giovedì 26 agosto 2010

Darkness On The Edge Of Town / Il Cofanetto

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Chi mi conosce sa che sono uno springsteeniano incallito. Ascolto tantissima musica, sin da bambino, quando i miei mettevano nel giradischi quei ronzanti vinili di musica lirica: io imparavo le arie d'opera, per intero, e le sapevo snocciolare una per una... avevo circa 4 o 5 anni.

Per me la vera rivelazione è stata la musica Rock, ma non come accadde per milioni di americani quando Elvis Presley cantò alla TV, io sono nato dopo, bensì quando, dopo aver ascoltato per diversi anni le radio che propinavano una musica pop nettamente migliore rispetto alle porcherie di oggi, finalmente un vinile di Bruce Springsteen entrò a casa mia. L'album era Born In The USA (per ironia, uno dei suoi più commerciali), e nel 1985, a un anno esatto dalla sua uscita, questo fu il regalo di mio padre per il superamento dell'esame di terza media.

Alla radio in qualche occasione avevo sentito alcune delle canzoni del precedente e cupo Nebraska, ma a un teenager un disco acustico interessava poco. Fu invece Born In The USA a spalancare una porta che aspettava solo di essere sfiorata per saltare in aria. Da quel momento niente è stato più come prima. Ho divorato tutti gli album di Springsteen con una voracità impressionante, e infine, scontato, il passaggio ai bootlegs, prima in vinile, poi in cd... oggi li scarico, come tutti, dalle comunità di file-sharing (che non è reato).

L'album di Springsteen che mi ha segnato più di tutti non è stato il best-seller Born In The USA né lo storico Born To Run (che comunque adoro, come altri) ma quello che venne dato alle stampe nel 1978, Darkness On The Edge Of Town. Quest'album seguì un iter creativo estremamente complicato e sofferto, perché Springsteen aveva fatto il botto con Born To Run, e perché era in causa legale con l'allora manager Mike Appell, cui venne dato il benservito dopo una lotta nei tribunali che fiaccò lui stesso.

Libero da condizionamenti, ma profondamente colpito dentro, Springsteen scrisse decine e decine di canzoni (chi lo conosce sa che per certi album ha avuto a disposizione anche più di cento pezzi), che limò una ad una a New York, nello studio a fianco del quale Patti Smith stava registrando il suo epocale "Easter", che Springsteen abbellì regalando alla sacerdotessa del culto sacro del DIO Rock la più famosa fra le sue composizioni: "Because The Night", la canzone che spalancò le porte del successo a un'artista, la Smith, fino ad allora solo di nicchia (come del resto era anche Springsteen fino a poco prima).


Darkness On The EDge Of Town è un album perfetto per chi ama la musica Rock, perché rende il Rock adulto. Qui non è più una questione di "scappiamo, corriamo, facciamoci una vita", quindi il racconto di un sogno, ma è il racconto di come i sogni si scontrano con la realtà e a volte, se non quasi sempre, ne escono sconfitti. I rapporti tesi col padre, la realtà dura del lavoro, unioni che vanno ad appassire, amori che bruciano spinti quasi dalla disperazione, passioni incontrollate, disillusione... qui c'è tutto ciò che ha fatto la fortuna (nelle tematiche) di una marea di registi e scrittori che hanno provato a sbattersi per cercare di capire cosa era successo al "sogno americano": qui invece è tutto in un album. I suoni dell'album poi sono nudi e crudi (forse anche troppo, ma ora con la versione rimasterizzata avremo finalmente realizzato il nostro sogno) e sono quanto di più Rock possa esistere, ma un Rock che cresce e diventa adulto, per intendreci: dimenticate le sculettate di Mick Jagger o i ciuffi al vento di Jerry Lee Lewis.

