domenica 30 maggio 2010

Lo sfacelo morale dell'Italia e le responsabilità della Chiesa

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Sminuzzate in piccoli riferimenti, spesso nascoste dalle testate giornalistiche allineate al governo, tante notizie così poco considerate una volta messe assieme fanno suonare un campanello d'allarme che a tanti conviene non venga ascoltato: quello della decadenza morale della nostra società, una decadenza che conviene alla maggioranza che ci governa (e non solo) e alla confessione religiosa che con essa fa i suoi affari (anche più loschi). Consentitemi un breve excursus, perchè a scuola e all'università un po' di storia della Chiesa l'ho studiata anche io, poi tornaimo a bomba sull'argomento.


L'Italia è lo Stato che ospita quel piccolo stato sovrano da tutti conosciuto: Città del Vaticano, lo stato della Chiesa Cattolica, e cioé la più grande multinazionale nella storia dell'umanità. La Chiesa Cattolica entrò nella penisola italiana attraverso l'opera di proselitismo del Cristianesimo, facilitata (raccontano gli storici) dal fatto che l'Impero Romano era uno, ed era grande. L'Impero Romano adorava gli dei pagani filtrati dalla cultura greca, e perseguito' per secoli quanti diffondevano quel messaggio di pace, amore, carità e comprensione che era la parola di Gesù Cristo, uno dei più grandi personaggi positivi nella storia dell'umanità.

Le cose hanno iniziato a cambiare quando il Cristianesimo è diventato la religione dell'Impero Romano: da allora i Papi hanno affiancato al potere Spirituale quello Temporale, e hanno condotto vere e proprie guerre dettate più da motivi di interessi economici che da altro. Passando per l'inquisizione, con le stragi di innocenti (soprattutto donne, mandate al rogo in quanto "streghe", e cioé semplicemente persone intelligenti - e infatti oggi nella Chiesa e donne non contano niente) si è arrivati infine a un ridimensionamento a livello mondiale di questa sfera di influenza, ma la tendenza almeno in Italia è tornata da invertirsi pericolosamente.

Quali sono i motivi? Niente di più facile: la chiusura e la paura verso le novità, verso la crescita della società civile coi suoi nuovi gusti, la sua modernità, la Laicità (che significa libertà di pensiero e azione, più di ogni altra cosa, il Libero Arbitrio, vera e unica condizione di vita, a parere non solo mio).

La Chiesa ha inziziato quindi a perdere credenti e proseliti, ferma, ancorata com'è a tradizioni secolari ormai superate e sconfitte dal loro antiquato rapportarsi alla Storia. Questo distacco, nelle parole degli ecclesiastici, ha determinato una perdita sempre più consistente di valori, che arebbero appunto quelli predicati dalla Chiesa. Mi consentano di dissentire, e un bel po'.

Soprattutto noi italiani infatti viviamo questa situazione in maniera molto forte, perché qui e solo qui il Vaticano (l'alto Clero) ha ancora salde le redini di ciò che fa la Politica e di ciò che pensa larga parte della società. E il Vaticano ha sbagliato tutto: scegliendo di rimanere indietro coi tempi, di non accettare i cambiamenti della società civile, esso cerca sempre di imbrigliarne il pensiero e l'azione di tutti noi coi propri dettati, con le proprie certezze assolute, con la propria interpretazione di quello che vuole Dio, e che trova basi traballanti in testi vecchi di millenni (espressioni di società ormai sparite e superate) e in pubblicazioni recenti da parte dei Papi (Bolle, Epistole, Encicliche eccetera, ce n'è di tutti i gusti) che cercano di dare una base documentale a visioni arretrate, chiuse e pericolose per lo sviluppo della nostra società civile.

Troppo comodo.

