martedì 13 aprile 2010

La crisi economica che non piace a Silvio

.

Berlusconi continua a ripeterlo: la crisi non c'è, e noi italiani dobbiamo investire i nostri capitali (che non abbiamo). Tremonti è terrorizzato perché ad ogni trasmissione cui interviene deve arrampicarsi sugli specchi per non sbugiardare il Kaiser, se no la pappa non la prende (vedi Annozero della settimana scorsa).

La crisi non c'è, quindi. Guai se se ne parla, i TG devono tacere o passare dati in stime ottimistiche, i giornali devono allinearsi e fare contenti gli italiani. E' come quando vai a chiedere un prestito nella filiale di una Finanziaria: per di concludere il contratto ti fanno fesso e felice in ogni modo. Questo è l'atteggiamento del governo, il cui Kaiser possiede banche e finaziarie: fare il piazzista, accontentare tutti o meglio fingere di farlo, e poi metterla dietro dicendo che va tutto bene.

Chi non crede alle pagliacciate preferisce attenersi ai dati, e allora leggiamoli, che è meglio: Bankitalia oggi dice che il debito pubblico è arrivato a 1795 miliardi nel solo mese di febbraio, con un calo delle entrate del 2,5%. Ma come: il fantasmagorico Scudo Fiscale non doveva salvare la Patria? Non doveva gonfiare le casse dello Stato di soldini sonanti con cui risolvere tutti i problemi che rendono impossibile la vita in Italia? Non era la bacchetta magica, utile a TUTTI, per rimpolpare le casse dello Stato perennemente in rosso? O invece serviva a far riportare un po' di denaro sporco in Italia ai delinquenti (anche quelli che guidano il paese)?

Il deficit intanto continua a crescere, e si avvicina al mese record, sempre del governo Berlusconi, di ottobre 2009. Ricordiamo anche che il dato diffuso oggi dalla Banca d'Italia riguarda il debito in valore assoluto. Non è dunque il dato valido ai fini del Patto di Stabilità europeo che invece considera il debito in rapporto al prodotto interno lordo. Il debito pubblico italiano a febbraio risulta in crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 5% rispetto a febbraio 2009.

Il baratro è aperto, e l'Italia è in caduta a piombo col sorriso sulle labbra, mentre nel frattempo il Consiglio dei Ministri si riunisce in sedute straordinarie solo per le leggi ad personam riguardanti Sua Emittenza. Cosa diranno su questi dati i giornalisti della Propaganda: Minzolini, Mimun, Belpietro, Feltri, Fede e gli altri?

Su un di questi, Emilio Fede, mi preme ricordare una cosa: come riporta fedelmente e con precisione il BLOG di Grillo, Fede ci costa 350.000€ di multa al giorno... leggete pure:


L'insostenibile costo di Fede

Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L' Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.

.

Nessun commento:

Posta un commento