mercoledì 5 maggio 2010

Il TG1 di Minzolini e la non-notizia su Scajola

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Ammetto che ero davvero curioso, e io che non sono uno spettatore del TG1 per una volta l'ho guardato, ieri a pranzo. L'edizione delle 13:30 non è iniziata con la notizia delle dimissioni di Scajola, il TG1 è stato l'unico telegiornale che ha aperto con altro.


Ma la cosa schifosa è che alla notizia è stata data una forma vuota! Infatti si è riferita la dichiarazione dell'ex Ministro, e si è riferito che Scajola avrebbe preso quella decisione per difendersi dalla gogna mediatica a cui sarebbe stato sottoposto in questi giorni. A seguire sono state mandate in onda le dichiarazioni dei politici (maggioranza e opposizione). Lo scandalo è che il TG1 non ha detto niente sulla vicenda riguardante Scajola: non una parola sulla fantomatica casa, né sugli 80 assegni (per 900.000€, invece dei 600.00€ dichiarati) che Scajola avrebbe fatto avere alle propietarie, assegni firmati da un collaboratore dell'impresario Diego Anemone, quello implicato nello scandalo degli appalti del G8 e per L'Aquila. Il TG1 non ha detto che quell'appartamento al momento dell'acquisto era valutato per oltre un milione e cinquecento mila euro.

Chiara la cosa? Si fa fare la figura della vittima a Scajola, gli si fa dire che si vuole difendere, si racconta che c'è una gogna mediatica su di lui, e non si raccontano i FATTI oggettivi che lo riguardano.

E poi basta con questa storia della "gogna mediatica"! Il giornalismo consiste nel dare le notizie, non nel nasconderle o darne versioni edulcorate ad uso e consumo dei padroni di turno.

Questo film l'ho già visto, questa disinformazione la conosco già.

Minzolini, il Ministro della Propaganda, non tradisce mai il suo capo, lo stesso che ha parlato di "complotto" per questa e altre vicende di corruzione di questi giorni.

Scajola, l'uomo che aveva dato del "rompicoglioni" a Marco Biagi, trucidato dalle Brigate Rosse, proprio oggi ha detto a un lavoratore che era uno stronzo. Ha visitato una azienza di manutenzioni aeronautiche, e di fronte alle parole di un operaio, che lamentava lo sfacelo della ditta a causa dell'economia e puntava il dito sui politici (ne aveva davanti uno), Scajola ha replicato (parole testuali): "Perché generalizza? È come se io dicessi che tutti i lavoratori sono stronzi come lei, però non lo dico".

Infine una chiusura su Berlusconi. Sua Emittenza ha commentato così le dimissioni di Scajola: "Ha senso dello Stato". Detto da lui che ne ha combinate più di ogni altro e non si è mai dimesso, questa suona come una bestemmia.

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