martedì 24 agosto 2010

Impunità ad ogni costo. Il braccio di ferro Berlusconi-Italia

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Non mi stancherò mai di dire che è molto più facile non violare le leggi per non finire in carcere, ed evitare certe frequentazioni pericolose. Il ducetto triste con le gambe corte non riesce a correre più veloce della Giustizia che gli sta alle calcagna e, prima della probabile e craxiana fuga all'estero in una delle tante ville con parchi acquistate da tempo con lungimiranza, cerca a tutti i costi di sfasciare l'Italia e il suo ordinamento giuridico pur di non risultare sconfitto.

Sì, la sconfitta non è nel DNA di Sua Emittenza, del resto in guerra tutto è permesso: perché per lui di guerra si tratta... una guerra dichiarata con sprezzo all'onestà, al buoncostume, alla Repubblica, a tutto ciò che non alloggia nell'animo nero del nostro dittatore coi tacchi alti e invece riscalda i cuori della Società Civile. La contrapposizione è sempre più netta, e di sopra (a comandare) sta la parte sbagliata.

Sono anni che i vari Schifani, Alfano, Ghedini non hanno mai avuto un attimo di pace, e per giustificare la postura delle proprie chiappe nelle sedie che portano alti stipendi e un po' di potere, hanno messo faccia e firma su veri e propri scempi normativi, contribuendo a rovinare un'immagine del nostro paese all'estero già compromessa da anni. Rimandate al mittente con sonori calci nel muso dalla Corte Costituzionale le più porche fra queste leggine imbecilli, il Kaiser si è trovato sempre più nudo, e adesso ha bisogno di un'ennesima ancora di sterco cui aggrapparsi almeno per un po'.

Il Processo Breve è l'ennesimo disegno patetico concepito unicamente allo scopo di far evitare il carcere al lampadato in bandana, ma con abili operazioni di marketing (come chiosa ironicamente il Fatto Quotidiano) è stato sdoganato alle masse come socialmente utile alla collettività: "misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi".

Ora, teniamo conto del fatto che grazie alle novità normative approvate in questi anni dal centro destra, nei procedimenti penali (ma anche civili) gli strumenti in mano agli avvocati dei delinquenti o di quelli che barano davanti alla legge sono tanti, e sono stati tutti concepiti per ottenere rinvii che servono allo scaltro foraggiatore dei colletti bianchi di turno a procrastinare nel tempo l'esercizio della giustizia da parte dei magistrati. Se a questo aggiungiamo che gli organici dell'ordine giudiziario sono ridottissimi, e quindi che ogni giudice segue tanti, troppi procedimenti, capirete come le udienze vengano rinviate facilmente e a lungo termine, e prima di arrivare a una condanna (o anche assoluzione) passi troppo tempo.

La cretinata del legittimo impedimento, per fare un esempio, parla chiaro: l'esecutivo (cioé Berlusconi) dice ai giudici quando (non) è disponibile... facile far saltare fuori impegni d'ogni tipo pur di non andare in udienza, in un tourbillon clownesco di appuntamenti con chissà chi.

Il Processo Breve va oltre: ha lo scopo di non arrivare neanche a tutti quanti questi mezzucci vigliacchi, perché taglia alla radice i processi che sono durati oltre un certo tempo, guarda caso quello dei processi milanesi in cui il Kaiser è imputato. L'ennesima normativa ritagliata addosso alle esigenze del (presunto?) delinquente.

Il processo Mills vedrà una condanna sicura per Berlusconi, perché sono stati accertati il corrotto, la corruzione, e il mezzo (soldini sonanti), manca solo il corruttore, e dato che a giovare di quella corruzione fu Sua Emittenza e solo lui, questa riflessione, assieme al materiale probatorio al vaglio del Tribunle di Milano e al fatto che il ducetto col bitume in testa si sta sbattendo tanto per bloccare tutto... beh, parlano da soli. Poi c'è la frode fiscale nel processo Mediaset, e anche lì ci sono prove documentali (non sussurri e gridolini) da valutare.

Il Processo Breve, se sarà approvato dal prono Parlamento, ucciderà centinaia di migliaia di processi in cui cittadini onesti sono parte lesa di ogni tipo di reato. Molti di questi processi (come, per esempio, quelli riguardanti importanti gruppi bancari che hanno infinocchiato i risparmiatori, o quelli contro la criminalità organizzata) hanno la necessità di durare un bel po', data la mole di testimoni da sentire, di documenti da acquisire e studiare.

Tutto ciò non interessa al Kaiser: che gliene frega a lui se i cittadini non ottengono Giustizia su niente, se donne stuprate non vedono condannare gli stupratori... Al Kaiser interessa evitare il carcere, e sta facendo di tutto, attraverso i suoi servetti che si sporcano le mani e la coscienza ben pagati coi soldi delle nostre tasse, per distruggere il paese, costi quel che costi.

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