lunedì 24 maggio 2010

Nuovo esempio di disinformazione e censura dal TG1 di Minzolini

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Questo direttore non conosce limiti, e non ha limiti nel condurre al degrado più allucinante un glorioso TG, quello che lui dirige per volontà di Berlusconi. Anche ieri abbiamo avuto un nuovo, lampante esempio di come le notizie scomode debbano essere filtrate, rese incomplete, e corrette per non nuocere al governo criminale che controlla l'informazione. Non si può dire che Minzolini abbia toccato il fondo: ciò è accaduto tempo fa, lui sta solo continuando a scavare, sempre più in basso, e sta seppellendo il giornalismo in una fossa putrefatta.

La notizia, dunque: ieri a Cannes l'attore Elio Germano ha ricevuto il premio ex aequo come migliore attore per aver recitato nel film "La Nostra Vita" di Daniele Luchetti, e quando è salito sul palco per ritirarlo ha voluto fare una dedica forte che suona come critica, una critica onesta. Da quel pulpito la cassa di risonanza è grande, a maggior ragione Germano ha scelto di esporsi davanti a tutto il mondo, che puntualmente ha riportato fedelmente la notizia e le sue parole, con le quali l'attore ha punzecchiato chi ci governa e la classe politica italiana. Un'eco sinistra rimbombava per le pareti della sala: quella delle parole di Berlusconi (e non solo) contro i registi e gli attori che hanno girato film sulla Mafia; ricordiamo che l'accusa era quella di infangare l'Italia all'estero, ma tutti sappiamo che è quello che fa la Mafia a infangare l'Italia, non certo chi ha il coraggio di raccontarlo attraverso una cinepresa (o un libro, come ha fatto l'eroico Saviano in riferimento alla Camorra).

Dicevamo: tutto il mondo ha riportato fedelmente la notizia, unica eccezione indovinate....? Ma ovviamente il TG delle 20:00 di Raiuno! Il suo direttore, ben interpertando ancora una volta i desideri del Kaiser, non deve aver gradito quelle parole che spiegavano ancora una volta al mondo cosa è diventata l'Italia. Il dissenso infatti va soffocato, le voci di protesta vanno messe a tacere, la notizia va alterata al punto giusto affinché il Kaiser non abbia nocumenti nei consensi dell'utenza televisiva.

A voi le immagini, quello che detto Germano prima, quello che è andato in onda poi:



Nei ringraziamenti Germano dice testualmente: "E poi siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al Cinema di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente".

Nel servizio del TG1 Mollica aveva annunciato le parole di Germano, ma il video è parziale e ha un audio con voci fuori campo! Complimenti alla professionalità del TG1, l'edizione cardine delle 20:00 presenta una notizia monca... ma non finisce qui. Mollica infatti taglia corto e ridà la linea allo studio. Ebbene, nell'arco di una trentina di secondi, come accadde con la prodigiosa valigia di soldi che scese dal cielo davanti a Berlusconi (e, dice lui, fu l'inizio delle sue fortune), appare un foglietto sulle mani del conduttore del TG Attilio Romita (uno dei non epurati), che legge le "parole" di Germano non andate in onda: "All'Italia e agli italiani che hanno fatto di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente". Niente altro. Quindi abbiamo un pezzetto delle parole di Germano e pure col tempo verbale cambiato: abbastanza per essere interpretato in maniera diversa da come Germano voleva rappresentare con le sue parole.

Il Fatto Quotidiano ha intervistato un paio di esperti: leggete quanto segue.

“Non ci sono prove, ma ciò che desta sospetto è che Romita avesse già pronto il foglio con il testo di Elio Germano da leggere”, spiega Loris Mazzetti, dirigente Rai, già regista e curatore de “Il Fatto di Enzo Biagi”: “Può esserci stato – continua Mazzetti - un inconveniente tecnico, la regia potrebbe avere aperto il canale audio sbagliato. Anche a me, da regista, sono capitati incidenti simili, ma bisognerebbe avere la prontezza di staccare e rientrare subito in studio, senza far concludere la sequenza. Ripeto, l’inconveniente ci sta, il sospetto nasce da ciò che è successo in studio. Non è un segreto che l’effetto della viva voce dia una rilevanza diversa all’evento rispetto alla semplice lettura di una dichiarazione”.

“Non è la prima volta che il Tg1 mostra sequenze incomprensibili o immagini non collegate all’evento” spiega Francesco Siliato, docente di Cultura dei Media al Politecnico di Milano. “Decontestualizzare le affermazioni dell’attore e farle leggere in studio – continua Siliato – significa “svalorizzare” l’evento. Che si tratti di un inconveniente voluto o meno, ha prodotto l’effetto di togliere totalmente peso alle affermazioni di Elio Germano”. Siliato spiega che in tutte le analisi qualitative sui prodotti televisivi, si evidenzia il calo di attenzione del pubblico quando un’affermazione non viene mostrata ma solo riportata. “Il Tg1 – conclude il docente – mostra crepe consistenti nella sua credibilità, a partire dalla gerarchia e dalla selezione delle notizie”.

Siliato risponde indirettamente anche al direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che ieri dalle colonne del Corriere della Sera ha manifestato la sua predilezione per i conduttori “che non commentano le notizie con la mimica facciale” (detto con riferimento a Maria Luisa Busi): “In questo modo – spiega Siliato - finisce la funzione giornalistica. Un conduttore che legge senza interpretare minimamente, toglie forza alla notizia stessa. Nel caso di Elio Germano, la lettura piatta equivale a dire 'non è successo niente, è solo la frase di un attore che ritira un premio'. Si svuota, quindi, l’affermazione stessa”.
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Hey! Ho un'intercettazione del minzognere al Kaiser! Poche parole: "Ehi capo, anche stasera missione compiuta...".

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