mercoledì 12 maggio 2010

Lo stupro della Costituzione per salvare i Delinquenti della politica

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E Regime fu. Ecco la spallata tanto sospirata dal Kaiser, per la quale la persona che vedete nella foto sta mettendo la faccia. Guardatela bene, questa faccia, e mettetela a fianco di quella di Ghedini: è Angelino Alfano, l'unico Ministro della Giustizia dell'Italia repubblicana che invece di difendere e lavorare per la Magistratura e per la Giustizia, fa di tutto per ucciderla, uccidendo la Costituzione, uccidendo i cardini del nostro Ordinamento Giuridico, uccidendo secoli e secoli di Diritto.

Ecco il testo dello stupro alla Costituzione e al cuore dell'Italia.



Il testo. Il ddl è formato da tre articoli. I commi 1 e 2 dell'articolo 1 affermano che "il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, durante lo svolgimento della carica o delle funzioni, non possono essere sottoposti a processo penale qualora il Parlamento decida di disporre la sospensione del processo. Questo meccanismo opera esclusivamente con riguardo ai reati extrafunzionali indipendentemente dal fatto che si proceda per fatti commessi in epoca anteriore all'assunzione della carica o della funzione"

Le Camere, entro novanta giorni dalla comunicazione, devono decidere sulla eventuale sospensione del processo. Per il Presidente della Repubblica, invece, la decisione è adottata dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.


"Questo meccanismo esclude ogni automaticità della sospensione, rimettendo la decisione all'organo che è diretta espressione della volontà popolare", proseguono i firmatari. Il comma 3 prevede che "in caso di sospensione del processo, è sospeso anche il corso della prescrizione dei reati in esso contestati. Secondo il principio generale previsto dall'articolo 159 del codice penale, la prescrizione riprenderà il suo corso dal giorno in cui cessa la causa della sospensione".

Il comma 4 consente al giudice, "se ne ricorrono i presupposti, di acquisire, nel processo sospeso, le prove non rinviabili. Si tratta di una 'valvola di sicurezza', che, escludendo la paralisi assoluta delle attività processuali, salvaguarda il diritto alla prova e impedisce che la sospensione operi in modo generale e indifferenziato sul processo in corso".

Infine, il comma 5 prevede la possibilità, per la parte civile, "di trasferire l'azione in sede civile, in deroga all'articolo 75, comma 3 del codice di procedura penale. Tale deroga non soltanto è compatibile con i principi generali - posto che la rinuncia agli atti del giudizio, derivante dal trasferimento dell'azione civile nel processo penale, non preclude la riproposizione della domanda - ma è in linea con le indicazioni fornite dalla Corte costituzionale (sentenza n.24 del 2004), al fine di evitare che la posizione della parte subisca gli effetti della sospensione del processo penale. Per apprestare una piena tutela del diritto della parte civile viene, inoltre, previsto che in caso di riproposizione della domanda in sede civile, la causa debba essere trattata con priorità, attraverso la riduzione del termine a comparire".

L'articolo 2 contiene una disposizione transitoria, che estende la sospensione "anche ai processi penali già in corso, in ogni fase, stato e grado, alla data di entrata in vigore della legge".

L'articolo 3 stabilisce, infine, che "la legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale".

Perché il ddl costituzionale sia approvato sono necessarie due successive deliberazioni di ciascuna Camera ad intervallo non minore di tre mesi. Per la seconda votazione di ciascuna Camera serve la maggioranza assoluta. La legge costituzionale può essere sottoposta a referendum, a meno che non sia stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere con una maggioranza dei due terzi dei componenti.

Dal PD non mi aspetto niente, spero solo in Di Pietro.

MALEDETTI, PER SEMPRE.

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