Il rapporto della Chiesa con la Politica, e qui torniamo a bomba sulla questione (anche dell'informazione), è un rapporto ipocrita: le due parti si tendono la mano cercando di ottenere l'una dall'altra quanto più possibile in termini di potere da esercitare su di noi per pure mire di autosotentamento. La Chiesa garantisce voti di milioni di fedeli ai politici che le garantiscono un'attuazione concreta nelle leggi dei suoi dettati antiquati. Le questioni che riguardano soprattutto la ricerca scientifica (staminali in primis, ma anche l'aborto, il testamento biologico: la lista si può allungare a piacimento) sono però dalla parte della gente. Il controllo della Scuola poi è un altro aspetto che sanguina davvero: un controllo delle menti parte dal controllo dell'educazione dei minori, e via allora prima con la Moratti e poi con la Gelmini allo smantellamento della Scuola Pubblica e allo spostamento dei soldi pubblci alle scuole private, le più importanti delle quali sono in mano alla Chiesa; e via ancora con il rincoscimento di poteri invasivi degli insegnanti di religione solo cattolica agli scrutini della Scuola Pubblica, con le gravissime conseguenze in termini di valutazione di quegli studenti che essendo di altre confessioni religiose, o essendo atei (è un loro diritto, la religione non si impone, in un paese civile), rischiano gorsso solo perchè non credono in Dio. E poi la Cultura è nemica dei poteri forti, quindi la Scuola Pubblica dev'esser uccisa dai Regimi: la Storia insegna bene, basta leggerla.

La Chiesa quindi cerca di pilotarci sin dalle basi della società: la Scuola e la Politica (e cioé chi ci insegna e poi chi ci governa). E quali sono i risultati? Lo sfacelo morale della nostra società, come dicevo in apertura.

L'attuale maggioranza (che controla quasi tutta l'informazione) e parte dell'opposizione (quella bigotta, non quella laica) hanno conveniena in questo rapporto ipocrita con la Chiesa, e la società ne risente. Le istanze più razziste sono ormai rientrate prepotentemente nell'azione (nel pensiero di molti c'erano già, ma sopite) di tanti, soprattutto giovani: una Chiesa che predica il suo odio nei confronti degli atei, degli omosessuali, porta quanti vivono nel razzismo (figlio di una paura verso la diversità che è già della Chiesa) ad andare a pestare un gay e quasi fargli perdere un occhio (notizia di oggi, ma l'escalation di queste violenze è in impennata da un po' di tempo a questa parte, basta guardare in giro e informarsi, senza mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi). Personaggi come l'ormai celeberrimo Svastichella sono all'ordine delle cronache, e la Chiesa accetta nel suo muto assenso, anzi aggiunge che l'olocausto era giustificato perchè eliminò omosessuali, parole testuali del vescovo Babini.

La Chiesa da tempo vive lo scandalo della pedofilia, figlio del non aver riconosciuto la possibilità di sposarsi ai preti, le cui pulsioni sessuali si sono spostate in questa deriva indecente: il Papa ha firmato di mano sua documenti che disponevano di coprire preti pedofili, se va in Inghilterra lo arresteranno, negli USA lo vogliono mettere alla sbarra; poi nelle prediche in Piazza San Pietro dice che la pedofilia va condannata! E ancora la Chiesa va a dire che i pedofili avranno "pene più dure all'inferno" (leggete QUI e QUI e fatevi due risate), della serie: fate quello che volete in terra! Pensate che un gruppo di donne "amanti" di preti ha scritto una lettera al Papa affinché venga abolito il celibato. La questione era stata rimessa all’ordine del giorno del Vaticano a marzo, quando uno dei principali consulenti di Benedetto XVI, il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, aveva sottolineato che l’abolizione della regola della castità avrebbe potuto limitare gli abusi sessuali dei preti, un suggerimento che frettolosamente è stato rinnegato dopo che Benedetto XVI aveva affermato la sacralità del principio del celibato.

La Chiesa dell'amore e del sesso ha una visione distorta, perchè lo teme: la castità prematrimoniale è una stupidaggine! Il celibato dei preti è ciò che spinge molti di loro a sfogarsi altrove, con donne o soprattutto con bambini, e allora perchè non cambiare le cose, perchè non modernizzare la Chiesa? Hai paura, Ratzinger? E' così brutto l'Amore?

