lunedì 14 giugno 2010

Dinamo Sassari promossa in Serie A

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E dopo una stagione prima dominata, poi gettata alle ortiche, ed infine ripresa per i capelli, la Dinamo raggiunge il traguardo tanto agognato: la promozione in Serie A, proprio nell'anno del cinquantennale. La squadra bianco-celeste, capitanata da coach Meo Sacchetti, ha condotto i playoff in netto crescendo, è passata attraverso brucianti sconfitte ed esaltanti vittorie, e la partita di ieri, col crescendo finale, ne è la degna fine e apoteosi.

L'impegno della squadra è stato encomiabile. Una squadra leggera, sbilanciata offensivamente e poco propensa alla difesa, ha trovato nell'unità difensiva il suo punto forte, annichilendo un attacco atomico come quello della Prima Veroli, la squadra col roster migliore del campionato. Onore a Jason Rowe, che si è scucito di dosso l'etichetta del play che stecca le partite che contano: ieri ha segnato tanto, nei momenti decisivi, e ha smazzato una sequela di assist da capogiro. Onore a Marcelus Kemp, realizzatore di razza, giocatore poco propenso alla difesa, che quando difende lascia sempre il segno. Onore a Jack Devecchi, il "ministro della difesa", che ha saputo anche aprire le difese a zona degli avversari con provvidenziali triple dall'arco. Onore al capitano Manuel Vanuzzo, che per tutta la stagione ha retto quasi da solo la baracca sotto canestro, e ha trovato nel finale energie inesauribili, anche bombardando dall'arco dei 3 punti. Onore a Jiri Hubalek, discontinuo in difesa ma devastante in attacco e quando ha deciso di andare a rimbalzo e in stoppata. Onore ad Antony Binetti: i suoi cambi di ritmo nella gestione del gioco, le sue penetrazioni e tiri da fuori hanno spiazzato le difese avvesarie. Onore a Patrick Baldassarre: la sua energia difensiva è stata l'arma in più per ogni rimonta. Onore a Massimiliano Conti: che sa tirare da fuori e penetrare come un'ala piccola. Onore ad Alessandro Manca e Davide Colombo: preziossimi nelle rotazioni dei cambi, hanno sempre contribuito ogni volta che hanno trovato spazio. Onore infine a coach Meo Sacchetti e al suo vice Ducarello: sebbene la squadra abbia avuto pochi giochi in attacco e poca propensione alla difesa, proprio quando hanno cambiato le carte (in attacco) e fatto quadrare i conti (in difesa) hanno dato il LA alle vittorie più esaltanti, mostrando umiltà e dedizione, anche contro le critiche che troppo in fretta gli sono state gettate addosso.

E' doveroso poi ringraziare e rendere i giusti onori alla società (i Mele e gli altri soci): hanno fatto di tutto, anche nei momenti di difficoltà, affinché tutto quadrasse, cosa difficilissima.


Tornando alla partita, al suono dell'ultima sirena una gioiosa invasione di campo ha scatenato la festa, culminata nella consegna delle medaglie da parte del presidente della Legadue Marco Bonamico e col capitano Manuel Vanuzzo (immortalato da me in Settore D mentre brinda con del buon "filuferru" assieme ai tifosi) che alza la Coppa del vincitore.

Pazza Dinamo, che ha dominato il girone di andata col record di vittorie; pazza Dinamo, che nel girone di ritorno ha perso una sequela interminabile di partite gettando nel panico la migliore tifoseria d'Italia; pazza Dinamo, che ha ritrovato proprio nel momento più importante nuovi equilibri, nuove energie per piazzare le stoccate vincenti in questa trionfale cavalcata verso la promozione.

E pensare che un anno fa sembrava tutto finito, con la società alla canna del gas. Ma la costanza e l'impegno del Comitato per la Dinamo, capitanato dall'insostituibile Ennio Diana, hanno portato non solo 100.000€ nelle casse della società, ma hanno convinto i politici in Regione a scucire finalmente gli arretrati mai versati e il necessario per la stagione appena conclusa.

I costi delle Serie A sono enormi, la sola iscrizione al campionato costa più di 10 volte di quanto versato per la Legadue, e già questo è un ostacolo che appare insormontabile. Cosa occorre allora?

Anzitutto che il Comitato per la Dinamo si riattivi immediatamente per aprire le nuove sottoscrizioni: sfruttando l'onda dell'entusiasmo saranno migliaia i tifosi che accorreranno ad aiutare la Dinamo.
Poi occorre che lo sponsor, il Banco di Sardegna, riveda la quota di sponsorizzazione, ritoccando di un bel po' quanto versato fino ad oggi (a dire il vero: assai poco).
Ancora occorre che siano ancora di più i sassaresi (e non solo) che sottoscrivano l'abbonamento per la nuova stagione.
Ed infine occore che la Regione (ma anche la Provincia e il Comune) aumenti un po' il suo contributo, soprattutto alla luce del fatto che l'ultima scellerata Finanziaria ha stabilito che dal 2011 gli Enti pubblici non potranno più versare niente per aiutare le società sportive.

C'è tanto da fare, e occorre che tutti si rimbocchino la maniche da subito, senza perdere tempo.

FORZA DINAMO!!!!

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1 commento:

  1. hai ragione, il tuo intervento mi sembra tempestivo, non c'é tempo da perdere anche perché la campagna acquisti è in pieno svolgimento! Ma il primo problema sarà il coach, non penso che Sacchetti resti a Sassari.
    Forza Dinamo godiamocela !

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