martedì 20 luglio 2010

Sondaggi, ancora in calo Berlusconi

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Rischiamo di ripeterci, ma i fatti sono fatti (ditelo a Minzolini che tace sull'argomento). Qualche mese fa abbiamo dato anche noi conto del risultato dei sondaggi sull'apprezzamento relativo all'operato del governo in generale e Berlusconi in particolare, e i dati raccolti oggi confermano il trend già maturato: il Kaiser è in picchiata, e l'Italia è stufa di lui.

Sentore di questo lo si aveva già, perchè i fidi "giornalisti" di Sua Emittenza avevano da mesi smesso di citare dati (peraltro pompati, com'è uso di ogni Regime), e lo stesso Berlusconi, che era uno sciorinare continuo di dati sul "grande consenso" che gli italiani avevano per lui, aveva stoppato questa ridicola pratica. Ridicola, sì: ogni Regime che lavora per un Kaiser deve creare e mantenere consenso, e far girare dati come quelli serviva alla bisogna.

Ma i tempi sono cambiati, e il baratro è ben aperto sotto i piedi dell'omino triste e lampadato di Arcore, ostaggio della Lega Nord e oramai incapace di contenere le spinte centrifughe che agitano il centro destra.

Repubblica parla chiaro, attraverso i dati della società IPR Marketing: per la prima volta dall'inizio della legislatura, la fiducia degli italiani sull'ometto di Arcore è sotto il 40%, attestandosi al 39%, dopo aver raggiunto anche il 48% (e mai il 75% come diceva lui, mentendo com'è suo solito).

Anche la fiducia nel governo è scesa, passando dal 42% al 33% (anche qui valore minimo per tutta la legislatura), e nel Popolo della Libertà, dal 48% (valore massimo) al 35%. Ma anche tutti gli altri partiti sono in calo, tutti: segno che gli italiani sono sempre più disaffezionati. La politica (e i privilegi che essa comporta per la Casta) fa schifo ai cittadini, non c'è la minima ombra di dubbio.

Serve altro? Un'altro Duomo in faccia per raggranellare qualche voto in più?

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