Il PDL sulla questione è però venuto in soccorso della Chiesa, oggi leggo dell'emendamento "salva Vaticano": infatti tra i vari emendamenti presentati dal Pdl sul Ddl intercettazioni ce n’è anche uno che, in sostanza, impedirà d’ora in poi l’obbligo dell’arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti dei minorenni, se “di minore entità”. Un’emendamento salva-pedofilia, anche se lieve, par di capire, ma che è stato presentato per una questione squisitamente giuridica che, tuttavia, non rende meno grave il fatto in sè. Come ha spiegato il presidente della commissione giustizia del Senato, per alcuni reati meno gravi attinenti alla sfera sessuale è esclusa la possibilità di intercettazione da parte del giudice. La presentazione dell’emendamento fa si che anche per l’ipotesi di reato di violenza sessuale lieve nei confronti di un minore, il giudice non possa disporre l’intercettazione. Non si comprende come potrebbe essere possibile, da parte del giudice, l’avere conoscenza dell’entità del reato (grave o meno grave) senza aver avuto la possibilità di capirlo attraverso un’accurata indagine contro il presunto pedofilo.

Avete capito? Ma è allucinante!

La società in sfacelo, quindi, pilotata da TV che mercificano tutto, appiattiscono la coscienza, la rendono passiva, controllabile; in aiuto le parole della Chiesa, che accetta queste TV volgari dove si urla e insulta.

Sfacelo morale, la Chiesa accetta e coopera, e la "nemica" Amnesty ci dà la giusta bastonata. Perchè nemica Amnesty? Amnesty è stata dicharata nemica dalla Chiesa quando ha espresso posizioni nette sull'aborto, per chi non ricordasse, leggete pure QUI: "niente soldi ad Amnesty", tuonava il cardinale Renato Martino! Eppure Amnesty non fa come la Chiesa, che accetta silenziosamente e copre le violazioni dei diritti umani contro bambini, omosessuali, ma anche quanti vengono picchiati senza motivi plausibili, per strada come in carcere.

Proprio Amnesty ha pubblicato il Rapporto Annuale sui diritti umani nel mondo. Il dossier, 643 pagine, è un'analisi globale Paese per Paese in cui l'Italia spicca per aver ricevuto circa 90 raccomandazioni per la violazione dei diritti degli immigrati, dei rifugiati e dei richiedenti asilo. «Gli sforzi delle autorità per controllare l'immigrazione hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo», si afferma, il cui numero si è dimezzato da 31 mila a 17 mila. Il rapporto ricorda anche che in gennaio il gruppo di lavoro della Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria ha criticato il nostro Paese per i centri di identificazione ed espulsione. «È in vigore il reato di clandestinità — ha spiegato Giusy D'Alonzo, che ha analizzato il caso Italia —, che allontana l'immigrato dalle istituzioni al punto che se è testimone o subisce un reato, non può denunciarlo». Infine il caso Italia/Libia: accordi come quelli con il Paese africano non tengono conto della questione dei diritti umani. «Sono anni che solleviamo — ha continuato D'Alonzo —l'attenzione sui rapporti diplomatici fra Italia e Libia. Nulla si sa delle 800 persone che sono state riconsegnate alla Libia».
Un capitolo a sé poi riguarda i rom. Secondo Amnesty l'Italia nega loro pari accesso ai servizi e dopo gli sgomberi sono ancora di più costretti a una situazione di povertà. L'associazione per i diritti umani punta il dito anche sulla mancanza di norme specifiche contro il reato di tortura: «A distanza di 20 anni l'Italia non ha ratificato la Convenzione Onu contro la tortura», ma senza di esse sono potenzialmente sempre presenti i rischi di casi come quello del giovane Cucchi, dal momento che i maltrattamenti commessi da pubblici ufficiali in servizio vengono perseguiti come reati minori. «L'introduzione del reato di tortura in Italia con riferimento all'attività delle forze dell'ordine mi sembra un'ingenerosa esagerazione, a noi non sembra che ci sia una situazione tale da giustificare una misura di questo tipo» così Claudio Giardullo, segretario generale del Silp Cgil, Sindacato di polizia. Anche il segretario del Sappe (agenti penitenziari) Donato Capece, ribatte alle accuse sul caso Cucchi («le responsabilità saranno accertate dall'indagine della magistratura») e ricorda che gli agenti penitenziari «ogni giorno salvano la vita a decine di detenuti che tentano il suicidio», ma questa non è però una scusa per legittimare poi pestaggi e omicidi. Leggi anche QUI.

Da noi si può uccidere liberamente in carcere un Cucchi, tanto poi i magistrati decidono in base a quanto la stessa forza pubblica porta a titolo di prova. Da noi servono quasi 10 anni prima che si capisca che 'lirruzione alla Scuola Diaz al G8 di Genova sia stata un atto di macelleria (e non solo: le molotov messe lì dalla polizia le ricordate?), e che i pestaggi a Bolzaneto siano stati gratutiti.

