mercoledì 30 giugno 2010

Pedofilia, il Vaticano sotto processo negli USA


Era questione di ore, ma ora per la prima volta il Vaticano sarà chiamato a rispondere del fatto di aver protetto preti pedofili. Ovviamente tutto ciò al solo titolo civilistico (e quindi monetario: risarcimento danni) e non penalistico, giacché giustamente la responsabilità penale è personale.


Il Vaticano negli anni ha commesso tanti errori nel gestire queste situazioni, e già il fatto che per punire un peccatore alla Chiesa basta comminare qualche preghiera cui segue l'assoluzione in sede di confessione, come principio cardine del pensiero cristiano cattolico, ha forse ingenerato in partenza una pessima gestione del problema. Ma questo problema è stato appesantito dal fatto che la Chiesa prevede il celibato per i propri membri, e quindi i più deboli (e deviati sessualmente) di essi hanno sfogato le loro pulsioni sessuali (che esistono per tutti gli esseri viventi, secondo Natura) sui più deboli e indifesi, appunto i bambini.

Può sembrare un discorso semplicistico, ma queste sono le due questioni più affrontate da diversi anni quando si analizza il fenomeno (o meglio: scandalo) pedofilia nella Chiesa. Un altro errore gravissimo (ma forse volontario) della Chiesa è consistito nel deviare l'attenzione pubblica attraverso il proponimento dell'equazione omosessuali = pedofili. Ma non è questo il punto oggi.

Il punto è che, come riporta l'ANSA, finalmente questa condotta del nascondere tutto da parte del Vaticano ha rilevanza e sarà finalmente e giustamente punita dalla Giustizia, salvo interventi e maneggi politici, che di sicuro la Chiesa avvierà "in nome del dialogo e del rispetto reciproci" (dicono sempre così, perchè pretendono e non danno rispetto su troppe cose).

La Corte Suprema di Washington ha dichiarato il "luogo a procedere" in un caso di pedofilia nell'Oregon, e l'avv. Jeff Anderson è subito partito in quarta denunciando la Chiesa Cattolica, che aveva operato contro la Giustizia nascondendo tutto. L'immunità è inaccettabile, e giustamente non è stata riconosciuta: troppo comodo, dopo che è stato violentato un minore e si è cercato di insabbiare tutto, farla franca esibendo il tesserino!

I fatti sono questi: l'azione legale accusa i vertici del Vaticano, i superiori dell'ordine dei salesiani e i vescovi responsabili di una scuola di Bellflower in California di aver insabbiato le molestie sessuali di Miani, "padre Jim" per i suoi allievi. Miani ha 83 anni e nel 2003 è stato arrestato per un caso di pedofilia poi caduto in prescrizione. Miani aveva altre accuse alle spalle: negli anni Quaranta, quando era seminarista, su un ragazzino di 13 anni a un ritiro parrocchiale in Italia, poi in un collegio salesiano a Edmonton in Canada e successivamente nella diocesi di Stockton in California, di cui è stato vescovo il cardinale Roger Mahoney, arcivescovo uscente di Los Angeles. Era quindi un recidivo pericoloso, da cacciare e denunciare alla Magistratura.

L'avv. Anderson afferma che "il Vaticano era stato avvertito ma il Papa e la Congregazione per la Dottrina della Fede non avevano rimosso il prete pedofilo". Nell'azione legale si afferma anche che l'ordine dei Salesiani era a conoscenza delle tendenze di Miani: ciò nonostante, quando il prete fu trasferito a Bellflower fu incaricato dei rapporti con gli studenti senza che né gli studenti né le famiglie fossero avvertiti. Ma come, un prete compie atti sessuali sui minori, lo fa più volte e non solo non viene punito, ma viene tutto coperto e poi costui viene mandato altrove a gestire sempre rapporti con minori!

L'avv. Anderson e i suoi associati hanno convocato una conferenza stampa a Los Angeles dopo l'ufficializzazione delle accuse: "Per molti anni gli ordini religiosi con base a Roma hanno trasferito con impunità all'estero i sacerdoti pedofili per evitare di fare i conti con la giustizia", ha detto l'avvocato. "L'ordine dei Salesiani, il terzo per importanza nella galassia cattolica (vi appartiene fra gli altri il segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, le cui affermazioni razziste ad ampio raggio sono state condannate da più parti nel mondo), era stato informato che Miani era un pedofilo fin dagli anni Quaranta e tuttavia lo aveva trasferito dall'Italia in Brasile, in California, in Canada e di nuovo in California. Questo prete ha fatto almeno 13 vittime, e malgrado ciò ha continuato a svolgere il suo servizio".

La cosa incredibile è che nel 2008 la Società Salesiana di Los Angeles ha accettato di pagare 19,5 milioni di dollari per chiudere 17 casi di molestie sessuali nell'arcidiocesi: un'ammissione tacita di colpevolezza di quanti così venivano coperti e salvati dalla Giustizia penale, tanto per la giustizia divina c'era sempre la confessione...

L'accordo era arrivato mentre una giuria si apprestava ad ascoltare accuse secondo le quali i Salesiani sapevano che padre Miani aveva molestato ragazzini quando lo avevano assegnato alla St. John Bosco High School di Bellflower. Qui, Miani avrebbe commesso abusi su almeno 4 minori, tra cui un ragazzo quindicenne e le sue due sorelline. Miani ha lasciato l'ordine nel 1974 ma ha continuato a fare il prete fino a quando è andato in pensione, nel 1993.

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