lunedì 2 agosto 2010

Il Kaiser ordina: distruggete Fini e comprate i suoi adepti

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Mai come oggi il conflitto di interessi, un tempo materia del contendere, ritorna in auge nel dibattito politico, o meglio nella mattanza politica, in uno dei suoi aspetti fondamentali: possedere l'informazione e quindi controllarla.


Creare e mantenere consenso è fondamentale, quando un Regime non si occupa di risolvere i problemi della gente (come dovrebbe essere compito di chi fa politica e dovrebbe quindi intenderla come un servizio) bensì di quelli del suo capo, quelli personali. Divulgare mezze verità se non piene minzogne (con la "i", è d'obbligo) è fondamentale per inebetire la gente, o meglio l'elettorato.

Ma l'altro aspetto del possedere i massmedia, quello più schifoso, consiste nell'usare questi strumenti di comunicazione come un'arma... per distruggere il decoro e la reputazione di quanti sono sgraditi al Capo. Sul mirino ormai da un anno c'è Gianfranco Fini, reo di aver cambiato idea sulle nefandezze dell'attuale presidente del Consiglio.

Fini non è chiaro quanto sia credibile o meno politicamente, va precisato. Anche se in molti oggi guardano a lui come se fosse un salvatore della patria, per via del contrasto con Berlusconi, non bisogna dimenticare che le più nefande alterazioni del diritto in materia civilistica e penalistica in Italia (ed esattamente quelle che sono servite a Berlusconi ma sono state sdoganate alle masse come utili alla collettività tramite i massmedia) sono state appoggiate, concepite (alcune) e difese a spada tratta proprio da lui, per non parlare di altri scempi (vedi p.es. la "Bossi-Fini" in materia di immigrazione).

Io non mi fido di Fini, il camaleontico Fini, il probabile redento che porta nella coscienza pesantissime responsabilità sullo sfacelo della politica e della società in Italia, viste la sua alleanza di convenienza con Berlusconi negli ultimi 18 anni.

Ma la questione di oggi è un'altra, stavo divagando. Oggi (dicevo) Fini è il bersaglio preferito degli "squadristi della penna" di Sua Emittenza: Feltri, Belpietro, Ferrara eccetera... sempre pronti a rovinare la gente su ordinazione.

Fini non è nuovo a questi attacchi. E' più di un anno nel mirino in via cautelativa: lo stesso Feltri nel 2009 lo aveva minacciato apertamente: "(Fini) ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E' sufficiente - per dire - ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme".

"Non svegliare il can che dorme" ... della serie: "riga dritto o ti distruggiamo". Fini denunciò Feltri immediatamente, ma Feltri non si preoccupò, per lui le denunce sono pane di tutti i giorni (e anche le condanne, per esempio per diffamazione, anche se queste notizie poi girano poco). Per gli "squadristi della penna" come Feltri o Belpietro la penna stessa è una clava di pietra da calare sulla testa del nemico di turno... chiedetelo a Travaglio, Di Pietro, Prodi, per fare gli esempi più attinenti. Oggi tocca a Fini... il Fini che sta piacendo a tanta gente, il Fini che se si andasse a votare oggi prenderebbe molti voti, il Fini che controlla vari deputati e senatori.

A proposito di questi, i così detti "finiani", costoro sono in un limbo (Bocchino a parte, già distrutto): ancora nessuna bastonata dagli squadristi della penna perché il Kaiser deve giusto capire se riesce a comprarli oppure no. Li sta contattando uno ad uno, promettendo poltrone in ministeri o altri Enti pubblici: "Stiamo pensando a un nuovo ruolo per te", ove non si riesce a comprare si passa alle minacce: "Verrai deferito ai probiviri" (ma chi sono questi probiviri? Berlusconi steso!), o magari furbescamente ai consigli: "Torna di qua, Fini vi ha fregato".

Il campo d'azione quindi è duplice: da una parte si cerca di distruggere il decoro e la reputazione di Fini, tirando fuori se non proprio millantando dossier d'ogni tipo che quando Fini era un alleato non venivano neppure considerati... eppure con tutti i delinquenti presenti nel P3DL, Feltri e Belpietro dossier ne potrebbero tirare fuori parecchi, se fossero dei giornalisti indipendenti come quelli del Fatto Quotidiano (ma non lo sono, come sappiamo); dall'altra parte invece si cerca di comprare quanti sono rimasti al fianco del presidente della Camera, anzitutto per isolarlo e poi perché in prospettiva di eventuali voti di fiducia il governo potrebbe cadere... pensate al rilancio sul "processo breve", che serve a Berlusconi per evitare il carcere.

Il "processo breve"... Berlusconi rilancia, dicevamo... vuole che si voti subito a settembre, perché? Forse che la P3 appena smascherata non è riuscita a comprare la Corte Costituzionale che a breve si pronuncerà sul Legittimo Impedimento?

La partita-Fini quindi è importantissima: ne va della libertà personale del delinquente capo, che è sempre più triste, sempre più tirato, sempre più preoccupato... Chissà perché il Kaiser sta pensando di vendere Villa Certosa... avrà mica in programma qualche esilio volontario all'estero come Craxi? Anche lui si avvierà come l'amico Bettino sulla strada della latitanza? Oppure riuscirà a far quadrare i conti in Parlamento per dare le definitive spallate al nostro Ordinamento Giuridico?

Mai il mese di agosto è stato così importante per l'Italia... altro che ferie... gli scagnozzi del Kaiser hanno da lavorare tantissimo... ma quanti parlamentari si faranno comprare?

"Ogni uomo ha un prezzo", diceva un boss mafioso in un vecchio film: parole profetiche?

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