lunedì 27 settembre 2010

Capezzone in volo pindarico giustifica il "porci" di Bossi ai romani

.

"Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe. Basta con la sigla SPQR, io dico "sono porci questi romani"."

La notizia di Bossi che ha dato del "porci" ai cittadini di Roma la conoscete tutti. Forse nessuno sa che nel macello di condanne praticamente unilaterali del mondo della politica di fronte a questo ennesimo insulto, ancora più grave perché proveniente da un senatore membro del governo, una voce si è levata nel cielo e ha lasciato basita la nazione italica.

"E' davvero sbagliato che una parte di ceto politico si abbandoni a polemiche e strumentalizzazioni per una battuta poco felice di Umberto Bossi - è quanto dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl - bisogna distinguere le parole della Lega dai comportamenti dei dirigenti leghisti, Bossi in testa, che sono invece sempre correttissimi e seri su tutti i dossier più importanti, a cominciare da quelli che hanno riguardato il Centro e il Sud".

Della faccia e delle parole di Capezzone, perennemente fra quelli col microfono davanti al grugno in tutti i tg e agenzie di stampa, francamente sono stufo: la sua totale mancanza di coscienza nel rigirarsi le cose a manico di paranco ha davvero toccato il fondo. E' come se dicesse che un reo confesso di pedofilia è una persona per bene. Lui ha una giustificazione per tutto!

Ma siamo in Italia: si sopporta tutto qui... anche che uno passi dal Partito Radicale alla Rosa Nel Pugno (i "liberalsocialisti") e poi alla corte di Berlusconi, e venga premiato dandogli quel minimo di visibilità per farlo felice, al prezzo però che le spari a quattro zampe veloci veloci. I 5 minuti di fama...

.

Nessun commento:

Posta un commento