sabato 7 agosto 2010

I monsignori razzisti. Babini e Franco all'attacco di Gay e Donne

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Ancora una volta piange il cuore e monta la rabbia per come la Chiesa Cattolica sappia essere così arretrata e razzista, arrivando a giustificare i pestaggi e le violenze a gay e donne.

Monsignor Babini (nella foto) non è nuovo a queste sparate naziste. In questo blog abbiamo già riportato le sue deliranti e razziste affermazioni sugli omosessuali (e non solo), come abbiamo riportato quelle del cardinale Bertone e di monsignor Scatizzi, e quelle di padre Livio Fanzaga. Se questi veri delinquenti attaccassero con lo stesso odio, la stessa violenza verbale quanti nella Chiesa Cattolica sono pedofili, farebbero un atto di "carità cristiana" (così dicono loro per giusitificare o azzannare, giusto?).

La Chiesa Cattolica ha paura dell'evoluzione della società, ha paura dei desideri degli uomini, della loro passioni, della loro intelligenza e vita, e cerca di controllarne le azioni e le scelte di vita... proprio come fa Sua Emittenza, che deve distrarre l'elettorato dalle vere questioni dell'Italia per mantenere alto il consenso al suo delinquenziale esercizio del potere. Infatti Chiesa e Berlusconi fanno affari sulla nostra pelle.

Si unisce al coro razzista poi monsignor Vincenzo Franco (nella foto più sotto), quello che diceva che la "donna deve essere sottomessa al marito" (leggi QUI), quello che metteva nel calderone "gay e Islam" (leggi QUI), e che adesso attacca i conviventi, i suicidi, gli omosessuali e Nichi Vendola, da distruggere in quanto forse l'unico reale pericolo per Berlusconi oggi in politica.

Come ho schifo di Berlusconi, con tutto il cuore, ho schifo del Clero, che giorno dopo giorno dà la sua allucinata lettura delle sacre scritture "interpretandola" per spargere paure e razzismo nella società, in modo da indebolire le menti dei fedeli e controllarne le scelte di vita (e di voto politico).

Purtroppo è l'Italia ad ospitare il Vaticano, e a vivere condizionata in tutto e per tutto da esso. Ma si sa: noi siamo un paese arretrato...

Leggete questo articolo, di cui ho corretto gli orrori ortografici: prestate attenzione all'ultima parte.


La Trasfigurazione del Signore invita alla conversione. Gesù appare nella sua divinità e incoraggia gli apostoli avviliti. Famiglia Cristiana cerca notorietà in un periodo di crisi. Gay pestati? Esecrabile, ma qualche volta provocano.
di Bruno Volpe

La Chiesa cattolica celebra la Festa della Trasfigurazione del Signore, una ricorrenza davvero molto importante e da sottolineare con la dovuta rilevanza. A Monsignor Giacomo Babini, Vescovo Emerito di Grosseto chiediamo il suo parere e una valutazione di questo episodio: " il contesto é abbastanza noto e sul fatto in sé stesso non mi dilungo anche perché nella sostanza é chiaro. Ne parlano con qualche variante i tre Vangeli". Ma che cosa ci dice nella sostanza?: "si tratta di una epifania, ovvero di un' apparizione. Cristo appare nella sua divinità a tre apostoli poco prima di salire a Gerusalemme dove vivrà i giorni della Passione e morte. Gli apostoli erano piuttosto avviliti e forse cominciavano a dubitare e pertanto avevano bisogno di una iniezione di energia. Ecco che Cristo li soccorre trasfigurandosi e dimostrando loro la sua divintà, anche se li invita a non dirlo a nessuno, salvaguardando il mistero messianico. Ma la Trasfigurazione fa parte a pieno titolo delle epifanie di Cristo".

Qual é a suo giudizio il significato attuale della Trasfigurazione?: "un invito chiaro e palese rivolto ai cristiani a cambiare vita, a trasfigurarsi, a mutare atteggiamento, ad essere candidi e a riconoscere in Cristo la vera e sola divinità, a non aver paura di proclamare la propria fede. Oggi sempre più spesso i cristiani sono freddi, tiempidi, poco convinti di quello che fanno. Inoltre si é fedeli a Cristo non con le parole, ma con l' esempio, con la vita, che sia realmente cristiana e senza compromessi. Chi aderisce a Cristo non lo accolga mai con le mezze misure, ma con radicalità, ovvero sposandone la causa anche quando questa costi impopolarità o sacrifici. I cristiani veri saranno sempre perseguitati dal mondo che ha rifiutato il Maestro".

Intanto Famiglia Cristiana ha duramente attaccato il Governo e i suoi ministri definendoli servi: "Famiglia Cristiana da sempre ha avuto una certa sua particolare connotazione e negli ultimi tempi la rivista ha esasperato alcuni atteggiamenti. Penso che i toni sono siano adeguati ad un clima maggiormente disteso e poi nessuno ha il diritto di lamentarsi se a seguito di critiche tanto violente, arriva una risposta altrettanto sostanziosa. Nell'agone politico le botte si danno e si prendono. Ritengo che Famiglia Cristiana ,che una volta era anche un buon giornale, oggi stia perdendo vendite e cerca di recuperare con questi mezzi".

