giovedì 15 aprile 2010

Il livore di Minzolini e la bacchettata di Garimberti: caos al TG1

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Stamane abbiamo dato conto, come tanti altri, del tragico calo dell'audience riguardante il TG1.


Augusto Minzolini stavolta non ha atteso di apparire con un nuovo delirante editoriale nell'edizione delle 20:00, anche se magari lo farà ugualmente, e ha commentato con livore: "E' un fazioso e non sa leggere i dati", riferendosi alle parole del consigliere Nino Rizzo Nervo riportate dalle agenzie di stampa questa mattina. La replica quindi è un insulto, anzi due. Niente di più patetico, ma il fatto che al podestà siano saltati i nervi la dice lunga su come si senta frustrato in quanto circondato da dissenso (in seno alla redazione del TG) e critiche (tutta la rete, parte della stampa e ora anche i membri del consiglio di amministrazione della RAI).

Allora il presidente del CDA RAI Paolo Garimberti interviene e alza la voce, con questo comunicato: "Un conto è il diritto di critica, anche aspra. Altra cosa sono gli insulti. Come presidente del consiglio di amministrazione della Rai, non posso tollerare che un direttore insulti un consigliere. Al di là dei chiarimenti, che non mi pare smentiscano la sostanza delle cose, Minzolini ha perso una buona occasione per tacere. Ma più in generale si sta perdendo in Rai una buona occasione per tenere il dibattito sulle questioni Rai all'interno delle regole e dei confini aziendali".

Se fossimo in un paese civile, non potremmo neanche dire: "Minzolini ha le ore contate", perché la sua testa sarebbe già saltata da tempo. Ma siccome siamo nella repubblica delle banane, la pagliacciata va avanti, arricchendosi di nuovi emozionanti avvenimenti. A questo punto non so davvero cosa possa succedere... se Minzolini avesse un minimo di buonsenso, dovrebbe presentare immediatamente le proprie dimissioni. Scommettiamo che non lo farà?

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