martedì 6 luglio 2010

Ddl Intercettazioni / Bavaglio, il NO del Csm e degli editori europei

.
Ormai questa legge vergognosa non piace più a nessuno. O meglio, piace solo ai delinquenti che ne potranno trarre giovamento, parte dei quali sono in politica (generalmente nelle file della maggioranza), e parte nella criminalità organizzata.


In Italia dopo il primo parere negativo del presidente Napolitano, il CSM (da lui presieduto) sta valutando se assumere finalmente una posizione negativa in via definitiva, dopo aver già espresso un parere di irragionevolezza per la maggior parte delle disposizioni contenute nel Ddl. Una posizione definitiva di NO avrebbe ua valenza molto forte, visto che a presiedere il Consiglio e a dare il via libera alle relazioni è il capo dello Stato nella veste di presidente del Csm. Il capo dello Stato è assediato dal PDL filo-berlusconiano, che vuole sapere cosa non andrebbe bene per fare così qualche modifica di facciata: stanno cercando la correità di Napolitano a tutti i costi, ma dal colle è giunto un no secco a qualsiasi trattativa che trasformi il presidente in una sorta di anomalo co-autore del ddl sulle intercettazioni.

Intanto la Fnsi conferma la giornata di silenzio di venerdì visto che, dice il segretario Franco Siddi, "non c'è nessuna novità per sospenderla". Ma Valigia Blu insiste sull'appello a fermarsi e da ieri si associa il webmagazine di area finiana Farefuturo. Un po' critico il Fatto Quotidiano che asserisce: è il caso di bloccare l'informazione? Non si farebbe un favore al premier?

Infine parte degli editori europei si è espressa in maniera netta sulla questione del Ddl, dicendo che se verrà approvato "Ci saranno conseguenze irreversibili" per la libertà di stampa in Italia. Non dimentichiamo che siamo l'unico paese europeo assieme alla Turchia dove l'informazione non è libera, bensì è minacciata, a rischio. Nella classifica siamo ventiquattresimi su venticinque nazioni! L'Europa guarda a Berlusconi con grande diffidenza, la stampa internazionale prende in giro lui ma anche noi italiani che lo abbiamo votato... siamo lo zimbello di tutti.

Dall'estero erano già arrivate critiche pesantissime, prima dal Dipartimento di Giustizia USA e da Obama in persona, poi dall'OCSE, e ancora dal GRECO (Gruppo di Stati contro la Corruzione), ora sono gli stessi editori europei a criticare questo Ddl. Berlusconi se ne infischia (come sempre), lui vuole andare avanti a qualunque costo, e con lui larga parte della maggioranza, per approvare una legge criminogena e liberticida che ha raccolto in questi mesi soltanto critiche pesanti e ha scatenato la protesta della società civile.

E' pauroso dirlo, ma probabilmente siamo nelle mani di Bossi... per avere il federalismo appoggerà questa riforma imbecille?

.

Nessun commento:

Posta un commento