martedì 11 maggio 2010

L'Ordine dei Giornalisti interviene su Minzolini, Libero e D'Alema

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Finalmente qualcosa di bello che riguarda il mondo del giornalismo!


La notizia di oggi è che il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio Bruno Tucci ha notificato un "Avvertimento" al direttore del Tg1 Augusto Minzolini per il titolo incompleto letto nella edizione delle 13.30 del Tg1 del 26 febbraio 2010 a proposito della sentenza della Corte di cassazione sul processo Mills. Lo ha deciso il Consiglio dell’Ordine del Lazio.

La legge istitutiva dell’Ordine dice che l’avvertimento da infliggere nei casi di abusi o mancanza di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all’osservanza dei suoi doveri. Esso, quando non sia conseguente ad un giudizio disciplinare, è disposto dal presidente del Consiglio dell’Ordine. L’avvertimento è rivolto oralmente dal presidente e se ne redige verbale sottoscritto anche dal segretario. Entro i trenta giorni successivi, il giornalista al quale è stato rivolto l’avvertimento può chiedere di essere sottoposto a procedimento disciplinare.

Ma non finisce qui. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio ha anche deciso l’apertura del procedimento disciplinare nei confronti di Massimo D’Alema per "le frasi offensive espresse durante la trasmissione Ballarò del 4 maggio scorso". In quell’occasione l’ex premier disse "Vada a farsi fottere" al vicedirettore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. La procedura, discussa lo scorso 7 maggio, è stata aperta d’ufficio. "Povero" D'Alema, per una volta che mostra i muscoli...

Per il "Vaffanculo" di Nichi Vendola a Gasparri a Ballarò invece niente: e ciò mi rende felice.

Un vero e proprio procedimento disciplinare è infine stato aperto nei confronti di Maria Giovanna Maglie e Antonella Piperno "per gli articoli riguardanti la collega Maria Luisa Busi". Le due giornaliste del quotidiano Libero criticarono aspramente (in due articoli del 2 e 22 aprile) le dichiarazioni della collega del TG1, che aveva rilasciato un’intervista a Repubblica, prendendo le distanze dalle decisioni della direzione della testata. Com’è facile intuire i riferimenti della Busi sul pezzo pubblicato dal quotidiano di Scalfari furono tutti per Augusto Minzolini, che recentemente ha "rivoluzionato" la redazione del suo Telegiornale. Il sospetto della Busi, che su Repubblica ha parlato di "rappresaglia" è quello che la rivoluzione sia stata una conseguenza diretta della mancata firma, da parte di alcuni giornalisti del TG1, di una lettera in difesa di Minzolini, in opposizione alle proteste sul caso Mills. La Busi non si era capacitata di come fosse stato possibile "colpire" Massimo De Strobel, caporedattore centrale storico del TG (oltre che tutti gli altri). Da qui, i sospetti. L'esposto all'Ordine era stato firmato dalla stesa Busi.

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