mercoledì 4 agosto 2010

La Granata "Mafia" negli enti locali. Riflessioni ad ampio raggio

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Non è un bel periodo per Sua Delinquenza. Hanno provato a tappare l'informazione sulle indagini delle stragi di Mafia del 1993 col segreto di Stato ma i nomi di Berlusconi e Dell'Utri sono venuti fuori lo stesso, e ora scoppia pure la Granata.

Fabio Granata è il vice presidente della commissione parlamentare antimafia e ha avuto il coraggio di rivelare una cosa che tutti in realtà sanno, ma nessuno osa dire anzi cerca di nascondere: Cosa Nostra ha i suoi rappresentanti negli enti locali. Niente di nuovo sotto il sole, e quindi la cosa sembra normale, anche alla luce del fatto che molti parlamentari ed esponenti del governo sono sotto indagini o processo per collusioni con Mafia, Camorra o 'Ndrangheta. Questa "normalità" ci ha assuefatto, e stiamo perdendo la capacità di incazzarci... ve ne siete accorti?

Ogni settimana arrivano nuove notizie sul parlamentare di turno sotto indagini per corruzione, concussione o rapporti con la criminalità organizzata; idem per tanti politici che operano negli enti locali, e noi zitti accettiamo tutto.

In questo atteggiamento siamo aiutati dalla disinformazione delle televisioni e di larga parte della stampa: tutti servono un padrone, che ha sempre qualcosa da far nascondere e vuole pure imbavagliare tutto (come se un bavaglio non esistesse). La politica italiana ha il cancro, con metastasi. Un cancro che si diffonde, che avvolge, che seduce coi denari che offre a chi si fa contagiare...

Più in alto si vuole arrivare in politica oggi, maggiori sono le porcherie che vengono chieste in cambio, e quasi nessuno è immune da questo gioco sporco di potere.

Le parole di Granata non hanno sorpreso neppure Piero Grasso, il procuratore nazionale antimafia, l'uomo che combatte una lotta contro i mulini a vento. Grasso però una rassicurazione la dà, anche se suona sinistra: al momento la Mafia non vuole ripartire con le stragi. Una notizia buona e cattiva allo steso tempo... buona perchè pare non corriamo il rischio di saltare in aria in qualche stazione, metro, supermercato... cattiva perchè se la Mafia sta tranquilla vuol dire che ha quello che le occorre, e come lei la Camorra e la 'Ndrangheta, che pare abbia allungato le mani anche in Lombardia ultimamente.

La politica è marcia, perchè va avanti col sostegno della criminalità organizzata, e mira alla'autoconservazione. Ieri ho letto le parole di Bersani, il quale preferirebbe un nuovo esecutivo con Tremonti (!) alla poltrona di comando piuttosto che un ritorno alle urne.

Perchè neanche il PD vuole andare alle urne? Facile: la gente sta scappando dalle urne, e chi ci va cambia bandiera. Le ultime tornate elettorali hanno segnato una enorme diminuzione del numero dei votanti e una drastica riduzione dei voti accordati ai due principali partiti: il P(3)DL e il PD(menoL)... il rischio calci in culo è grandissimo. Bersani ha paura, pure lui teme una ulteriore crescita della Lega Nord, di Vendola e dell'IDV (che fiutando il vento lo sta corteggiando) oltre che del Movimento 5 Stelle dei grillini. Del resto il PD è stato il migliore alleato di Berlusconi da quando è "sceso in campo". Io non lo dimentico.

Per la questione Caliendo sta mascendo un nuovo asse che dovrebbe essere centrista: i finiani sarebbero d'accordo col gruppetto di Casini e quello di Rutelli... il che significa che la vecchia "mamma DC" sta rialzando il capo dal fango, o almeno cerca di farlo.

Oggi coi voti per la questione Caliendo avremo le idee più chiare. Credo sia difficile che il governo cada, perchè tanti parlamentari non vogliono perdere i soldi e i privilegi che la loro posizione comporta, soprattutto alla luce del fatto che sempre più italiani sono stufi di chi hanno eletto.

Siamo nel guazzabuglio più totale. Il sistema è compromesso, e fagocita tutti quelli che vi entrano a contatto.

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