martedì 31 agosto 2010

Il pantano del Processo Breve, ennesimo teatrino della politica italiana

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Dato che adesso esiste il rischio di una caduta del governo col voto di fiducia, il Kaiser ordina ai suoi avvocatuncoli di sedersi a un tavolo per trovare una soluzione che renda appetibile ai finiani e al presidente della Repubblica questo scempio normativo che passa sotto il nome di Processo Breve.

Da una parte c'è Fini e il suo cerchio di seguaci, che riscoprono il giustizialismo tipico della Destra, ma lo fanno in grave ritardo rispetto alle impunità ch'essi stessi hanno votato in passato a favore del ducetto bitumato e lampadato, quindi sono poco credibili (ma comunque utili, in ultima analisi, a far cadere finalmente questo governo criminale).

Da un'altra parte si colloca Napolitano, che ha detto chiaramente di non aprire né accettare dialoghi: leggerà il testo della legge e deciderà se firmarlo o meno. Nessuna indicazione da parte sua, e il motivo è semplice da individuare: dato che parte della stampa (e larga parte della società civile) lo ha criticato per la firma su porcherie provenenti dal PDL che poi sono state cancellate dalla Corte Costituzionale, adesso sta riscoprendo un minimo di senso di decenza.

Da che parte sta l'opposizione non è chiaro. Ci sono i dipietrini che battono il giusto tasto della costituzionalità e fanno osservare che questa legge lascerà impuniti migliaia e migliaia di criminali per salvarne il peggiore, quello che occupa una sedia pericolosa a Roma. Ci sono quelli del PD, che oggi dicono una cosa, domani un'altra, ma pare abbiano capito che alla gente non piacciono più le impunità ad personam e stanno fiutando l'opportunità di fare bella figura facendo quindi vera opposizione verso gli elettori ormai stufi di vederli chinare il capo e farsi guerra da soli per le primarie.

L'UDC di Casini intanto è alla finestra, in attesa di accasarsi dove c'è maggiore convenienza.


Infine ci sono la Lega e il resto del PDL, il partito allo (s)fascio. La Lega vuole solo il federalismo, e cioé spostare da Roma ladrona alla Padania ladrona le sedie di potere e il controllo delle banche e delle risorse ambientali, e quindi è disposta ad aiutare il Kaiser dopo averlo accusato di essere un mafioso e un piduista (ricordate "La Padania" quando Bossi fece cadere il 1° governo Berlusconi?). Il resto del PDL è prono agli interessi del capo, e vuole quello che vuole lui: in quel guazzabuglio di pregiudicati, condannati e indagati per reati connessi alla criminalità organizzata, per corruzione e quant'altro, tutta quella accozzaglia di delinquenti ha interesse a salvare il capo dal carcere perché così può restare ad occupare quelle poltrone comode, ben pagate e con le quali amicizie e clientele possono essere sitemate, ringraziate e aiutate.

Questa legge sul processo breve è l'ennesima porcheria, e l'unico che davvero la vuole è proprio Berlusconi. Ecco allora che i vari Ghedini, Alfano e tutti il team di "giuristi" si mette al lavoro per trovare una via che infinocchi i finiani e Napolitano. Come avete notato ho messo le virgolette al termine "giuristi": esse sono d'obbligo, perché se quelle personacce fossero veri giuristi avrebbero nel sangue secoli di filosofia del diritto, di corsa alla legalità, di costituzionalità, di principi etici oltre che giuridici, insomma avrebbero quella ricchezza data dagli studi del diritto che MAI gli consentirebbe di stuprare il nostro ordinamento giuridico (e la Costituzione in primis) per aiutare il capo.

Il team è al tavolo: è dura costruire un testo normativo valido quando l'idea di fondo (l'impunità di una persona, perché questa vuole Berlusconi per sé) è anticostituzionale (ex art. 3 della Carta), quando per garantire questa porcheria si farà in modo di evitare la punizione a chi ha rubato, corrotto, stuprato, ucciso, imbrogliato... migliaia di delinquenti sono alla finestra e attendono (con i loro avvocati che scendono a patti con la propria coscienza per assisterli perché da essi prendono i soldi) che il miracolo si compia! Questo porterebbe molti voti di delinquenti al delinquente capo, che ha già quelli della Mafia, della Camorra e della 'Ndrangheta, nessuno forse ci sta facendo più caso, e allora è giusto ricordarlo, dato che in quelle zone geografiche i voti sono controllati da quelle associazioni a delinquere e guarda caso là il PDL fa il pieno di voti.

L'indicazione di Fini è arrivata per bocca di Bocchino (scusate il gioco di parole): i finiani sono disponibili a salvare Berlusconi se ciò non passa per il mandare al macero tutte quelle centinaia di migliaia di processi che, stando così la legge approvata al Senato, cadrebbero nel baratro lasciando impuniti i malviventi. Chiaro il significato? I giustizialisti di Fini, i politici che hanno dichiarato ai quattro venti in questi mesi di essere per la legalità, per l'onestà, per la Giustizia, dicono che se viene trovato un testo che salva solo Berlusconi lo voteranno. Anticostituzionale ex art. 3 Cost.!!!!

E questi sarebbero affidabili? E questi sarebbero dei veri moralisti? Le poltrone che occupano gli fanno comodo, e forse il loro è solo un presunto braccio di ferro, giusto per avere un po' più di potere decisionale in seno a una coalizione, quella di Destra, nella quale non vogliono più sentirsi dei semplici "singorsì", perché così sono sempre stati (e gli è piaciuto). E' proprio questo che non piace a Berlusconi: per lui solo il suo vero padrone, Bossi, ha voce in capitolo, sopportarne altri sarebbe inaccettabile... un Dittatore non conosce che la propria volontà e quella di un consigliere (chiamiamolo così).

Il teatrino del Processo Breve è allora servito, ed è tutta una questione di corda da tirare. In tutto questo guazzabuglio gli unici a perderci qualcosa siamo Noi cittadini, che notiamo ancora una volta come questo governo non si preoccupi minimamente dei problemi del paese, caduto nel baratro economico, ma pensi solo agli interessi e alle tasche del Kaiser e dei suoi ipocriti più stretti collaboratori.

Il 14 dicembre, data in cui la Corte Costituzionale dovrà decidere se prendere (giustamente) a schiaffi Berlusconi oppure no, è vicino...

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