Un episodio ha avuto protagonisti due gay a Pesaro. Sono stati picchiati selvaggiamente dopo essersi scambiati baci in pubbblico: "arrivare alla violenza é sbagliato ed insensato e merita ogni biasimo, e ovviamente le sanzioni di legge. Fatta questa premessa dico che non é bello assistere in luoghi pubblici ad effusioni gay che molestano la vista. Penso che talvolta, non mi riferisco al caso di specie, queste esibizioni diano noia e finiscono col provocare. Come la violenza sulle donne: certo, una cosa mostruosa e volgare. Ma alcune donne con il loro abbigliamento provocano ed eccitano gli uomini e forse se le cercano".
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Quindi secondo monsignor Babini quando i gay si baciano in pubblico "molestano la vista", e le donne quando si vestono in modo da esprimere la loro bellezza "se la cercano". Ma forse l'affermazione più da paraculo sta nell'invocare la giusta punizione da parte della Legge: MAI una volta qualcuno del Clero ha detto la stessa cosa per i crimini dei pedofili nel Clero stesso.

Leggiamo il secondo articolo (anche qui vari orrori ortografici che ho corretto).


Non celebrerei messa per conviventi more uxorio defunti, e suicidi e tanto meno per gay. Il diritto canonico ha regole da rispettarsi. La misericordia di Dio é diventata un abuso, se la vedano col Padreterno. Non darei la comunione a Vendola.
di Bruno Volpe

"Esiste una categoria precisa, quella dei pubblici peccatori e non mi risulta che sia stata abolita e tanto meno che sia stato cambiato il diritto canonico", dice Monsignor Vincenzo Franco, Vescovo Emerito di Otranto. Che cosa vuole dire?: "che ormai da tempo, la chiesa, meglio tanti uomini di essa, tollerano troppo, il Vaticano dovrebbe alzare maggiormente la voce ed invece spesso tace su questioni importanti e si da una idea di rilassatezza, di indulgenza a buon mercato". In che casi?: "prenda i suicidi e chi convive more uxorio. Bene, queste categorie si considerano di pubblici peccatori, eppure si celebra il funerale per una mal celeta idea di misericordia. Con questo si da pubblico scandalo ancor maggiore e si abusa della stessa misericordia che non é lassismo. Dio é misericordioso, certo, ma allora costoro se la vedano direttamente con lui, noi in terra non possiamo cambiare le regole". E per i gay manifesti?: "se muore uno di loro certamente me ne dolgo e prego per lui, ma non posso celebrare una messa funebre per la semplicissima ragione che é morto senza pentimento, senza cambio di vita e da pubblico peccatore, pietra di scandalo".

Darebbe la comunione a Vendola?: "no, perché ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante. A questa gente come lui, un gran furbacchione che specula sulla sua presunta vicinanza alla Chiesa, i Vescovi e i sacerdoti sappiano dare un bel calcio nel sedere".

A Roma tre sacerdoti, come riporta Panorama, sono stati pescati in notti brave da gay: "anche loro meritano la pedata nel sedere di cui parlavo prima. Altro che, se ne vadano, il Vaticano li deve cacciare e lo doveva fare molto prima. Spero che questo caso serva di lezione dolente per il futuro, la Santa Sede ha permesso troppo, ora basta".

In che senso ora basta?: "vi é stata troppa tolleranza colpevole da parte della autorità vaticane sulla morale ed é arrivato finalmente il momento di serrare le fila, di dire basta alle porcherie. Prima devono accadere fattacci e poi si prendono provvedimenti. Ma se la Chiesa romana se ne fosse accorta prima, se avesse aperto gli occhi in tempo, a questo non sarenno giunti. La colpa non é del Papa che spesso é l'ultimo a sapere di queste sconcezze e fa quanto può, ma i Vescovi siano energici, facciano rispettare la legge canonica senza alcuno scrupolo, la Chiesa ha chiuso spesso gli occhi per assecondare la mentalità del mondo, per compiacere teorie moderne lascive e perverse ed ecco i risultati, i disastri sotto gli occhi di tutti".

Lei ha parlato di un eeccesso di misericordia: "vero, la misericordia é giusta e dobbiamo averla verso tutti. Ma la misericordia non é un lasciapassare verso ogni porcheria, verso ogni condotta contro Dio e la morale. Misericordiosamente va accolto chi si pente, ma colui il quale continua a fare i suoi comodi e non cambia vita, faccia i conti col Padreterno. Chi sbaglia deve assumersi le sue responsabilità. Il prete ha il dovere di avvisare, ma non di tollerare tutto".
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Io convivo, sono felice con la mia compagna... quindi sono contro Dio, contro la morale, sono un "pubblico peccatore" e devo fare i conti con Dio, come li devono fare quanti, disperati, si suicidano, o quanti, omosessuali, vivono la loro vita seguendo la loro indole... NEIN!!!!

Monsignor Franco parla di misericordia cristiana e dopo tre secondi azzanna. Non mi vuole celebrare il funerale? E vabbé: pazienza!

Trovo particolarmente schifoso l'attacco a Nichi Vendola, descritto come uno che specula sul suo rapporto con Dio, ma (come dicevo) Vendola è una persona onesta, quindi è pericoloso per quegli equilibri di potere costruiti sulla nostra pelle dal Clero e dai politici che vi fanno affari, pertanto va distrutto: i fedeli devono odiarlo e non votarlo...

Tutto questo è razzismo di stampo nazista.

Questa è la Chiesa Cattolica, e mi fa schifo.

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