mercoledì 26 maggio 2010

La madre dei cretini è sempre incinta

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In queste calde giornate di maggio non appena ho qualche ora libera la dedico volentieri a una cosa in cui credo, i 3 Referendum: per evitare che ci costruiscano vicino a casa qualche centrale nucleare (gli "esperti" dicono che la Sardegna, regione non sismica, sarebbe perfetta), per evitare che venga privatizzata l'acqua pubblica e per cancellare l'ennesima vergogna del governo Berlusconi, e cioé quell'accozzaglia di norme senza senso che sono raccolte sotto la dicitura "legittimo impedimento".

Non sono iscritto all'Italia dei Valori, lo preciso. Non sono iscritto a nessun partito politico. Però quando vedo che un partito politico fa qualcosa in cui credo (ed è raro che succeda), allora se posso mi ci impegno pure io, pensando al bene comune invece che al mio stomaco.

Stamane sono arrivato in Piazza d'Italia, a Sassari, a mezzogiorno circa, e sono rimasto fino alla una. Come al solito ho notato con piacere che la gente che passava, notati i cartelli, si fermava un attimo a pensare, poi c'era chi si avvicinava per firmare, chi invece tirava dritto: ognuno è giusto che la pensi come vuole, viva il libero arbitrio.


Però voglio raccontare un episodio che giudico estremamente sgradevole, perchè è il classico risultato della campagna di odio che i fidi sgherri di Berlusconi hanno da tanti anni scatenato contro Antonio Di Pietro (e non solo).

A un certo punto è passato vicino al gazebo un tipo in giacca beige, con gli occhiali da sole, direi che aveva più di 50 anni, una persona che non conoscevo personalmente, anche se la faccia aveva un'aria vagamente familiare. Qualcuno del partito lo ha salutato giovialmente (chi fa politica conosce un po' tutti negli altri partiti) chiamandolo "deputato", e quello dopo aver risposto al saluto ha deciso di avvicinarsi al tavolo. Io ho pensato: "bene, un'altra firma!". Quel tipo invece alla domanda: "è venuto a firmare per i referendum?" ha risposto con un: "non li firmo" accompagnato da un sorriso canzonatorio, e ha aggiunto, per spiegare il motivo della sua scelta: "perchè odio Di Pietro!".

Mi sono irrigidito subito, pensando: e allora cosa cavolo vieni a rompere le scatole? Però, siccome non sono del partito e quindi non posso creare casini, sono rimasto in silenzio. Al gazebo i dipietrini (in quel momento quasi tutti donne, fra l'altro) hanno sorriso glissando sulle infelici e sgradevoli parole di questo imbecille, ma hanno comunque replicato se pure con educazione, e allora quello non si è fermato, anzi ha proseguito con rinnovata foga spiegando a voce alta davanti a chi si era fermato per firmare ed era imbarazzato per la scena, che lui odiava Di Pietro perchè tanti anni fa quando era Pubblico Ministero, Di Pietro aveva trattato male in udienza una tipa alla sbarra. "Per questo motivo io lo odio", ha confermato a voce ancora più alta.

A tutti è parso subito chiaro che quella era una scusa per parlare male dell'ex P.M., volutamente buttata lì davanti ad estranei per gettare benzina sul fuoco. C'era anche il responsabile dell'IDV della provincia, il quale da vero signore ha risposto con educazione a questo maleducato e ha cercato di chiudere la cosa senza che degenerasse. Quello però ha ripetuto la storiella da capo, e ancora ha detto altre 2 o 3 volte che odiava Di Pietro, sempre a voce alta.

A quel punto ho rotto il silenzio e gli ho detto, anche io a voce alta e coprendo tutti gli altri: "Io invece odio Berlusconi, perchè ha rovinato la società in cui vivo!". Quello ha abbassato un attimo lo sguardo con un sorriso amaro, era evidentemente spiazzato, ma subito ha replicato: "ma questo è diverso!", e io a lui, calcando il tono: "Infatti è molto peggio!". Quello ne ha sparate un altro paio, poi ha aggiunto che Di Pietro "è un bugiardo, vi imbroglia tutti", e io a lui: "E' Berlusconi che imbroglia tutti, e imbroglia anche lei!". Dopo di che gli ho girato le spalle ostentatamente, mordendomi la lingua, e quello dopo un minuto di altre cretinate prontamente rimandate al mittente sempre con pacatezza dalle donne del partito, ha deciso finalmente di togliersi dai piedi, battendo in ritirata.

Dopo un po' ho chiesto chi fosse, e mi è stato detto che faceva politica nel centro destra, ora però non sarebbe più nessuno. Come si chiama? Giuseppe Sechi. Ovviamente per quello là le malefatte di Berlusconi sono tutte canti angelici.
Sentito il nome ci ho pensato su, di vista infatti lo conoscevo, ora lo conosco meglio.

Aggiornamento 28/5.

Mi è giunta voce che stamane al banchetto si è avvicinata una donna che ha detto a chiare lettere (dopo aver preso dei volantini che di sicuro butterà): "Non firmo. Io Di Pietro lo ammazzerei". Chi era al banchetto ha risposto stavolta per le rime, stufo di vedere gentaglia avvicinarsi solo per vomitare fango. Peccato che non ci fossi io, avrei detto a questa baiadera un paio di cosine davvero simpatiche. Il Partito dell'Amore ha tanti proseliti davvero imbecilli. L'elettorato berlusconiano è "ricco" di tanta strana gente...

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