martedì 28 settembre 2010

I leghisti comprati da Elio Vito per il PDL

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Venghino, siori venghino...! Soldi per tutti! Fate cadere il governo Prodi e sarete ricompensati! La ricostruzione di Repubblica.


REPUBBLICA ci racconta una storia risalente al 2008: quando il Kaiser gioiva nel vedere comprati politici dell'allora maggioranza per far cadere il governo Prodi.

Abbiamo già letto come Verdini, Sica e Dell'Utri controllassero la compravendita dei mezzi uomini per conto di Berlusconi. Oggi abbiamo altre testimonianze di coem la compravendita avvenisse anche al di fuori dei parlamentari, dei veri e propri contratti. E' la storia di due ex onorevoli del Nord-Est, transitati dalla Lega al gruppo misto nella passata legislatura, alla fine del 2006, quando iniziò a governare il traballante governo Prodi.

Dopo aver rotto con la Lega in Friuli per beghe locali, Marco Pottino, allora deputato, classe '74, e Albertino Gabana, allora senatore, classe '54 (entrambi di Pordenone) dopo un anno di navigazione a vista nel gruppo misto, vengono "convertiti" a fine 2007 al credo berlusconiano. Per essere acquisiti infine al gruppo forzista.

Entrambi vengono avvicinati, lusingati, compiaciuti. Elio Vito, attuale ministro dei Rapporti con il Parlamento - rivela in particolare Pottino nel colloquio telefonico con Repubblica - è il più convincente. Bossi non li voleva rieletti, ma a Berlusconi servivano lo stesso, allora ecco spuntare dal nulla una bella garanzia per entrambi, qualora non eletti, di mantenere comunque lo status economico da parlamentare, magari con una consulenza ad hoc. Quindi nel dicembre 2008, pochi mesi dopo l'inizio della legislatura, entrambi stipulino due distinti "contratti di lavoro a progetto" con il gruppo Pdl di Montecitorio, "in persona del suo presidente, Fabrizio Cicchitto", con tanto di firma in calce. Durata (art. 5 del contratto): a partire dal gennaio 2009 e "fino al termine della XVI legislatura". Compenso (art. 6): "Complessivi 120.516 euro annui al lordo delle ritenute", da corrispondere "in dodici rate di 10.043 euro". Né più né meno che l'indennità sommata alla diaria di cui godono gli onorevoli. Mancano all'appello solo i 4 mila del rimborso spese per portaborse.

Ma a Montecitorio, al gruppo Pdl, di loro non c'è traccia (se non al libro paga). "Non risultano nei nostri elenchi, è sicuro che lavorino qui?" risponde la segretaria interpellata. "Forse potete provare al partito". Ma la risposta non cambia quando vengono contattati gli uffici di via dell'Umiltà. Repubblica rintraccia Gabana e Pottino al telefono a Pordenone. I due ex leghisti, oggi pidiellini militanti, forniscono nella sostanza la medesima spiegazione. Confermano di avere quel rapporto di consulenza ma negano la compravendita: "Non siamo stati affatto comprati, provenivamo già dal centrodestra". E ammettono di andare poco a Roma: "Ma solo perché è meglio lavorare qui in Friuli, ci dedichiamo alla costruzione del partito. Proveniamo dal Carroccio e chi meglio di noi sa come si lavora sul territorio?".

Ecco come si instaura un Regime: comprando la gente.

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