giovedì 24 giugno 2010

IL-Legittimo impedimento e i pagliacciate

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Con l'Italia fuori dai mondiali di calcio, il paese non ha la distrazione tanto cara al Kaiser, e quindi la sua accelerata per l'approvazione del ddl-intercettazioni non passerà inosservata. Aveva fatto bene i conti, Silvio: la settimana a venire sarebbe stata perfetta, però la nazionale di calcio è stata meritatamente eliminata. Bisogna sempre tenere alta l'attenzione di fronte alle spallate di questi delinquenti, anche perchè con la poca informazione delle 5 principali reti televisive si corre il rischio che fra minzogne (sì, con la "i", ovviamente) e silenzi vari noi si sappia poco o niente di cosa ci combinano alle spalle.

Oggi, col paese preso ad aspettare, vedere e poi piangere la nazionale, ne sono successe due che meritano grande, grandissima attenzione. Sono due questioni relative allo stesso schifoso argomento: il legittimo impedimento.


Anzitutto il leghista Brancher (nella foto), neo ministro fresco di nomina (così la Lega è premiata e contenta), ha subito usato l'Impunità prevista da quella legge vergogna, rimandando ad ottobre la propria disponibilità per le udienze al processo che lo vede imputato sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. Un bel sospiro di sollievo, vero? Non stupisce questa scelta, ci mancherebbe: la norma salva-delinquenti serve a far evitare loro il probabile carcere, con rinvii imbecilli che accorciano la prescrizione (in attesa di nuove porcate legislative sempre pronte alla bisogna). E non basta a nascondere la vergogna l'aver detto Brancher che ha bisogno di tempo "per organizzare il ministero". Il PD e l'IDV ovviamente hanno gridato allo scandalo, la maggioranza se ne frega, coi finiani che mordono il freno e chinano il capo. Si attende la chiamata al governo di Bertolaso, che potrà quindi invocare il legittimo impedimento anche lui quando avrà capriccio di farlo, proprio ora che ha la Sardegna incazzata alle costole per aver creato un disastro naturale sulle acque de La Maddalena con le scorie dei lavori per il G8 gettate in mare davanti alla costa.

Sempre la stessa legge truffa per le Impunità dei delinquenti è stata ancora invocata dall'avvocato (ma sì, chiamiamolo così, anche se offende la categoria) Ghedini, che ha presentato nuova istanza di rinvio per gli importantissimi (?) impegni del Kaiser stavolta in Canada (deve andare dai castori o è proprio il G20?). Il processo azzoppato come sappiamo è quello Mediatrade, dove Sua Emittenza è imputato assieme a parenti (il figlio) e amici (Confalonieri) per frode fiscale e appropriazione indebita. In tribunale non ne possono più, e allora il GUP ha deciso di ricorrere alla Consulta, ed era ora: basta con questa porcheria di legge!

Ovviamente Silvio ci è rimasto male, e ha sparato a zero: "Questi giudici vogliono affossarmi. La solita magistratura politicizzata non vuole farmi governare", mostrando ancora una volta di non avere il senso dello Stato e il rispetto per le istituzioni (anche la sua di presidente del Consiglio, che infanga già con la sola sua presenza).

A fare la figuraccia patetica il Kaiser ha mandato avanti il suo avvocato Ghedini, che ci mette sempre la faccia (tanto poi la parcella è favolosa, ovviamente), e Ghedini ha commentato: "è una decisione che appare al di fuori dai principi della Consulta sulla leale collaborazione", e poi "Indipendentemente dal non condividere l'ordinanza, il giudice si è dimenticato di valutare l'impedimento odierno, che era pacificamente legittimo, e che la difesa aveva offerto una data ravvicinata", infine ha detto di essere sempre stato disposto ad "articolare un adeguato calendario dopo la sospensione dei termini feriali. Da parte nostra quindi c'era la massima disponibilità a fare il processo".

La replica è facile: proprio lui parla di "leale collaborazione" quando ha preparato lui la legge sul legittimo impedimento per garantire l'Impunità del capo, porprio lui sta rimandando alle calende greche le udienze con scuse generalmente puerili. Quale "data ravvicinata" poi? non l'ha neppure indicata e con ogni probabilità a quella data sarà presentata un'altra istanza di rinvio, come ha fatto meccanicamente con la precisione di uno stratega militare! Quindi da parte sua parlare di "massima disponibilità a fare il processo" è una bestemmia vera e propria oltre che una presa in giro a chi lavora onestamente.

Siamo alle solite: gli artefici di questa pagliacciata che è l'attività dell'attuale governo mostrano in continuazione di non avere la minima coscienza e di essere ogni giorno in piena malafede. I TG non dicono (quasi) niente, noi non siamo informati, quindi non possiamo davvero riflettere...

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