sabato 3 aprile 2010

Tragedia Scuola: la Gelmini getta sul lastrico 25.600 inseganti

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L'assassina è all'opera. Spietata. Ancora niente nella Gazzetta Ufficiale perché c'erano le elezioni a marzo e altre ce ne saranno a maggio(l'elettorato non deve conoscere le nefandezze, quando sta per andare a votare), ma intanto nel silenzio e nell'indifferenza generali la cesoia del governo impietosamente taglia e taglia, e crea disoccupazione gettando sul lastrico più di 25mila famiglie.

Oggi è la vigilia di Pasqua, e giunge sottobanco questa notizia: il governo ha contattato i sindacati della scuola per comunicare, come d’altronde ampiamente previsto, che dal prossimo settembre saranno cacciati via dalla scuola 25.600 insegnanti, così suddivisi: 8.700 nella scuola primaria, 3.700 nella scuola media e 13.200 nelle superiori, e ciò senza chi siano stati approvati i regolamenti applicativi in via definitiva.

Ad essere rovinati sono quei docenti non di ruolo che ogni anno si vedevano assegnata una cattedra annuale che, dal prossimo anno scolastico, sarà stata eliminata dagli organici. A questi insegnanti non sarà rinnovato il contratto di lavoro e per molti di loro, con venti anni ed anche più di insegnamento, sarà quasi impossibile trovare un’altra occupazione.

E la cesoia andrà avanti, fino a quando anche decine di migliaia di insegnanti di ruolo, vincitori di concorso pubblico, perderanno il lavoro.

Immaginate decine e decine di migliaia di famiglie che non riusciranno a pagare i mutui per le case in cui vivono: saranno pignorate, le case, dalle banche, e gli attuali proprietari saranno buttati sul marciapiede. Chi aveva un affitto da pagare non riusicrà più a onorare i contratti di locazione, e sarà sfrattato, finendo sempre sulla strada. Questi insegnanti non avranno più niente da fare, non potranno sfamare i propri figli, pagargli la scuola, non avranno più da mangiare neppure per sé.

E chi ha voluto questa riforma sono due persone: Berlusconi e Tremonti. Il primo vuole punire la Scuola Pubblica, unica fucina del libero pensiero, unica sede delle più grandi proteste mosse a Sua Emittenza in questi anni; il secondo invece vuole tagliare tutto, spostando i soldi altrove (una parte di questi andrà alle scuole private, generalmente controllate dal clero, dove l'ignoranza è la regola).

Berlusconi, Tremonti, la loro marionetta Maria Stella Gelmini (che ci ha messo firma e faccia, su questo scempio) quindi distruggono la cultura ma soprattutto creano disoccupazione. Ma i politici non dovrebbero lavorare per noi cittadini?

Oggi la vigilia di Pasqua più di 25mila famiglie la vivono nel dolore, nel terrore di cosa sarà il futuro. Maledetto questo governo, e maledetti tutti gli imbecilli che l'hanno votato.

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