La Chiesa che dice? Sterili comunicati, e basta, perse di posizione all'acqua di rose, e basta. Gli affari sono affari. Gran parte della classe politica fa affari con la criminalità organizzata, che ha i suoi rappresentanti al governo a nel Parlamento (le indagini giudiziarie parlano chiaro), pronti a berlusconizzare l'attacco ai magistrati comunisti che li vogliono perseguire e punire. La Chiesa tace e assente, perchè fa affari con la stessa classe politica: l'ultimo esempio riguarda lo IOR, infatti le indagini delle procure di Firenze e Roma che indagano sull’imprenditore milanese Diego Anemone stanno arrivando alla richiesta di una rogatoria alla Città del Vaticano per poter consultare i registri dello Ior, l’Istituto Opere per la Religione. La motivazione riguarderebbe l’esistenza di probabili “fondi neri” che Angelo Balducci, l’ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici implicato nell’inchiesta sul G8 e sulle Grandi opere, potrebbe avere nel suo conto presso la Banca Vaticana. Ma di casi dele genere se n'è sentita l'eco varie volte, eco presto soffocata dalle testate giornalistiche televisive, e mica si devono mettere in cattiva luce gli affari e il lusso della Chiesa. La banca del vaticano è la più protetta del mondo.

Già nel 2006 Balducci aveva parlato davanti al pm di Potenza John Woodcock dei suoi contatti con lo Ior e con monsignor Francesco Camaldo a cui avrebbe prestato denaro per coprire i debiti di acquisto di una villa a Marino. Un acquisto mai effettuato ma a cui ora la Guardia di Finanza ha collegato un assegno su un conto corrente della Deutsche Bank. “Essendo io, come dicevo prima io gentil Taddei del Papa, quindi avendo titolo di avere il conto nella Banca Vaticana e quindi direttamente dal direttore della Banca Vaticana, con lui [monsignor Francesco Camaldo] presente, abbiamo trasferito 180 mila euro nel suo conto” ha dichiarato Balducci quattro anni fa.

Nel frattempo è pronta una rogatoria per un altro sacerdore, don Evaldo Biasini, già inscritto nel registro degli indagati. L’economo della Congregazione Missionari del Preziosissimo Sangue, è stato soprannominato “don bancomat” per il suo ruolo chiave nell’incassare assegni. Il presidente del tribunale dello Stato di Città del Vaticano, Giuseppe Della Torre, deciderà sull’inchiesta dei pm di Roma e Firenze. Per ora la Chiesa risponde con un “no comment“. Nel passato le inchieste di rogatoria verso lo IOR non hanno mai portato a esiti positivi! E ci meravigliamo? Non solo la Deutsche Bank era utilizzata per trasformare in assegni circolari il denaro contante. Sono oltre 15 le rogatorie dei pm sull’inchiesta sul G8 e sulle Grandi opere, partite per Lussemburgo, San Marino, Svizzera, Tunisia, Belgio e Francia.

Non dimentichiamo infine che il nostro è il penultimo paese euroepo nella classifica della Libertà di Stampa, che da noi è "a rischio", e il gioco è fatto. L'iter parlamentare del Bavaglio alle Intercettazioni e alla Stampa/TV sono nella linea di questo baratro in cui l'Italia sta affondando, e la Chiesa non dice niente, perchè ha comodo nella questione.


Ecco quindi dove siamo, amici, miei: siamo dentro a un quandro così complesso che è dura tenere le fila della storia, perchè troppi sono gli intrecci, gli interessi, la mascalzonate che legano la Chiesa al potere politico. E poi la Chiesa che soffia nell'odio e nel razzismo viene a farci la maorale...

Io non accetto morali dalla Chiesa, su niente. So che questo post è lungo, ma vi assicuro che è solo la punta di un iceberg che travalica le nostre capacità anzitutto conoscitive e poi valutative. La società civile è messa sotto controllo da Chiesa e Istituzioni, e lo sfacelo è tutto colpa loro. A noi resta una cosa però: la PAROLA, e allora parliamo e parliamo, facciamo girare le notizie, teniamo d'occhio tutto, se non ci tuteliamo così abbiamo perso.

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