Stamane sono uscito di casa col sorriso sulle labbra, perché ho letto dell'annuncio della nuova Bootleg Series di Bob Dylan (un artista che amo alla follia, perché è il Maestro di tutti), stasera ho riacceso il PC e ho avuto qusto annuncio: Darkness On The Edge Of Town esce nuovamente, in un cofanetto a libro, con 3 CD e 3 DVD (c'è anche la versione in Blu Ray, che non mi interessa). Avremo l'album finalmente rimasterizzato, e altri due CD con out-takes (pezzi registrati e scartati) e alternate-takes (versioni diverse rispetto alle canzoni poi finite nell'album). I DVD conterranno un documentario sul making of del disco, con immagini d'epoca delle sessions e interviste di oggi direttamente ai protagonisti, un DVD con l'album intero registrato LIVE durante la scora tournéé e altri video degli anni del disco (studio e live), e un DVD con un concerto intero della parte finale del tour, nel dicembre del 1978 (ho da anni la registrazione audio, ora vado a riascoltarla, anzi no). A completare il Gioiello un bel libro con foto dell'epoca e copie dei manoscritti autografi di Springsteen.

Gli anni dal 1977 al 1979 sono stati estremamente prolifici per Springsteen: ogni giorno portava in studio almeno 5 canzoni (se non 10, raccontava Steve Van Zandt) e spesso molte di queste venivano provate in 3, 4, anche 5 versioni completamente diverse fra loro, e quanto rubato da quegli studi di registrazione e apparso nel corso degli anni in memorabili bootlegs ha segnato un solco invalicabile, a livello quantitativo e qualitativo, fra Springsteen e qualisasi altro artista (escluso forse Dylan).

Quel tour del 1978 fu pazzesco: un centinaio di date in una settantina di città (da maggio ai primi di gennaio del 1979), dai teatri alle grandi arene... là si celebrava il rito del Rock (in una maniera molto simile a come continua a fare oggi la stessa Patti Smith), con durate spesso sopra le tre ore, chitarre allo stato brado e la band al top della forma (da quando la band si era formata non era passato un anno di pausa: o erano in studio o suonavano dal vivo, quindi erano tirati a lucido e perfetti). Da quel tour venne fuori il miglior perfomer di tutti i tempi che abbia mai calcato un palco, e anche se l'ho visto dal vivo quasi venti volte (ad oggi), a volte rimpiango di non essere nato negli USA venti anni prima e aver avuto la possibilità di vederlo dal vivo in quel tour...

Anni e anni di nastri al cromo, vinili scassati, CD, videocassette e anche DVD ora hanno un senso. Anni e anni di chiacchierate col mio amico Alessandro, di telefonate alle ore più svariate, di sogni e idee condivise col cuore in mano seduti per terra davanti a uno stereo acceso... tutto ciò ora trova il suo completamento.

Potrei stare a scrivere per ore cosa significa sentire Springsteen contare "one-two" e poi sentire la batteria di Max Weinberg far esplodere "Badlands"... solo chi ha Springsteen nel DNA può capirlo. Ogni singola canzone di quell'album racconta (in maniera cinematografica) di Springsteen, del ragazzo che è diventato adulto, e anche di come io e tantissimi altri siamo cresciuti assieme a lui, giorno dopo giorno.

La vita va avanti, fra amori luminosi, amicizie che si perdono e altre che sbocciano, ed è giusto così: noi siamo springsteeniani.

Bruce Springsteen - "The Promise: The Making of 'Darkness on the Edge of Town'" Sneak Peek from Columbia Records on Vimeo.




IT'S OFFICIAL: DARKNESS FALLS, NOVEMBER 16
Six-disc box set tells The Darkness on the Edge of Town Story

The long-awaited Darkness on the Edge of Town reissue, originally expected for the 1978 album's 30th anniversary, has grown to enormous proportions for its release on November 16 as The Promise: The Darkness on the Edge of Town Story. The 30th anniversary set for Born to Run comprised three discs, and it would have been reasonable to expect the same for Darkness; instead, this just-announced set doubles down, with six discs: three CDs, and three DVDs. (A 3-CD/3-BluRay edition will also be available.)

For this deluxe edition, the discs will be packaged with an 80-page notebook containing facsimiles from Springsteen's original notebooks from the recording sessions, which include alternate lyrics, song ideas, recording details, and personal notes in addition to a new essay by Springsteen and never-before-seen photographs.

So we're looking at more than six hours of film, and more than two hours of audio. Let's break it down...


