario Ferri

Approvati al Senato finanziamenti per oltre 100 milioni a chiese, fondazioni, feste, manifestazioni sportive. Al di fuori di ogni criterio logico per la selezione degli interventi e a completa discrezione dei parlamentari impegnati in Commissione. Alla faccia del rigore finanziario.

Eccola, zitta zitta e quatta quattra l’ultima performance della cosiddetta legge mancia, lo strumento legislativo che consente finanziamenti a pioggia per enti pubblici, privati, chiese e associazioni sparsi su tutto il territorio nazionale e che ogni anno dà esempio di come si possano elargire risorse pubbliche in maniera del tutto aleatoria, al di fuori di ogni criterio logico di scelta e distante da qualsiasi genere di valutazione per la selezione degli interventi. A fare la differenza nell’individuazione dei destinatari del denaro, ancora una volta, è stato l’interesse di parte del singolo parlamentare, intento ad accontentare il proprio territorio di riferimento e il proprio bacino elettorale, piuttosto che le reali necessità del bene o del servizio acquistato con risorse dello Stato.

SPESA SENZA FRENI – La risoluzione approvata ieri dalla commissione Bilancio del Senato all’unanimità impegna il governo a spendere circa 109 milioni di euro tra il 2009 ed il 2011 per un totale di 568 interventi di valore dal milione a poche migliaia di euro. Una cifra in forte crescita se si considera che nel 2007 furono indirizzate verso questo tipo di spesa, ma solo per quell’anno, circa 17 milioni. A farla da padrone è l’Abruzzo: alla regione colpita l’anno scorso dal terremoto sono infatti destinati 153 interventi, ma stupisce di più che la maggior parte della spesa sia destinata all’Italia settentrionale. A Nord, infatti, i senatori hanno destinato ben 259 finanziamenti contro i 156 che vanno al centro-sud del Paese. Qualche anno fa si era cercato di sopprimere la pratica della legge mancia. Era il 2007 quando l’Idv presentò un ordine del giorno alla Finanziaria. L’impegno aveva il parere favorevole del governo, ma venne bocciato dall’aula del Senato.

DI TUTTO, DI PIU’ – Di svariata natura i beni e i servizi acquistati. Si passa dalla statua (comprarla ed installarla costa 30.000 euro) di Giovanni Paolo II per L’Aquila a tre pianoforti, sempre per il capoluogo abruzzese. Dalle ristrutturazioni delle canoniche ai restauri di diverse chiese ed oratori, fino al finanziamento della manifestazione Celts to Rome (45.000 euro), passando per campi da tennis, di baseball e dell’immancabile calcio.

SOPRATTUTTO ALLA CHIESA – Gli interventi a pioggia vanno prevalentemente a sostegno di strutture ecclesiastiche (sono una sessantina i finanziamenti in favore di chiese e parrocchie, tra i quali spicca quello si 300.000 euro alla Parrocchia SS. Salvatore di Termini Imerese (Pa) per la ristrutturazione della chiesa e della canonica). Tanti bei soldi (112.000 euro) per il restauro della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Mondragone (Na), per il recupero del Santuario di San Rocco a Roccamontepiano, per una canonica di Chiuso di Lecco (150.000 euro), per l’organo a canne della parrocchia Beata Vergine Assunta di Viguzzuolo, in provincia di Alessandra (70.000 euro). Mentre 100mila euro vanno per il restauro della parrocchia di San Gerlando, nell’Isola di Lampedusa.

ALTRE CATEGORIE – Non è solo la Chiesa a gioire. Risorse prezione anche per feste (250.000 euro vanno, ad esempio, al comune di Bergamo per l’Adunata degli Alpini), o manifestazioni sportive (come i 360.000 euro per ristrutturare il campo di baseball di Russi, in provincia di Ravenna). Insieme a qualcosa che invece non dovrebbe mai mancare, come il sostegno alle fondazioni culturali e quello alle opere benefiche (come i 75.000 euro che vanno alla mensa per i poveri della parrocchia Sant’Ilario a Roma).

.

Nessun commento:

Posta un commento