lunedì 19 luglio 2010

Le scandalose parole dell'assessore alle Pari Opportunità del comune di Sassari

.
Il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau è opinione di tanti che abbia lavorato bene nei primi cinque anni di mandato, e la sua recentissima conferma alla carica di primo cittadino ne è la diretta testimonianza. Io stesso l'ho votato per la seconda volta. Ma gli accordi politici coi partiti a volte non portano a tenere conto del fatto che certe scelte devono essere guidate dal buonsenso e non dalle logiche di potere degli scambi di favori.

Il meccanismo per cui vengono nominati gli assessori è ben preciso: i partiti che vincono le elezioni fanno la conta dei consiglieri eletti, poi i rappresentanti dei partiti si siedono a un tavolo e avanzano le loro pretese, bisticciano, discutono, ma alla fine un equilibrio lo si raggiunge, e le tanto agognate poltrone vengono spartite, generalmente mettendo agli assessorati persone che non hanno quasi mai la minima competenza a gestire l'assessorato assegnatogli, salvo rari casi. La scelta degli assessori ha creato più di un problema al sindaco riconfermato, diciamo pure che è durata troppo tempo per via di insulse pretese da parte di alcuni vecchi pseudo marpioni della politica sassarese, ma alla fine una soluzione la si è trovata. Peccato però che sia stato commesso un errore davvero grossolano.


Alludiamo alla scelta di un uomo per la poltrona di assessore alle politiche sociali e alle Pari Opportunità: tale sig. Francesco Scanu. E un'altra cosa va rilevata: non c'è un assessore di sesso femminile alla Provincia (anche se la presidente è donna: Alessandra Giudici)! Stessa cosa in provincia di Nuoro. Ma che combina il PD?

Antonietta Mazzette ha scritto recentemente alla Nuova Sardegna, e le puntualizzazioni sono state giustamente dure, durissime: "Nella distribuzione degli incarichi ad ogni partito della coalizione è spettata una certa quota e, guarda caso, a nessuno di questi è venuto in testa di indicare una donna." "Nel PD a Sassari ogni assessore è in quota di qualcuno". E continua poi dicendo: "Qualunque sia la ragione che ha portato a questa esclusione, registro una povertà di fondo della politica che non può non allarmare. La presenza femminile è ormai ben visibile e diffusa nei diversi campi delle professionalità presenti nel territorio, in quelli del pubblico impiego, dell’innovazione tecnologica, dell’intrattenimento e del consumo. È sufficiente fare una ricognizione dei quattro settori chiave – culturale (da quelli istituzionali e dell’istruzione fino all’organizzazione di mostre e di eventi), commerciale (dai negozi di tipo tradizionale a quelli specializzati e innovativi), produttiva (dalle attività che appartengono alla cultura regionale a quelle etniche di altra provenienza) e della community welfare (istituzionale, assistenziale e della sanità) -, per avere un’idea chiara di quanto l’economia della Sardegna sia in buona misura un’economia al femminile."

Non posso non condividere pienamente quanto scritto col cuore in mano dalla professoressa Mazzette, donna di cultura. La politica mostra tutti i giorni di essere lontana dalla realtà sociale, e questo caso riguardante il PD a Sassari (e Nuoro) ne è una triste conferma.

Purtroppo la cosa non è progredita nel modo giusto, perché ha assunto nuovi patetici aspetti nella risposta dell'assessore Scanu, il quale ha replicato con un discorso velato di razzismo. La cosa grave infatti è che per l'assessore Scanu la donna si riduce a una cosa sola: la vagina. Niente di più maschilista, una vergogna. Ma leggiamo le sue parole, perché queste mostrano bene la natura di questa persona e la sua visione chiusa.

"Credo che sia necessario superare il concetto delle “quote rosa” e iniziare a porsi una domanda: “Quante sono oggi le donne che vogliono impegnarsi in politica?”". Con questa prima risposta Scanu cerca di spostare il discorso altrove, perché il problema non è che sono poche le donne che fanno politica, invero sono poche le donne che vengono mandate avanti dai partiti, e quindi candidate e poi nominate agli assessorati. Scaricare sulle donne l'effetto delle scelte della politica rendendole responsabili di quello che subiscono è un atto vile che si commenta da solo.

Ma la cosa davvero grave è in queste parole: "Per la mia specializzazione, ho una lunga esperienza dei problemi del mondo femminile". Scanu è ginecologo: per lui le problematiche della donna sono tutte legate all'organo riproduttivo! Questa è una offesa gravissima ad ogni donna. Quante donne andranno a farsi visitare da questo medico dopo aver letto queste parole?

La Rete delle Donne di Sassari non si è fatta crescere l'erba sotto i piedi e ha deciso di replicare immediatamente a queste gravissime parole di Scanu: "Esse sono sconcertanti, gravi e lesive della dignità delle donne. L’aver accentuato la competenza ginecologica è l’espressione di una visione ristretta di ciò che realmente è la conoscenza delle problematiche delle donne. Vorremmo anche dire che l’Assessore non può rivendicare a sé nessuna «altra quasi-metà del cielo» visto che i diritti che sono sistematicamente vilipesi e calpestati sono sempre quelli delle donne. Ci pare infatti che gli uomini ai quali l’Assessore Scanu si riferisce, e per i quali domanda pari opportunità, oggi si spartiscano nei ruoli della politica e delle istituzioni cittadine almeno l’80%. Inoltre, per un malinteso paternalistico sguardo le Pari Opportunità vengono associate all’Assessorato delle Politiche Sociali con una semplificazione iniqua."

Il comunicato si conclude con un preciso invito al sindaco Ganau: "Noi tutte, come donne e soprattutto come cittadine, rimarchiamo la necessità di rimuovere la delega all’Assessore Scanu e chiediamo al Sindaco che le Pari Opportunità vengano sottratte alle Politiche Sociali, perché le donne non sono un «problema» cittadino. Inoltre, vorremmo che Sindaco e Giunta affrontassero seriamente le questioni in merito alla disparità uomo/donna, a partire dallo stesso Consiglio (su 59 consiglieri 4 solamente sono donne)."

La palla adesso passa al sindaco... risponderà?

.

Nessun commento:

Posta un commento