mercoledì 11 agosto 2010

Affari di famiglia: Mondadori e sconti

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Una delle tante leggi ad personam non riguardanti la materia penale ma quella civilistica è il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40 riguardante la chiusura delle liti pendenti. Questo DL è stato ribattezzato Legge Salva-Mondadori (o anche Lodo Cassazione) e fa a pugni con le tanto sbandierate lotte all'evasione fiscale millantate dalla stessa persona che in sedi non private (TV e pubbliche piazze) ha invitato gli italiani a non pagare le tasse.

Questo Lodo consente di archiviare i processi tributari arrivati in Cassazione con due sentenze favorevoli al contribuente mediante il pagamento del solo 5% del valore della lite. Norma più contraria agli interessi della finanza italiana non si potrebbe avere.


In un paese normale cose di questo tipo scatenerebbero una guerra civile in nome della Legalità, in Italia no: perchè gli squadristi delle TV e dei giornali di Sua Emittenza fra i vari compiti loro assegnati hanno anche quello di far passare per fantastiche e "democratiche" (oltre che utili a tutti) disposizioni vergognose che servono solo alle tasche della famiglia Berlusconi, se non del solo Berlusconi.

E' l'ennesimo caso indicativo di come il conflitto di interessi sia sempre attuale, anche se scomparso dalle parole dei leader dell'opposizione, che si sono stufati, e di come sia assolutamente vero che Berlusconi è entrato in politica unicamente per curare i propri interessi privati una volta che Craxi se n'è scappato ad Hammamet da latitante.

Bisogna fare un po' di memoria storica, anche se per le menti deboli di quanti sono inebetiti dalle TV del biscione è uno sforzo davvero duro, per ricordare come iniziarono i fatti che hanno portato alla vergognosa vicenda di questi giorni.

Dunque, nel 1991 si verificò la fusione fra Amef e Arnoldo Mondadori, e l'agenzia delle entrate contestava alla società controllata dalla Finivest il mancato pagamento di 173 milioni di tasse evase in quell'anno (con gli interessi maturati la somma è diventata enorme). Partì immediatamente l'inevitabile causa che vide sia in primo che in secondo grado la vittoria della società di Marina Berlusconi. Il problema è che in Cassazione nel corso del procedimento si è fiutata un'aria diversa, e tutto faceva presagire qualcosa di negativo per gli interessi della (sacra?) famiglia. Ciò è confermato dal fatto che proprio in questo 2010 è arrivato il Lodo, guarda caso perfetto per la situazione in oggetto.

I legali di Marina Berlusconi pertanto, pur sbandierando per ordine della cliente di essere assolutamente nel giusto, decidono di avvalersi di questo piccolo miracolo confezionato su misura e chiudono la vertenza prima che arrivino i guai col versamento di briciole: 8,6 milioni. Ricordiamo che la controllata Fininvest a dicembre 2009 aveva accantonato in bilancio solo 1,8 milioni a fronte delle liti pendenti con l'erario.

La fretta nell'approvare questa legge ad aziendam e nello scegliere di avvalersene da parte della società puzzano da far venire la nausea, ma stante la normativa attualmente in vigore la regolarità formale della cosa è salva: poi dal punto di vista morale il fatto che ci sia stato uno scandaloso conflitto di interessi nella gestione della questione sotto il profilo normativo ovviamente non conta, almeno per chi non ha coscienza.

Questo scempio normativo in ben due occasioni era stato osteggiato da Fini, ma nel 2010 è stato mimetizzato nel DL Incentivi e quindi è entrato in vigore sottobanco, con una sonora pernacchia la cui eco ancora suona sinistra.

5% per chiudere queste liti col fisco, come 5% è la misura per reintrodurre i capitali evasi all'estero grazie all'altra porcheria detta "Scudo fiscale": in ambedue i casi lo Stato incamera una miseria rispetto a quanto dovrebbe secondo Legge. La vergogna ulteriore è che anche questo 5% sarà propulsivo a nuove evasioni fiscali per quanti saranno scaltri nell'ingegnarsi bene, come le società di Sua Emittenza a quanto pare fanno a regola d'arte.

Un vero schiaffo a quanti, da cittadini onesti, si fanno un culo così per regolarizzare la propria posizione col fisco.

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