sabato 7 agosto 2010

Il bombardamento della Giustizia, strategie di agosto e settembre

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Il voto di fiducia a Caliendo ha appena prodotto lo scisma, e Sua Indecenza passa subito al contrattacco. Il Kaiser triste punta i piedi e sfida sulle "riforme" il neo movimento finiano. Certo, definire riforma quello che Berlusconi vuole fare all'Italia è davvero un eufemismo... il PDL ha infatti nel mirino quegli aspetti del codice penale e della Costituzione che ancora lasciano qualche spiraglio al carcere per il delinquente di Stato.

Sarà con ogni probabilità un braccio di ferro di bassa macelleria: Berlusconi sa che il governo può cadere da un momento all'altro, e allora vuole correre il rischio dove più gli interessa, forzando la mano sugli scempi del Processo Breve, della legge Bavaglio e sul Lodo Alfano Costituzionale. Se il governo cadrà, lo farà lì, e non su altre leggi non importanti perché concernenti l'Italia e non il Kaiser.


Tutto come da copione, le strategie erano già disegnate, ma ora sono inserite e aggiornate nel nuovo contesto. Alla luce del sole la novità è che il ricatto sarà l'arma, ma non solo. Come fare?

Anzitutto in questo mese di agosto la TV è piena di approfondimenti all'interno dei TG e delle trasmissioni per le massaie, ve n'eravate accorti? Niente Ballarò o Annozero... da Uno Mattina a Linea Notte, il PDL ha inviato i suoi fidi pupazzetti a raccontare del "tradimento" di Fini, a sproloquiare sul programma da portare avanti "per rispettare il mandato degli elettori", a citare i successi contro la delinquenza (tutti della Magistratura e delle forze dell'ordine), e a dare qualche scudisciata pure a Bersani e Di Pietro senza lesinare coltellate a Vendola (non si sa mai che piaccia alla gente). La realtà va stravolta, la gente sui politici dev'essere bombardata fino a pensare come vuole il Kaiser.

Dopo aver distrutto quindi gli esponenti degli altri partiti, e aver sviolinato l'accordo con gli elettori, si passa a far entrare in testa ai telespettatori che il Processo Breve, la Legge Bavaglio e il Lodo Alfano Costituzionale sono necessari alla gente, sono vitali per la Democrazia, e magari si rilancia pure la "riforma" della Giustizia con l'asservimento dei PM all'Esecutivo cioé a Berlusconi per il tramite dei cortigiani che lo circondano (almeno fino a quando la barca non affonda: hanno già lasciato la barca Casini, Fini e i loro "amici" di partito), e ancora si ripropone la responsabilità civile dei magistrati e l'attribuzione di poteri assoluti alla polizia giudiziaria (e quindi ancora all'Esecutivo).

Preparato il terreno, a settembre ricomincia la battaglia, con la madre di tutti i ricatti: la minaccia di andare al voto e la perdita delle poltrone se viene meno la Fiducia. Molti, davvero molti parlamentari in questa legislatura sono stati dei fantasmi, da ambedue le parti, al punto che la gente (almeno chi usa il cervello) è imbufalita, e quindi costoro sanno che con nuove elezioni in molti saranno cacciati a calci nel sedere.

Chi non teme di saltare sono i marpioni della politica, e cioé quelli che hanno una rete clientelare tale che gli garantisce sempre una pletora di voti (come un Mastella, un D'Alema, per fare due esempi), e quelli che invece sono famosi grazie alla sovraesposizione mediatica, da quella a favore (Carfagna, Bossi, per esempio) a quella contraria e squadrista (Di Pietro...) che però non infinocchia la gente, a volte.

Berlusconi vuole caricare a testa bassa: se i finiani non lo appoggeranno, sarà facile per i vari Minzolini, Feltri, Belpietro, Fede e quanti altri si sono venduti al dio denaro per un tozzo di pane, dire in giro che il governo è caduto per colpa di loro, e vittimizzando Berlusconi gli costruiranno addosso la campagna elettorale. In realtà Berlusconi, grazie ai suoi squadristi della TV o della stampa, è in continua campagna elettorale per sé e diffamatoria per gli "scomodi". Un Regime, che in quanto tale non si occupa della gente comune ma dei capricci del despota, deve creare e mantenere il consenso, soprattutto quando, come accade oggi, i sondaggi danno campanelli d'allarme, e quindi vengono messi da parte.

Il governo è allo sbando, Berlusconi parte all'attacco per quello. Ha provato a comprare parlamentari qua e là, ma gli è andata male, e allora passa al ricatto e alla distruzione degli avversari. Cederà qualcuno? Forse.

Poveri noi italiani: disoccupazione in ascesa, economia a rotoli, e quel delinquente prepara una battaglia per assicurarsi l'impunità: proprio non ci vuole andare, in carcere. E' chiaro a tutti che più si sbatte, più strilla, più maneggia le sue pedine olezzanti di fogna, più è probabile che senza quegli stupri al diritto finirebbe in galera, o meglio all'estero dove ha comprato di tutto, mica è fesso.

Questa attenzione solo ai suoi problemi giudiziari però può creare un grosso problema a Berlusconi. Come abbiamo saputo questa settimana, è da un po' che sono state riaperte le indagini per le stragi di Mafia del 1993, e il nome di Berlusconi (oltre che Dell'Utri, che così timbra l'abbonamento) è nel registro degli indagati. Spatuzza è stato dichiarato attendibile (e guarda caso il governo gli ha tolto la scorta), e ora i Graviano, che avevano scelto il silenzio lo scorso anno lasciando intendere che volevano qualcosa in cambio, se non lo otterranno potrebbero scoperchiare il vaso di Pandora. Quindi se Berlusconi pensa solo a se stesso, ed è quello che a tutti sembra accadrà a settembre, succederà un bel macello. Sempre che il suo team di avvocati (quelli che in Tribunale prendono calci, e poi cambiano le leggi che vengono dichiarate incostituzionali e quindi prendono altri calci) non trovi la quadratura del cerchio, in fondo sono pagati e messi al governo e in Parlamento per quello, no?

Avete mai letto o sentito di un Ghedini o un Alfano presentare proposte di legge che riguardassero l'economia, il lavoro o comunque qualcosa che servisse ai cittadini? Io no: hanno sempre lavorato per chi gli riempie la parcella di soldini sonanti. Lo dicevo: sono lì per quello, la coscienza è in soffitta, se ne hanno ancora un barlume, ma io ne dubito.

Agosto, quindi: il mese delle panzane. Settembre, invece: il mese delle spallate. Berlusconi non vuole il carcere, ed è disposto a tutto.

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