CD1: Darkness on the Edge of Town Digitally remastered for the first time (and in our view, the album most in need of such treatment)

CD2 and CD3: The Promise Two discs (which will also be released separately as a 2-CD set and a 3-LP set) containing 21 previously unreleased tracks from the Darkness sessions — songs that, as Springsteen writes, "perhaps could have/should have been released after Born to Run and before the collection of songs that Darkness on the Edge of Town became." Of this material Bruce also writes, "Darkness was my 'samurai' record, stripped to the frame and ready to rumble… But the music that got left behind was substantial." All 21 songs have been mixed by Springsteen's long-time collaborator Bob Clearmountain. According to long-time manager/producer Jon Landau, "There isn't a weak card in this deck. The Promise is simply a great listening experience."



The Promise Disc 1

* Racing in the Street ('78 rock version)
* Gotta Get That Feeling
* Outside Looking In
* Someday (We'll Be Together)
* One Way Street
* Because the Night (original studio recording)
* Wrong Side of the Street
* The Brokenhearted
* Rendezvous (original studio recording)
* Candy's Boy

The Promise Disc 2

* Save My Love (Listen now at Brucespringsteen.net)
* Ain't Good Enough For You
* Fire (original studio recording)
* Spanish Eyes
* It's a Shame
* Come On (Let's Go Tonight)
* Talk to Me (given to Southside Johnny)
* The Little Things (My Baby Does)
* Breakaway
* The Promise
* City of Night

DVD1: The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town. The documentary directed by Grammy- and Emmy Award-winning filmmaker Thom Zimny. The 90-minute film combines never-before-seen footage of Springsteen and the E Street Band shot between 1976 and 1978—including home rehearsals and studio sessions—with new interviews with Springsteen, E Street Band members, manager Jon Landau, former-manager Mike Appel, and others closely involved in the making of the record. The documentary will first screen at the prestigious Toronto Film Festival on September 14 and will make its television debut on HBO on October 7.


DVD2: A mix of E Street new and old: first the modern-day E Street Band tackles the Darkness album from start to finish (remember back in December, when Bruce and the E Streeters were doing some closed-door filming at the Paramount Theater?), then a wealth of vintage clips from the Thrill Hill Vaults document the Darkness-era band, both in-studio and live.

Darkness on the Edge of Town (Paramount Theater, Asbury Park, NJ, 2009)
A performance of the album in its entirety, shot in HD without an audience and recreating the stark atmosphere of the original album.

Thrill Hill Vault, 1976-1978
From studio rehearsals to live performances, clips here include brand new cuts of the Phoenix footage, re-edited by Thom Zimny.

* Save My Love (Holmdel, NJ 76)
* Candy's Boy (Holmdel, NJ 76)
* Something in the Night (Red Bank, NJ 76)
* Don’t Look Back (NYC 78)
* Ain't Good Enough For You (NYC 78)
* The Promise (NYC 78)
* Candy's Room Demo (NYC 78)
* Badlands (Phoenix 78)
* The Promised Land (Phoenix 78)
* Prove It All Night (Phoenix 78)
* Born To Run (Phoenix 78)
* Rosalita (Come Out Tonight) (Phoenix 78)

DVD3: Houston '78 Bootleg: House Cut A holy grail of sorts, this is the complete show from December 8, 1978, at the Summit in Houston, TX toward the end of the tour for Darkness on the Edge of Town. They're calling this a "bootleg house cut," as it's the footage that appeared on-screen at the concert.

* Badlands
* Streets of Fire
* It’s Hard to Be a Saint in the City
* Darkness on The Edge of Town
* Spirit in the Night
* Independence Day
* The Promised Land
* Prove It All Night
* Racing in the Street
* Thunder Road
* Jungleland
* The Ties That Bind
* Santa Claus is Coming to Town
* The Fever
* Fire
* Candy's Room
* Because the Night
* Point Blank
* She's the One
* Backstreets
* Rosalita (Come Out Tonight)
* Born to Run
* Detroit Medley
* Tenth Avenue Freeze-out
* You Can't Sit Down
* Quarter to Three

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E Adesso spegnete il cellulare, alzate il volume del PC e guardate questo:



Buonanotte a tutti!

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