domenica 23 maggio 2010

Sassari, elezioni e faide / novità

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E venne il turno del Comune e della Provincia. Easurite le risate per la candidatura di un sardista a sindaco per il PDL (non si voleva candidare nessuno contro Ganau, intanto i sardisti continuano a "giustificare" il loro volta gabbana dicendo "tanto sono solo accordi programmatici"), esaurito il vomito perché alla provincia si è presentata la Lega Nord (davvero patetici), qui a Sassari la campagna elettorale è dura, forte, stiamo vedendo di tutto: poster appesi fuori dagli spazi concessi dalle autorità, o incollati sopra altri poster, locandine e santini strappati dappertutto, gruppi di volantinaggio di alcuni partiti che guardano in cagnesco quelli degli altri.

Io che non sono iscritto a nessun partito sto dando una mano al banchetto dell'IDV per i 3 Referendum (è una cosa in cui credo): un successo incredibile, com'era annunciato. Ieri in Piazza Azuni a Sassari il gazebo era a fianco di quello elettorale del PD, dal quale una consigliera uscente della Provincia si è staccata per firmare i referendum come scusa per chiedere: "Il certificatore c'è?". Certo che c'era, come sempre... quella domanda era solo una scusa allusiva sgradevole. Poverina: questa forse non sa (o forse lo sa) che nel suo stesso partito le stanno facendo le scarpe...

A Sassari nel PD e in tanti altri partiti ne stanno succendendo di tutti i colori: sindacalisti, imprenditori, professionisti e quant'altro entrano nei partiti per correre alla poltrona, con quell'unico interesse nella testa, e in barba ad ogni regola di buon gusto. Molti parlano male alle spalle degli stessi "commilitoni" in un continuo pugnalarsi alle spalle: soldi e potere danno alla testa, no?

Un caso davvero emblematico è quello di un consigliere comunale uscente che si è ricandidato nello stesso partito. Ad ogni manifestazione possibile è fra i tanti vicino al Sindaco (anch'esso ricandidato, per fortuna: è un bravo tipo) e sorride a lui e a tutti. Costui dal Sindaco era stato messo in un Commissione importante, eppure la gratitudine non esiste: infatti davanti a più di un giornalista ha avuto modo di dire che secondo lui il Sindaco in questi 5 anni di governo ha "lavorato male". Pazzesco, no?

Questa stessa persona gira voce che stia consigliando a tutti di non votare la Presidente della Provincia, uscente e ricandidata, che è sempre del suo stesso partito. Capito che roba?

Sempre questa persona si è resa protagonista di una mossa di cattivo gusto cui ho assistito di persona: giovedì scorso Antonio Di Pietro è venuto a Sassari, e in una piazza del centro storico ha tenuto un comizio. Attenzione: non era un comizio della coalizione (a Sassari l'IDV appoggia il Sindaco Ganau del PD), era un comizio dell'IDV, cui sono stati invitati il Sindaco (che è venuto) e la Presidente della Provincia (che è rimasta impelagata con le TV ed è giunta in ritardo). Ebbene, nella piazza stavano girando prima 3 poi 5 ragazzi e ragazze con la maglietta inneggiante a questo fantomatico consigliere che, preciso ancora, non è dell'IDV, e distribuivano santini e locandine a tutti, disturbando chi assisteva al discorso di Di Pietro. L'ardore di queste persone è stato tale che più d'uno dei presenti gli ha chiesto stizzito di essere lasciato in pace. Costoro poi hanno consegnato santini e volantini anche agli stessi membri dell'IDV (tutti col tesserino al petto), addirittura dietro al palco, e si sono addirittura infilati nella fila delle centinaia di persone che volevano firmare per i 3 referendum (anche là c'era il banchetto: altro successone, una fila interminabile).

Ho seguito personalmente, spinto dalla curiosità, una incaricata dell'IDV, e alla domanda di lei sul perché loro stessero facendo questo, hanno risposto che erano stati pagati "apposta per venire qui a questo comizio". Mi sono intromesso e gli ho chiesto: "ma lui almeno c'è?", e loro: "credo sia là", e mi hanno indicato la calca. Ho cercato per più di mezzora, ma di questo politico nessuna traccia. Francamente non mi stupisce. Il buon gusto e il buon senso non appartengono a questa persona.

Facciamo che finisco, qua, dai...

Aggiornamento 27 maggio.

Non finisco: l'ho contattato tramite Facebook, e ha cancellato il messaggio che gli avevo scritto sulla bacheca (gli facevo osservare bene la porcheria fatta), però nella bacheca ha scritto: "La campagna elettorale crea a volte nervosismo incompressioni tendendo gli animi, ricordiamoci sempre però che siamo tutti al servizio della città, domenica finirà la corsa, in bocca al lupo a tutti i candidati."

