lunedì 28 giugno 2010

Totò Cuffaro, l'accusa chiede 10 anni per Concorso in Associazione Mafiosa

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E poteva essere di più perché è stato concesso il rito abbreviato che la difesa aveva chiesto (generalmente quando viene chiesto il rito abbreviato si sa che la condanna è quasi certa, viste le prove a carico). Oggi siamo tutti in attesa per la sentenza Dell'Utri, e arriva questa notizia dal SITO dell'Antimafia. Ah, guardate la foto: Cuffaro e Dell'Utri che si salutano in perfetto stile.... ehm... lasciamo stare, dài.


Pm chiedono condanna a dieci anni per Cuffaro

Palermo. I pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, senatore dell'Udc. L'ex governatore è accusato di concorso in associazione mafiosa nel processo che si svolge con il rito abbreviato davanti al gup di Palermo, Vittorio Anania. La pena richiesta tiene conto della riduzione di un terzo previsto dal rito abbreviato. I pm hanno deciso di non chiedere le attenuanti generiche per il senatore Udc «perchè i fatti di cui lo accusiamo sono veramente gravi anche per il suo ruolo di governatore regionale: per questa sua veste poteva partecipare in alcuni casi al Consiglio dei ministri». «Abbiamo dimostrato - hanno detto - che il sistema di controinformazioni messo in piedi da Salvatore Cuffaro assieme a Antonio Borzacchelli, Giorgio Riolo, Giuseppe Ciuro, era puntato a scoprire indagini sui rapporti tra la mafia e esponenti politici o a lui collegati. È proprio la natura delle informazioni che ci fa capire la portata di questo sistema e di come si possa configurare l'accusa di concorso in associazione mafiosa». Le testimonianze di pentiti e di soggetti vicini all'imputato hanno dato, secondo i pm, ulteriore conferma alle accuse. «Fin dal 1991 i contatti con Angelo Siino - ha detto Del Bene - dimostrano l'esistenza del patto politico-mafioso stretto da Cuffaro con esponenti di Cosa Nostra».
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Di cosa ci possiamo stupire ancora? Oggigiorno le notizie di politici (generalmente dell'attuale maggioranza) sotto indagini o processo per attività connesse alla criminalità organizzata (mafia, camorra o 'ndrangheta che sia) sono il pane quotidiano cui si nutre il nostro fegato. A furia di ricevere queste bordate stiamo perdendo anche la sola forza di indignarci, e chi di noi alza la voce e fa girare queste notizie, cosa che la maggior parte dei massmedia non fa o fa alterando ad arte i fatti, si becca gli sfottò o gli insulti degli imbecilli di turno. E' quasi matematico che quando in questo blog tocco un certo tipo di argomenti, mi arrivano dei commenti contenenti insulti (il più gettonato è "mafioso", ma anche "amico di Spatuzza"), commenti che scelgo di non pubblicare. Quanti di voi mi chiedono perchè i propri commenti non appaiono subito, ora lo sanno: prima li controllo, quelli che contengono insulti li cancello, tutte le altre parole, quando sono civili, vengono pubblicate.

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