mercoledì 16 giugno 2010

Il premier taroccaro

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Se Berlusconi non avesse avuto in regalo la famosa valigia caduta dal cielo (Mafia? P2? chissà...), e non avesse costruito il suo Impero economico, poi mediatico e infine politico, con ogni probabilità avrebbe aperto un banchetto col gioco delle 3 carte in qualche fiera di paese. L'abilità di questo bugiardo di professione nel mescolare le carte, nell'alterare la realtà dei fatti è sempre più diabolica.


Oggi Sua Emittenza ha avuto modo di esternare i suoi lucidi deliri all'assemblea della Confcommercio a Roma, e ne ha avuto per tutti, sparando ancora a zero contro organi istituzionali e rimescolando tutto sulla legge bavaglio. Il vertice tenuto oggi alle 14:00 a Palazzo Grazioli ha prodotto subito una cosa: un leggero slittamento (forse settembre) della procedura di approvazione della legge della vergogna, per la quale Berlusconi ha anche accettato di porre qualche modifica. Già Bossi aveva lasciato intendere di essere d'accordo, e dopo gli ultimi pressing dei finiani conseguenti alle ultime minacce del Kaiser, lo stesso Kaisr ci vuole pensare su un attimo di più, anche alla luce del fatto che l'OSCE si è espressa con parole durissime proprio ieri.

All'assemblea della Confcommercio Berlusconi apre con un delinquenziale: "Siamo tutti spiati, 150 mila i telefoni controllati, sette milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate". E via quindi col catastrofismo: la tattica è semplice, si finge di difendere la privacy della gente comune, ma si vuole solo tutelare la possibilità per chi delinque (soprattutto politici e loro cricca) di farlo liberamente, perché se una persona è onesta e per caso finisce in qualche intercettazione, nessun PM apre un procedimento nei suoi confronti. Basta essere onesti, no? Una persona onesta non teme di essere intercettata, se non ha niente da nascondere! Berlusconi aggiunge poi: "Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più. La nostra libertà di parola non è tutelata". E chi gli impedisce di parlare? E' una bufala colossale, perchè la magistratura non dispone intercettazioni a casaccio, ma solo dove c'è il fumus della violazione della legge. Questo riferirsi alla Democrazia è il consueto patetico tentativo di dare una patina
di onestà e autorevolezza a un qualcosa che ne è la negazione, ma questo lo sappiamo già benissimo.

Il Kaiser poi mette le mani avanti (è sempre bravo a farlo), e dice: "Quando uscirà (la legge bavaglio, n.d.r.), ai pm della sinistra non piacerà e si appelleranno alla Corte costituzionale che, secondo quanto mi dicono, la boccerà", come noi cittadini onesti e intelligenti ci aspettiamo. Ma perchè allora lo presenti, Silvio? Verrebbe da chiedersi...

Poi torna sul problema dei poteri e dice: "Non ho poteri, bisogna cambiare la Costituzione", facendo ancora capire, mentre finge di fare la vittima, che la Repubblica gli sta sempre più stretta e che il Parlamento non gli piace: meglio una dittatura dove lui decide e noi obbediamo. "Berlusconi non ha il senso dello Stato", diceva Indro Montanelli... ricordiamolo sempre, è una delle verità della nostra Storia recente, da scolpire nella pietra. La spiegazione dell'idea di riformare la Costituzione che propina Berlusconi è davvero pazzesca: "L'architettura istituzionale scritta dai nostri padri risentiva del timore che ritornasse la dittatura. E quindi hanno spartito i poteri tra i diversi organi: parlamento, Capo dello Stato, Corte costituzionale, e tolto ogni potere al Consiglio dei ministri e al presidente del Cdm". Una spartizione di poteri? Come se dei delinquenti si stessero spartendo un bottino? Il linguaggio è accurato, nel suo mentire. Ricordiamo allora a questo delinquente che la Divisione (e non spartizione) dei Poteri è uno dei punti più alti del pensiero filosofico-giuridico nella storia dell'Umanità, ed è stata attuata in tutte le democrazie, mentre si è avuta una dittatura solo in quei paesi in cui c'erano persone che, esattamente come Berlusconi, avevano qualcosa di losco da fare e quindi avevano sovvertito le forme di governo: basta guardare agli esempi della Germania nazista o della Russia comunista, per fare i due esempi più facili, ma lo stesso fascismo di Mussolini non è poi così lontano.

Berlusconi è peggio che un fascista.

Fra gli altri lucidi deliri di Berlusconi infine annoveriamo la riforma dell'art. 41 della Costituzione (quello sull'iniziativa economica: il Kaiser non vuole più controlli, è chiaro, sulle sue aziende e sulle nuove che vuole aprire), la riforma della giustizia penale (e quindi la creazione di nuove impunità per sè e i suoi grandi delinquenti fra chi è al governo, chi siede in Parlamento, o è nelle "amicizie" ehm... già ci siamo capiti), e infine il solito specchietto per le allodole della riduzione del numero dei politici, tanto per fare fesso il suo elettorato (come sappiamo dalle proposte di far scomparire alcune province sono sparite proprio le province in mano ai fidi alleati leghisti...).

Insomma: niente di nuovo, ma bombardare le orecchie e la testa della gente è sempre utile: a furia di sentirle, le cretinate e le balle, finiscono per apparire come plausibili e vere alla mente di chi non si ferma a pensare e non si documenta su come vanno le cose, vero Silvio?

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