Che pagliacciata: tipico linguaggio della vecchia politica, tendente a creare finta amicizia per una pronta pugnalata alle spalle non appena possibile.

Vi faccio osservare che la palma del copri-manifesti selvaggio va a un candidato per il Consiglio Provinciale di un partito preciso: cioé l'ex democrazia cristiana, che in tutta Italia si sposta da destra a sinistra nelle alleanze a seconda di quanto è più alto il numero delle poltrone che si possono acchiappare. Questo candidato, uno dei pochi a potersi permettere un camion col suo faccione enorme in giro per la città, sta sistematicamente coprendo coi suoi manifesti quelli dei candidati degli altri partiti, ed esattamente negli spazi concessi a loro dal Comune. Il bello è che i passaggi avvengono di notte, tutte le notti (mai di giorno), e non appena lui (o probabilmente chi per lui, ovviamente ben istruito) si accorge che il partito legittimamente autorizzato ha rimesso i propri manifesti, subito li copre nuovamente e illegittimamente con i suoi. Ho acchiappato il suo santino, c'è scritto: "Un imprenditore, caparbio, si candida"... caparbio sì, ma a violare le regole! Poi fa ridere che abbia scritto nel santino l'URL della sua pagina internet per le elezioni, ma questa non è attiva! E' proprio il caso di dire: chi va con Casini, impara a incasinare!

Ah, ho scritto (ma in forma privata) anche a lui, mi ha risposto che non ne sapeva niente! E quindi, o il suo partito non gli ha detto niente sul fatto che il Comune sorteggia gli spazi per i manifesti, oppure (più probabile) se ne sta altamente fregando.

Infine una citazione d'onore per la giornalista della Nuova Sardegna "Paoletta Farina" (nel sito dell'ordine dei giornalisti: Farina Paola Giovanna), la quale oggi ha firmato un articolo, quello di pag.26, in cui ha preso un po' in giro le frasi, i video (uno, in slang sassarese, fatto da uno di una lista civica, è pietoso e la dice lunga sulla "serietà" dell'autore) e le iniziative buffe dei candidati di sesso maschile. Iniziativa lodevole, perché abbiamo davvero visto di tutto. Peccato che poi si è riservata di dileggiare due candidate donne. Sì, dileggiare, perché invece di parlare di parole buffe scritte da esse o altro di concreto, si è soffermata sulle foto, sul loro aspetto fisico, sull'uso di photoshop (ma che ne sa?) per correggere rughe o altro, sulla sensualità... insomma, le ha trattate da Mara Carfagna. Gelosa della loro bellezza? Io direi di sì. Davvero non capisco perché se una donna è bella e decide di fare politica bisogna dileggiarla, applicando l'equazione-Carfagna. Non sarebbe meglio (e più onesto) documentarsi prima, e poi, solo se salta fuori la carfagnata, provvedere a carfagnarla? Ahiahiahi, signora Farina...!

Aggiornamento 28 maggio.

Non posso resistere e ne aggiungo un'altra, che alla luce dell'articolo di ieri ha un suono strano. Oggi La Nuova ha visto bene di fare un fantastico spot gratuito a un giornalista/attore anch'egli iscritto all'ordine dei giornalisti. E' il tizio che aveva realizzato un video su yotube in cui parla in slang sassarese (coi sottotitoli in inglese), un video che voleva apparire simpatico, ma che accostato a una cosa seria, e cioé la politica, suona davvero male. Bene, questo collega di V. M. (l'articolista firma con la sigla perché si vergogna?) ha quindi un articolo tutto per sé, non mi sembra il caso di mettere la foto (guardate pag. 26 de La Nuova di oggi 28 maggio). Giudicate voi... Io dico che è bello avere a disposizione la stampa, sia quando la si possiede (vedi Berlusconi) sia quando vi si lavora e si hanno le amicizie giuste (come questo tipo), davvero comodo...

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1 commento:

  1. purtroppo questi sono i risultati dell'imbarbarimento della politica che trae origine dall'ingresso di Berlusconi nella politica stessa. L'origine insomma è un po' antica e piano piano certo degrado ha avuto il sopravvento come il tarlo o le ragnatele sui mobili.
    Ieri mi ha contattato uno davanti al palazzetto, "sono candidato alle circoscrizioni" e mi ha dato il santino. Stavo per dirgli "ma gà non s'innaffutti, chi ti conosce!" poi è pensato alla MAGICA DINAMO e ad impegni più impellenti !

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